giovedì 2 dicembre 2010

Mai più buche!


Il SindacoDegliAltri lo aveva promesso.


"Mai più buche e allagamenti!" tuonava in campagna elettorale.


"Abbiamo dichiarato una vera e propria guerra alle buche romane, una guerra che comincia stanziando risorse immediate per l'emergenza, quasi 9 milioni di euro. Nel 2010 ci saranno dunque nuove risorse, nuovi interventi, un controllo più efficace", diceva a inizio anno.

C'era pure quella faccenda della
Road Patcher, la mitica macchina tappabuche, che in poco tempo, con poco denaro e con solo un uomo a manovrarla, avrebbe tappato ogni buca e non con le caccole, come si usa ora,ma con roba tipo bitume e basalto, che avrebbe retto per più di due settimane. Inoltre, con un rullo avrebbe livellato il tutto, così da evitare quel fastidioso rigonfiamento così tipico delle nostre strade, che se non lo vedi in tempo fai dei salti degni di uno skater californiano.
 

Buche

Sinceramente non gli ho mai creduto e non solo perché lo odio e sono terribilmente prevenuta nei suoi confronti, ma perché giro in motorino dal 1 luglio 1994 e so bene in che condizioni sono le strade di Roma.

Si, è vero: piove da giorni e certo la pioggia non è colpa sua (anche se "piove, governo ladro" mi sa che si può dire anche per le amministrazioni comunali), ma non sono stata mica io a dire che avrei risolto il problema degli allagamenti in città.
I manifesti della campagna elettorale che promettevano "Mai più buche e allagamenti" sono scomparsi e io  non riesco a trovarli nemmeno in rete (se avete voglia di aiutarmi nella ricerca siete i benvenuti), ma sono quasi certa che ogni volta che un motociclista rischia di essere inghiottito nelle viscere della città quell'immagine si faccia prepotentemente largo anche nelle menti più distratte, tra una bestemmia e una preghiera per la propria incolumità.

Comunque, lui proprio ci tiene a risolvere la questione e infatti qualche mese fa la città venne tappezzata da manifesti che promettevano ben centotremilionidieuri per tappare le buche.


Mi sa che ora però il SindacoDegliAltri sta cominciando a capire che avrebbe dovuto essere più cauto: non è mica  Berlusconi, che va a Napoli a dire che in dieci giorni fa sparire la monnezza e tutti ci credono.
O che dice ai terremotati che non è niente, che ci saranno case belle e accoglienti per tutti e la gente felice e contenta va a comprare il nuovo zerbino.

Il SindacoDegliAltri deve accettare di essere solo un (ex) fascista che da giovane giocava coi bastoni, un politico mediocre che non può promettere la luna e che palesemente non è capace di amministrare la città.

In ogni caso, il povero SindacoDegliAltri una mezza soluzione forse forse l'ha trovata:
il treno volante, che non è una presa per il culo, ma un treno che dovrebbe viaggiare sospeso tra il raccordo e la ferrovia interna, consentendo il collegamento di tutte le periferie romane alla modica cifra di 500 milioni di euri per 8 km. Gronda Orientale, si chiamerà.

Ah, io non vedo l'ora di farci un giro per godermi lo spettacolo di tutti quegli sfigati in motorino che si schiantano nei crateri o si ammazzano nei dislivelli tipici delle strade fatte di sampietrini.
Devo solo aspettare tre o quattro anni, ma se riesco a sopravvivere a via Portuense è fatta.

QUI la fonte d'ispirazione per la brillante idea del SindacoDegliAltri, QUI la mia raccolta di buche.


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