lunedì 18 ottobre 2010

Tanto un bravo ragazzo.


Si è sentito minacciato.
Ha avuto paura.
Quella se l’è cercata.
Che poi magari c’aveva il coltello nella borsa.
Sembrava troppo sicura di sè.
E lui è un bravo ragazzo.
Non  può andare in galera.
Questo è il pensiero degli amici di Alessio Burtone, 20 anni,
omicida.
Mamma e papà venderanno anche la casa, se servirà a risarcire la famiglia di Maricica (no, signori, una casa venduta di solito non riporta in vita una donna, una madre, una figlia, una moglie, una sorella, un'amica.)

Chiede umilmente scusa, lui.
Sta tanto male, piange, quasi non ci può pensare.
E ha tanta tanta paura della galera.
Ha anche scritto una lettera alla famiglia della donna che ha ucciso per chiedere scusa.

In fondo cosa ha fatto mai? Ha solo dato un destro in faccia a una donna di 32 anni, che indubbiamente  lo ha insultato, magari  l’ha anche colpito.

Certo, c’è da chiedersi che razza di uomo sia uno che prende a cazzotti una donna. C’è da chiedersi che razza di uomo sia uno che vedendola cadere in terra si china a raccogliere le sue cose e se ne va.

Lui è un uomo di merda, un assassino.
Punto.
Nella nostra lingua le parole ci sono ed è bene usarle.

E un uomo di merda è il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che ha detto che Alessio Burtone non deve andare in carcere, perché "non c'è pericolo né di fuga né tantomeno di inquinamento delle prove, visto che tutto è stato registrato dalle videocamere" e poi il ragazzo ha così tanta paura del carcere.

La domanda l’hanno fatta in tanti e oggi la faccio pure io.
Cosa sarebbe successo se un ventenne rUmeno avesse preso a cazzotti in faccia, mandato in coma e poi ucciso una trentaduenne rOmana?
No, perché io un’idea ce l’avrei, ma forse mi sbaglio.

3 commenti:

  1. Guarda mi sa che è la stessa idea che ho in mente io e che tra parentesi abbiamo già visto mettere in atto!
    Ernest

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  2. arguzia, penso che la tua domanda giri in testa a tutte le persone ancora Pensanti... ogni volta che ne sento parlare quella stessa domanda rimbomba nella mia testolina...

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  3. Sai cosa, Gio? Qua a Roma la campagna elettorale è stata per gran paere basata sulla "sicurezza" e sulla paura dello straniero, meglio se rumeno. E ora, il rOmano che ammazza la rUmena è applaudito dagli amici del quartiere. Gente che a parti invertite avrebbe chiesto la pena di morte.
    Io sta gente la schifo.

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