venerdì 20 agosto 2010

Perché Grillo somiglia tanto a Berlusconi



Ecco, sono anni che penso le stesse cose, solo che non so dirle. Chi legge qua sa quello che penso di Grillo, che considero un populista paraculo e un qualunquista della peggior specie e di chi gli corre dietro adorante.
Curzio Maltese ha tradotto in italiano gran parte dei miei pensieri.



Curzio Maltese
Perché Grillo somiglia tanto a Berlusconi

Fra le notizie quasi sempre mirabo­lanti della politica, quella che mi ha sorpreso meno è la nascita del partito dei grillini. Ricordo il giorno ín cui Beppe Grillo ha giurato in piazza, davanti a cen­tomila fedeli del vaffa, che mai il movi­mento si sarebbe candidato alle politiche. «Non saremo mai un partito, noi vogliamo distruggerli i partiti». Mi sono voltato e ho detto agli amici: «Accidenti, Beppe farà un partito per le prossime elezioni».
Da anni con Grillo mi regolo così, come con Berlusconi. Quando sfasciava i compu­ter sul palco ho capito che stava per diven­tare una star di internet. Grillo, va detto, è assai più spiritoso di Berlusconi, mediocre barzellettiere. Per il resto, i meccanismi dei due si assomigliano molto. Entrambi godono del seguito di masse di fedeli entu­siasti e inaccessibili a ogni argomento ra­ zionale, felici di credere a uno che raccon­ta baggianate. Li fa sentire meglio. Sono gli psicofarmaci della politica. Per entrambi il principio di non contraddizione non fun­ziona. Sono del resto gli unici due leader al mondo, dittatori a parte, a comparire da anni sui media senza contraddittorio.
Identico risulta anche il segreto della popolarità: offrono soluzioni semplici a problemi complessi. In caso di difficoltà, si ricorre al solito complotto. Per anni Beppe Grillo è stato il testimoniai dell'eco­nomia a idrogeno. L'auto a idrogeno, dice­va, è già pronta, ma un complotto ne im­pedisce la messa in produzione. Era vero il contrario. Petrolieri e case automobili­stiche sono state per vent'anni i principa­li sponsor della bufala chiamata idrogeno, utile a perpetuare la politica di spreco del petrolio. Che senso aveva infatti preoccu­parsi di consumare meno, se presto ci sa­rebbe stato l'idrogeno, pulito e a costo ze­ro? Poi la bufala si è rivelata tale.
Poi aveva scoperto le virtù di una palli­na colorata, la Biowashball, che «lava me­glio dei detersivi inquinanti». In effetti, la Biowashball non serve a nulla, se non ad arricchire i produttori. È un placebo del bucato. Ma chi se ne frega? Ti rispondono i grillini., Beppe è un eroe. Anche quando il paladino di internet si è opposto alla pub­blicazione in rete delle dichiarazioni dei redditi, decisa da Prodi. Ma la critica a Grillo, come a Berlusconi, è inutile. Tut­ta invidia, replicano i fan. Nella prossi­ma campagna elettorale sarà una gara fra lui e Silvio a chi promette di sconfig­gere prima il cancro. Entrambi avevano a suo tempo esaltato la miracolosa cura del dottor Di Bella.

Contromano, Il Venerdì di Repubblica, 13 agosto 2010

10 commenti:

  1. utente anonimo20 agosto 2010 16:24

    L' italia è un paese pieno di piazzisti capaci di dire solo bugie. Il bello è che il popolo gli crede e li vota.Quello che mi dispiace è che non nascono politici capaci, ma solo farabutti,  ladri buoni ad amministrare solo i soldi degli  altri.A questo punto penso che siamo poco inclini alla democrazia, poco capaci di ragionare e valutare chi deve guidare il paese, troppo superficiali da non pensare che si vota per il futuro dei nostri figli.Così i furbi (incantatori di serpenti) ne approfittano e si fanno ricchi con i soldi del popolo.Questo è la realtà di un paese con 2000 anni di storia e di disavventure.Costantin.

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  2. Mi ricodo quella volta che sul suo blog è venuto fuori che i biscotti del mulino bianco contenevano porcherie cangerogene e quelli della coop no...Ma non era pubblicata la fonte, niente nomi di chi si era prodigato per analizzare con cura millemila generi alimentari...Lo sa anche un bambino che se non c'è la fonte è sempre un bufala!kissesAzzurra

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  3. La gente applaude l'enfasi. Grillo spaccava PC enfatizzando l'orrore della tecnlogia, la gente applaudiva. Grillo esalta la grandezza di internet enfatizzando il bello di creare un movimento dal basso, la gente applaude.

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  4. è molto chiaro che non hai capito un cazzo di grillo

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  5. Se lo dici tu non può che essere vero, accidenti!

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  6. utente anonimo10 ottobre 2010 11:22

    Vedo che chi dovrebbe criticare a volte non si preoccupa d'informarsi . Grillo aveva detto che non si sarebbe candidato , e ancora non lo fatto! i computer li rompeva negli anni 90( quando internet non c'era ancora il boom di internet, il blog è stato aperto nel 2005 e successivamente ha fatto successo. Poi molte  altre proposte che fa , vengono già realizzate in altri stati con successo.francesco p

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  7. Un po' come chi difende senza togliersi i paraocchi.Qua si parla di modi di fare politica/informazione e dell'effetto che questo ha sul pubblico.

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  8. Ah, per la cronaca, a Roma ruppe un pc nel 2000, e mi sa che internet c'era già.http://www.youtube.com/watch?v=4jdHN4edCqA

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    1. Si, ma Grillo confessò di essere nel torto. Disse che si sbagliava, cosa che i nostri politici non hanno mai fatto

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