lunedì 22 novembre 2010

La merda non è buona. Mara Carfagna.


Per la serie “convincere la gente che la merda è bona”, oggi presentiamo Maria Rosaria Carfagna.

Non c’è nulla in lei che io, come cittadina, lavoratrice, studentessa e donna possa apprezzare.
A parte i capelli, lisci e sempre ordinati che decisamente non mi apparterranno mai.

Senza nessun merito, è diventata parlamentare e Ministro della Repubblica Italiana, come se potesse bastare essere bona e amata dal Capo per arrivare a ricoprire ruoli importanti e delicati.

L’ascesa politica della Carfagna è l’esempio più cristallino del nepotismo della politica italiana e della condizione femminile del paese: ciò che conta non sono capacità ed esperienza, ma avere un bel corpo e scegliere bene a chi mostrarlo.
Quindi ecco a voi la sciògherl e il figlio di Bossi. Una è bona, l’altro è figlio di, ma il risultato è lo stesso.

Con questo, sia chiaro, non sto dicendo affatto che lei abbia effettivamente avuto una relazione sessuale con Berlusconi, questo posso immaginarlo, ma purtroppo le intercettazioni non ce le fanno leggere e quindi resto col dubbio.
Qui voglio solo dire che in effetti una con le sue (non) capacità sarebbe difficilmente diventata Ministro con un diverso Presidente del Consiglio.
E credo che  Mara in cuor suo lo sappia bene.

La Carfagna è, come scrive
Massimo Giannini su Repubblica, “l’archetipo femminile del berlusconismo”, ma non so quanto effettivamente se ne sia “affrancata negli ultimi due anni”.
Pensando al suo Ministero la sola cosa che mi viene in mente è una specie di mantra: “legge sullo stalking legge sullo stalking…”.
Poi mi guardo intorno e noto che la condizione delle donne nel Paese non è poi così cambiata nonostante i roboanti annunci ministeriali, che comunque nessuna coppia gay potrà mai unirsi ufficialmente e via discorrendo.

A livello estetico sì, si è decisamente affrancata e diversamente dalla Brambilla ha optato per un look da educanda, ma comunque fine ed elegante, senza sembrare sciatta, polverosa e vecchia come la Gelmini, altro insondabile mistero della politica italiana.

Comunque, dopo le parole del Ministro su un partito allo sbando, sull'uso di metodi dittatoriali (detto da una i cui
valori sono "dio patria e famiglia" fa sorridere), misure colme e bande di criminali, ho cominciato a leggere di gente che esalta la scelta di Mara, che applaude, che loda il coraggio, manco si fosse dimessa.

Comodo, molto comodo dire: mi dimetto dopo la fiducia, ma se Berlusconi mi ascolta allora forse possiamo riparlarne.
A casa mia Mara non è coraggiosa, non è forte e non è da emulare: è solo una paracula, consapevole che senza Berlusconi starebbe posando per l’ennesimo calendario. Se Berlusconi scomparisse, con lui andrebbe a casa una bella fetta di classe dirigente italiana e tocca cominciare a mettere le mani avanti, cercare una scappatoia. La storia dei topi che abbandonano la nave, insomma.
E se ha deciso adesso di dire che forse nel partito c’è qualcosa che non va, io ci vedo solo il tentativo di un politico mediocre di tirarsi fuori dalla merda prima che diventi troppo puzzolente.

10 commenti:

  1. beh, trattasi evidentemente di nepotismo per parte di fava (cfr. Amici Miei, 1976)

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  2. hai saputo mettere nero su bianco una serie di considerazioni che ronzano anche nella mia testa. bellissimo e molto efficace questo post. lo riposto su "donnepensanti.ning.com" perché mi piace la pacata lucidità con cui hai saputo dire queste cose.
    grazie davvero

    francesca sanzo

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  3. Grazie a Francesca che ha condiviso questo post e grazie a te che l'hai scritto, è davvero illuminante!
    Chiara

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  4. Come non darti ragione/ Parole sante, ricordiamocelo che maruzza, per quanto le dicano che sia tanto preparata, non è che questo ministero se lo lasci alle spalle con storie eclatanti.

    Mammamsterdam

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  5. è una delle tante comparse di questo teatrino vergognoso!
    un saluto
    Ernest

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  6. Intanto, ciao a Piero.
    Poi un enorme GRAZIE a Francesca Sanzo e non solo per aver citato questo post: donnepensanti è una gran cosa.
    Quindi grazie pure a Chiara.
    A Mammasterdam non so che dire, visto che le sue parole sarebbero da scolpire sulla scrivania di Mara.
    Ernest, io e te la pensiamo praticamente allo stesso modo su quasi tutto, quindi ciao e basta.

    Ecco.

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  7. Inauguro i miei commenti su questo blog (sperando non sia il primo ed ultimo) dicendomi d'accordo.

    Aggiungo che detesto Massimo Giannini con tutta l'anima. E' permesso?

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  8. Ciao La Volpe, è permesso eccome.
    Sempre forza Roma e se ne riparla poi con quel debosciato di Sciuscia.

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  9. Prima di tutto vorrei dirti che continuare a parlare di merda e a metterla in relazione con le persone di cui non si condividono le idee non è secondo me un bel modo di presentarsi dei valori della sinistra.
    Sarebbe meglio contrapporre ai loro valori quelli dell'illuminismo e della Rivoluzione francese.
    Maria Rosaria Carfagna, detta Mara, ha solo la colpa di non aver saputo rifiutare di interpretarela parte della ministra. Forse avrà anche detto che non se la sentiva, ma qualcuno le avrà risposto: "Non ti preoccupare, ci sarà chi ti aiuterà." Questo vale anche per Gelmini che ha due persone che le fanno la politica della scuola. Loro, le donne, devono solo metterci la bella presenza, perché Berlusconi è un impresario teatrale: sceglie le persone come in un casting. E si sceglie anche gli spettatori alle prime file.
    Noi non sappiamo quello che ha fatto Mara. Sappiamo che in una intercettazione telefonica (non siamo sicuri se autentica) Berlusconi ha raccontato che lei gli faceva questo e quello.
    Se la telefonata è vera, Berlusconi si dimostrerebbe per quello che è: un uomo senza onore, e Mara sarebbe pienamente legittimata a dargli il colpo di grazia mentre sta cadendo.
    Anche se non lo fa per un nobile fine, mettersi contro Berlusconi e Cosentino (che sembra che abbia alle spalle la camorra), non è da tutti.
    Mara è molto più coraggiosa di tanti uomini.
    Ciao : )

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  10. scudieroJons, io non voglio presentare i valori della sinistr, non qui e non ora e "convincere che la merda è buona" è un detto parecchio comune dalle mie parti.

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