martedì 5 ottobre 2010

Parte Civile



Dopo il terribile omicidio di una donna che difendeva il diritto della figlia di non sposarsi contro la propria volontà, il civilissimo italico mondo si alza indignato e il Ministro per le Pari (?) Opportunità dichiara di volersi costituire parte civile nel processo.

Giusto, giustissimo.
Un po' meno giuste mi sembrano essere le parole usate e le motivazioni addotte.

La Carfagna dice: "Chi compie violenze e abusi contro le donne, chi addirittura pensa di disporre della loro vita,  non può e non deve trovare accoglienza nel nostro Paese, perché l'Italia rifiuta e respinge con decisione qualunque forma di prevaricazione degli uomini sulle donne".
Si.
Solo che io ho il viziaccio di leggere
questo blog, Bollettino di Guerra, e le cose cominciano a non tornarmi più.

La stragrande maggioranza delle violenze e dei femminicidi si consuma tra le mura domestiche.
Italianissimi uomini uccidono le "loro" donne, le stuprano, le umiliano, le massacrano di botte.
Italianissimi padri devastano l'esistenza delle figlie, le picchiano, le ammazzano e -ma forse sono io che mi sbaglio- non mi pare che il Ministero si sia mai voluto costituire parte civile.

Tutta questa faccenda mi ricorda la campagna elettorale per le elezioni comunali di Roma, che il SindacoDegliAltri e i suoi incentrarono tutta sui rumeni brutti e cattivi che vengono nel nostro paese a violentare e uccidere le nostre donne.
Cos'è, se ci stuprano e ammazzano gli italiani fa meno male? Esiste l'aggravante di razza? Forse che essere stuprata da un milanese è meglio che essere stuprata da un senegalese? O magari ammazzare la propria moglie è più grave se sei pachistano?

Se davvero si volesse essere coerenti, il Ministero dovrebbe costituirsi parte civile per tutti i processi per stupro e femminicidio e non solo nei casi sensazionali e utili alle campagne elettorali. Lo trovo piuttosto ipocrita.

 

3 commenti:

  1. Sull'ipocrisia della Ministra e sul fatto che le violenze sulle donne avvengono in famiglia e da parte di carnefici italianissimi hai perfettamente ragione, però bisogna stare attenti a sottovalutare questi episodi. Un rapporto del Consiglio d'Europa avverte che "l'uccisione di donne da parte dei membri della familgia per proteggere il loro 'onore' è più esteso in Europa di quanto si pensi".

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  2. Ma non sono certo io a sottovalutarli, anzi.Se qua si continua a sputare sullo straniero, a mettere soli delle alpi nelle scuole, a fare classi-ghetto per i non italiani e via discorrendo, secondo me si fa un gran favore a gente come questo stronzo.Poi noi italiani sulle questioni d'onore non abbiamo da imparare da nessuno, visto che fino al 1981 mio padre mi poteva ammazzare a causa dello "stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia".

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  3. Hai ragione  non si capisce dove era il ministro per gli altri casi!un salutoErnest

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