venerdì 12 novembre 2010

Arguzia va all'UDI


Ieri pomeriggio, dopo una faticosissima giornata, sono andata all'UDI, superando la mia proverbiale pigrizia e un mal di testa che m'ha accompagnato tutto il giorno.

"La Storia ci dice che l’UDI nasce nel 1944-45 dai gruppi di difesa delle donne e subito si impegna per realizzare il tessuto politico e sociale necessario alla riuscita della campagna per il diritto al voto delle donne."

Ecco, questo più o meno è quello che ci disse parecchi anni fa la Maestra L., quando alle elementari studiavamo fascismo e post fascismo (ho avuto delle maestre molto fiche, lo so).

Quindi per me l'UDI è sempre stata una “cosa grossa". Roba importante, un'istituzione che immaginavo inaccessibile a persone come me, una di quelle istituzioni monolitiche e chiuse al mondo esterno, dove mai avrebbe potuto trovare spazio una “normale” come sono io, una che non è particolarmente colta, brillante, intelligente, ma che si interessa, è sempre curiosa e desiderosa di sapere e conoscere.

Le nuove forme di comunicazione mi sono venute in aiuto e quando UDI Centrale ha accettato la mia richiesta di amicizia su facebook mi sono emozionata: cacchio, UDI accettava proprio me!
Si, è vero, alla fine lì si accettano le amicizie di cani&porci, ma mi piaceva leggere di iniziative, comunicati, proteste, proposte. E scrivere qualche commento quando la mia voglia di comunicazione lo richiedeva. E soprattutto leggere risposte: mi faceva sentire parte di qualcosa.

Continuando la "frequentazione" telematica di UDI ho capito che mi sbagliavo: non mi trovavo davanti quell'istituzione monolitica e chiusa che credevo, anzi!
Quando nei messaggi alle "Amiche di facebook" Udi chiede di essere attive, di partecipare, di parlare, non lo fa perché "si fa così" o per fingere una democraticità modaiola e falsa: lo fa davvero, perché se vuoi occuparti di donne, tu le donne le devi conoscere.

Per capire dove sono le ragazze, dobbiamo restituire alla nostra politica anche la dimensione della socialità perché ci rimette in gioco, non solo tra noi che abbiamo una certa età e tanta storia alle spalle, ma perché consente alle più giovani attraverso rapporti vissuti di entrare a far parte di una storia che sembra tanto lontana.

Questo lo dice Pina Nuzzo, responsabile della sede nazionale a Roma.
E credo che anche il tanto vituperato facebook possa aiutare a capire e socializzare. L'ho già detto altrove: facebook non è solo un modo per vedere le foto del compagno di banco del liceo, con facebook si può fare politica.

E ieri mi hanno accolta due Donne meravigliose, con cui ho parlato come faccio con le mie amiche.
Abbiamo parlato della storia dell'UDI, ci siamo scaldate parlando di politica, abbiamo riso raccontandoci storie di vita (abbiamo anche canticchiato “come si caaaaascaaaaaaa, negli stereoooootipi”, parlando della mia professoressa del liceo).
E non mi sono sentita mai in imbarazzo, non ho mai pensato di essere inadeguata o troppo poco intelligente per poter stare lì con loro.

Ecco, questo è quello che io intendo per politica. Persone diverse per provenienza e storia, che si incontrano e parlano di progetti, di idee, di vita.
Non ‘ste stronzate di Fini, Bocchino, Berlusconi, D’Alema.

La politica è, per me, soprattutto questa comunicazione, capace di uscire nel mondo e creare qualcosa di positivo per tutti.

E già che c’ero mi sono anche presa il
Calendario 2011 e visto che UDI non prende soldi dai partiti, ma si sovvenziona sola soletta, col suo lavoro, vi invito a fare altrettanto, ché è pure parecchio bello.

6 commenti:

  1. ahahahahah ti immagino arguzia!
    p.s.
    alludi ci andro' il 4 dicembre, spero. se ci sarai ci incontreremo.

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  2. Quant'è bello e vero questo post di nuova esperienza, di contatto, di movimento.

    (Come idea per un calendario mi permetto di segnalare anche la memoria resistente del Comitato Piazza Carlo Giuliani e di Reti Invisibili. Non c'è concorrenza: per non fare un torto a nessuno, perchè non sceglierli entrambi? :)).

    Un saluto,
    Ross

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  3. sei troppo forte Arguzia! e senza piaggeria!!
    una che fa e non parla soltanto!!
    sì l'Udi è un pezzo della nostra storia di donne italiane
    e mi fa piacere che siano apparse anche su Facebook
    che pure io considero un mezzo, come dici tu, per ritrovare l'amica o la ex collega perdute di vista, ma anche per essere informati in tempo reale
    e fare politica se possibile..
    e 'mo devo solo cercare l'indirizzo per andare a prendere un po' di calendari..
    smacckete!!

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  4. Ross, ho letto del calendario. Mo' carico la postecomesichiama e me ne prendo qualcuno (andrò fallita a furia di prendere caldendari )

    Giovanotta, Via dell'Arco di Parma. Occhio solo ai maledetti storni sul Lungotevere che fanno tonnellate di cacca.

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