martedì 12 ottobre 2010

Di derive, vasche e pubblicità.



Ieri avevo scritto della meravigliosa campagna pubblicitaria dell'azienda "Vascabella".
Fino a ieri in homepage c'era "figanellavasca.gif", che ritraeva una donna in posizione ginecologica (nel senso che è proprio quella che hai quando sei dal medico) immersa in una vasca piena di schiuma.

A dire il vero sembrava una scena di un film porno, ma tant'è.

Ieri su facebook noi donne con la
deriva insieme a qualche uomo amico, abbiamo condiviso note, parole e rabbia, abbiamo segnalato allo IAP e molte di noi hanno scritto al signor Pasquale, titolare della ditta.

Ieri sera gli avevo scritto:
Buonasera,
scrivo in merito alla Vostra pubblicità "vascabella" e alla sua immagine "figanellavasca.gif".
Ora, se avete pensato a una cosa del genere, non credo abbia senso sprecare tempo a spiegarvi quello che una donna possa provare davanti a una simile rappresentazione di sé, quindi mi limito a comunicarvi che boicotterò e inviterò chiunque a boicottare i vostri prodotti e a segnalare allo IAP la Vostra "campagna pubblicitaria."


Ero troppo arrabbiata per scrivere anche una parola in più, tremavo letteralmente dalla rabbia. E poi volevo mantenere una parvenza di "stile", visto che quello che avevo in mente era tutt'altro che delicato.

Che poi la cosa è nata dalla segnalazione di una donna all'UDI, che raccontava come alla sua mail, che chiedeva la rimozione dell'immagine, era stato risposto (da Pasquale): "Cara xxx hai tempo da perdere? vieni qui che ci facciamo una bella scopata insieme, se sei abile e passabile, altrimenti non rompere i coglioni."

Stamani sono andata a rivedere il sito e "figanellavasca.gif" è stata sostituita da una bella doccia, vuota e solitaria.

Visto che sono di indole polemica, ho scritto a Pasquale dicendo che avevo notato la modifica dell'homepage. E lui mi ha risposto proprio ora: "quella si stava lavando , e tu?"

Avrei voluto vedere la faccia di Pasquale quando s'è visto la casella di posta intasata di messaggio più o meno gentili.
Certo, come dice il mio amico
Lorenzo, : non ho nessuna intenzione di  chiederle di cambiare le sue convinzioni personali, né di chiedere pubblicamente scusa. Personalmente, non credo che lei sia in grado di fare nulla del genere onestamente e senza ipocrisia. Mi sforzerò,  comunque, che accadano due cose: che l'autorità preposta faccia togliere quella schifezza d'immagine che usa per pubblicizzare i suoi prodotti, e che più persone possibile sappiano che schifo di persona è lei nelle  sue scelte pubblicitarie aziendali.




5 commenti:

  1. beh, ben fatto!però ero curioso di vedere la fantomatica foto!a proposito della tua deriva femminista, tanto evidente quanto condivisibile, direi che il problema principale non è annoiare i lettori. è il tuo fegato.Hugo88

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  2. Continuo a pensare che se ce la mettono, vuol dire che alla gente piace. Sono pubblicitari, non fanno cazzate.Il problema è alla base, è culturale.

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  3. utente anonimo13 gennaio 2011 21:59

    ma quella che si è messa nella vasca per fare la foto non era una donna anche lei? bisognerebbe trovarla e chiederle perchè si è ridotta così e cosa provava di fronte a una simile rappresentazione di sé. secondo me avrà pensato che era bello essere su internet l'avrà anche fatta vedere alla madre magari e poi si sarà vantata di quanto l'hanno pagata per un solo scatto. perchè e donne per lo più sono abbastanza frivole e deficienti :)

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