sabato 27 febbraio 2010

No al bullismo!


La piaga del bullismo, si sa, si diffonde a macchia d'olio nelle nostre scuole e governi, comuni, associazioni, cazzi&mazzi corrono ai ripari.

L'ha fatto anche il SindacoDegliAltri e da un po' di tempo a Roma ci sono dei
manifesti che recitano così: ADESSO BASTA! Contro il bullismo alziamo la voce.
Suo manifesti c'è Gigi D'Alessio..
Quel Gigi D'Alessio che disse "si, cantavo alle feste dei camorristi".
Quel Gigi D'Alessio che due canzoni se l'è fatte scrivere da un boss.
Quel Gigi D'Alessio che è stato condannato per lesioni aggravate a due fotografi nel 2008.
Pare che quel Gigi D'Alessio intaschi una cosa come centocinquantamila euro per questa bella iniziativa.

Ecco, magari il testimonial non è proprio azzeccatissimo.
E francamente mi fa girare non poco le palle pensare che tra quei cenocinquantamila euro ci sono anche i soldi miei
.



venerdì 26 febbraio 2010

Le parole sono importanti.

assoluzióne    [assolu'tsjone]
s.f.


sf
l'atto dell'assolvere


sf
{diritto} dichiarazione del giudice che libera l'imputato dalle imputazioni


sf
{religione} atto e formula con cui il sacerdote rimette i peccati confessati



prescrizióne    [preskri'tsjone]
s.f.


sf
atto, effetto del prescrivere


sf
{diritto} estinzione di un diritto che non venga esercitato entro il termine prescritto dalla legge

giovedì 25 febbraio 2010

Ebbè...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8r01YiEgNa0&hl=it_IT&fs=1&]

Mi puccio nel caffè




Lo so, lo hanno postato già tutti e in ogni dove, ma non me ne frega niente e lo faccio pure io.

Ancora spranghe, monnezza e soldi zozzi.

Avevo già parlato di Andrini (qua e qua).

Riassunto velocissimo:

Stefano Andrini è stato nominato in estate ai vertici dell'Ama (i monnezzai del comune di Roma).

Grosse proteste, visto che il 10 giugno 1989 Andrini insieme a qualche simpatico amico massacra di botte Giannunzio Trovato e Andrea Sesti, che grazie alle sprangate va in coma.
Alle proteste, il SindacoDegliAltri risponde dicendo che
a- lui non ne sa niente, lui non c'entra, le nomine dell'Ama non sono affar suo
b- Andrini ha pagato il debito con la giustizia (4 anni e spicci per aver quasi ammazzato due ragazzi)
c- se Sesti ne sente il bisogno, dirà ad Andrini di presentare scuse formali (sic)

Per il resto vi rimando a
Forum Democratico.

Ieri Andrini s'è autosospeso.

Secondo la Procura, sarebbe lui il "motore della candidatura di Di Girolamo", come apprendo da
La Repubblica e
Il Corriere, che avrebbe aiutato a prendere la residenza all'estero.

Geniale come al solito il SindacoDegliAltri, che ringrazia Andrini "per la sensibilità istituzionale dimostrata con le dimissioni".

C'è da chiedersi che cazzo di gente stia "governando" il comune di Roma.
Poi uno si ricorda chi è che sta "governando" il paese intero e comincia a bestemmiare.

mercoledì 24 febbraio 2010

La prima classe costa 1000 lire, la seconda 100, la terza dolore e spavento*

Mio padre è ferroviere, quindi fino a 25 anni non solo ho viaggiato gratis, ma l'ho anche fatto in prima classe. Ovviamente quando il mitico e compianto "biglietto per viaggi illimitati" è scaduto ho cominciato a viaggiare in seconda classe.

Negli ultimi anni, poi ho avuto ben due storie a distanza, quindi di treni ne ho presi non pochi.
Ecco, non mi soffermerò sullo schifo che ho visto. Sui cessi inagibili, sulla sporcizia come parte dell'arredo, sulle carrozze strapiene, sui ritardi e via discorrendo.
Una volta mi presi i pidocchi.
Scrissi a Moretti per raccontargli quel bellissimo viaggio, uno dei peggiori, sottolineando il fattaccio dei pidocchi e concludendo con un "e ovviamente il treno è arrivato a destinazione con più di mezz'ora di ritardo". Qualcuno rispose. Poche righe: "Gentile signorina Arguzia, Trenitalia si scusa per il disagio, stiamo lavorando perché i nostri treni arrivino sempre in orario" o qualcosa del genere. Nessun accenno ai SEI bagni inagibili, ai fottutissimi pidocchi, al fatto che decine di persone erano in piedi e alla merda antica depositata sui sedili.

Mo' Moretti ha deciso di "superare il concetto di prima e seconda classe, sostituendolo con quello di "quattro livelli di servizio", che andranno dal livello base -la merda per i comuni mortali- fino "ad un’offerta tra le migliori al mondo"
Dice che ci sarà un "pool di carrozze" che si potrà riqualificare anche con nuovi interni.

La prima cosa che mi è venuta in mente sono quelle bellissime carrozze che si vedono nei film, con le poltrone, i divanetti e le tende rosse. Col cameriere che ti porta il caffè, le signore eleganti con le loro cappelliere e i signori che leggono il giornale col sigaro in bocca commentando quasi svogliati l'andamento delle borse.

La seconda non credo sia dicibile, anche perché, come dice sempre papà, in fondo sti dementi ci danno da mangiare.

*De Gregori, Titanic

martedì 23 febbraio 2010

La stampa di sinistra e le sue campagne denigratorie.

Leggo incredula di un regolamento per le accettazioni di bambini all'asilo comunale a Goito, in provincia di Mantova. Leggo che all'asilo comunale verranno accettati i bambini provenienti da famiglie che accettano «l'ispirazione cristiana della vita».
Leggo che questo regolamento delirante è stato approvato dalla maggioranza.

Presumo sia l'ennesima campagna denigratoria di una sinistra ormai allo sfascio.
Perché se così non fosse saremmo davanti a un atto gravissimo, visto che si parla di un asilo COMUNALE e che la scuola in questo paese è ancora LAICA.


lunedì 22 febbraio 2010

Forse sono io...

Probabilmente sono una bacchettona anacronistica, una che non sa leggere tra le righe, una che non capisce i sottintesi, una che si ferma testarda alla superficie delle cose.
E' che ho visto il manifesto per la campagna di tesseramento di Rifondazione.


Rifondazione
E non m'è piaciuto.
M'ha ricordato il culo in
minigonna de L'Unità.

Ora, forse sono esagerata e non tanto diversa dalle femministe dure-e-pure che pure critico spesso, ma entrambe le immagini mi mandano in bestia.

Fatemi capire, anche "noi" decidiamo che per vendere è meglio mostrare il culo o che il tacco a spillo mi rende "una donna di classe" più di un paio di All Star?

Io non credo ci sia del "dolo", questo non è in discussione.
Voglio dire, non credo che la De Gregorio o i compagni di Rifondazione credano nell'immagine della donna-oggetto, ma è questo ciò che mi rimandano queste immagini.

E' però anche più che vero che non è che essere di sinistra voglia dire vestirsi "da maschiaccio" o andare in giro con le occhiaie e i capelli dritti, tutt'altro.  Andate a qualche corteo: è pieno di fiche (e di fichi da paura).

Il problema è che entrambe le campagne mi ricordano troppo un tipo di comunicazione che non credevo appartenesse alla sinistra.
Le trovo immagini "tristi" più che offensive.
Tristi perché alla fine sembrano dimostrare che il modello berlusconiano vince, che "acchiappa" di più, che anche se di certo "noi" siamo contro l'esposizione del corpo femminile come fosse carne in macelleria, finiamo per l'usare quello stesso linguaggio.

E giuro che non è invidia, perché -non per vantarmi- ho un culo niente male e delle scarpe degne di Carrie Bradshaw.


Ghigliottina.

Ci hanno provato a farci stare simpatici re, regine, principi e principesse.

Ovviamente hanno iniziato quando eravamo bambini: Cenerentola e il suo principe, la Bella Addormentata, Biancaneve, la Principessa Zaffiro, perfino Lady Oscar, che è vero che ha assaltato la Bastiglia, ma in fondo alla regina voleva bene e forse l'avrebbe salvata dalla ghigliottina. Poi i film, le maschere di carnevale...

Diciamocelo, da bambine tutte abbiamo desiderato essere delle principesse. Io, poi, volevo essere la Regina-Del-Mondo, un paese solo non mi bastava.

Ma erano sogni innocui e dolci storielle, nessuno di noi avrebbe pensato di vedere un principe in casa sua. Cazzo, noi li abbiamo esiliati. E non perché siamo cattivi, ma perché i nostri amati regnanti c'avevano venduto ai fascisti e quando hanno visto le brutte se so' dati e pure di corsa.

Poi però è arrivato Fazio.
Ecco, forse il mio odio per Fazio nasce da qui, da quando ospitava Emanuele Filiberto a "Quelli che il Calcio". Che poi portava pure sfiga: diceva di tifare Juve e puntualmente quando lui era sullo schermo la Juve perdeva. Non che mi dispiacesse, per carità, io tifo Roma.

Da qui, comunque, ha avuto inizio l'operazione-simpatia dei Savoia e nel 2002 s'è deciso di farli rientrare dal terribile esilio.
Si, perché in effetti deve essere proprio stata dura per il povero Emanuele stare lontano dall'Italia...

Comunque, questi rientrano e dopo qualche anno (giusto il tempo di imparare la lingua) decidono che IO gli devo dare i SOLDI per i danni MORALI. Devo dargli dei soldi perché l'esilio è stato tanto tanto brutto. E già che ci siamo, dovremmo anche rendergli tutti quei beni che la crudele Italia Repubblicana ha rubato impumente. Duecentosessantamilionidieuri ci avevano chiesto.
Per i danni.
A noi.

Vabbè.

Quando si sono accorti di averla davvero sparata troppo grossa, hanno dovuto ricominciare con l'operazione simpatia. 
E cosa c'è di meglio in Italia per trasformare la merda in cioccolata? La tivvù!
E allora pubblicità delle olive, talent show e balli in prima serata.
E dalla tivvù alla politica il passo è stato brevissimo, anche se fallimentare.
Ed eccolo allora tornare in tivvù, nientepopodimeno che al festival della canzone italiana in coppia con Pupo (quello di "gelato al cioccolato, dolce e un po' salato").
E' arrivato secondo e non contento ha detto che sarà "il nuovo Fiorello".

Ecco, io mi chiedo: ma la faccenda della ghigliottina a noi ci faceva proprio schifo?


http://www.anpi.it/savoia/ortona.htm

venerdì 19 febbraio 2010

giovedì 18 febbraio 2010

Perché Sanremo è Sanremo!

Niente, pensavo al festival Sanremo.

Che peraltro io non vedo e non perché sono snob, ma perché lo trovo una rottura di coglioni infinita.

Che poi io ieri mi sono vista Prison break, anche se la seconda puntata già l’avevano fatta e quindi mi sa che si sono sbagliati e mi sono parecchio innervosita, ma forse è stata l'influenza.

Stamani ho acceso la tivvù per le previsioni del tempo e mi sono sentita pure la rassegna stampa.

Era tutto un fiorire di articoli su Sanremo: e la Clerici è brava, no, fa schifo, ma è materna e asessuata, però cazzo, il can can no e poi le canzoni mammamia, quasi tutte cagate bestiali e poi mi sa che c’è pure qualche plagio.

Poi salgo in macchina (si, sono invecchiata e con la pioggia e il freddo il motorino evito di prenderlo) e pure su Radio Rock si discute del festival e di Cristicchi che non s’è capito se somiglia più agli Stadio o a non-so-un-cazzo-che.

E allora pensavo che ogni anno da che io mi ricordi è la stessa storia.


C’è il toto-presentatore per la prossima edizione che praticamente inizia alla fine della prima puntata; c’è la pippa sugli ospiti che smentiscono di continuo la loro attesissima presenza per farci stare tutti sulle spine; c’è la mini polemica politica, magari anche transnazionale; la canzone che parla di attualità scottanti; qualche dramma umano; i vestiti da cambiare almeno tre volte in una serata.
Tutto sempre in modo molto leggero, perché in fondo è di tivvù nazional-popolare che si parla e non è che si possa essere troppo seri.


E poi cominciano i programmi di approfondimento e quindi di corsa tutti da Vespa o chissà dove a sputare e lodare, a ricordare fasti andati e promettere gioie future.


 

E intanto fuori c’è un paese che sprofonda, con gli operai sui tetti, i bambini in scuole fatiscenti, gli immigrati senza diritti.

Ma di questo si parla solo di sfuggita, tra una canzonetta e l'altra o per presentare qualche caso umano, perché svegliare le coscienze fa paura.

Tanta paura.

Perché se mai la maggioranza del paese dovesse svegliarsi e capire davvero in che situazione di merda siamo, allora sarebbero cazzi acidi per tutti.

Sarebbero torce e forconi, altro che schede elettorali.

mercoledì 17 febbraio 2010

17 Febbraio 1600

Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla.

Giordano Bruno

martedì 16 febbraio 2010

Uff..

Sarà che non fa che piovere. E poi fa freddo. E lo sanno tutti che a me l'inverno fa schifo.
A me piace il caldo. Mi piace il sole, il mare. Mi piace sdraiarmi sotto il sole cocente di mezzogiorno.
Mi piace quella sensazione di caldo bollente nelle ossa.
Sarà che qui al lavoro sto periodo è un po' un casino.
Sarà che io ho voglia di studiare, ma poi il tempo scivola via in un attimo e io resto a bocca aperta a cercare di capire dove cazzo è andato a finire. Eppure m'ero fatta i conti...
Sarà che mi sono accorta una volta ancora di essere una specie di caterpillar, che quando mi gira male parlo troppo diretto e troppo brusco e non è che uno lo può fare con chiunque: c'è chi ne soffre. Cazzo, a trent'anni sarebbe pure ora di impararlo.
Sarà che uno però le cose se le dovrebbe dire sempre tutte subito e non tutte 'ste stronzate che poi io sono cinque mesi che ci penso, perché cazzo si, io c'ho pensato e mica è stato facile, fanculo. E non è facile manco adesso. Fanculo ancora.
Sarà che è una settimana che sto col groppo in gola e oggi è venuta pure la tachicardia per non farmi mancare niente.
Sarà che manco mi va di alzare il culo e andare in piscina, che poi lo so benissimo che mi farebbe bene, che mi sfogherei e che per almeno un'ora non penserei a niente.
Ecco, mi sa che io di questo avrei bisogno. Un paio di giorni solo per me, senza telefono, senza internet, senza amici, famiglia, niente.
Una due giorni fuori dal mondo per bestemmiare in santa pace e farmi i cazzi miei.

E invece no.

Come si dice a Roma: "Nun te la pià così... piatela nder culo!"


(Comunque lo scazzo è tipo epidemia.)

Apologia del fascismo.

Legge 20 giugno 1952, n. 645
(Legge Scelba)
ART. 1. (RIORGANIZZAZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA).


  AI FINI DELLA XII DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE (COMMA PRIMO) DELLA COSTITUZIONE, SI HA RIORGANIZZAZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA QUANDO UNA ASSOCIAZIONE O UN MOVIMENTO PERSEGUE FINALITÀ ANTIDEMOCRATICHE PROPRIE DEL PARTITO FASCISTA, ESALTANDO, MINACCIANDO O USANDO LA VIOLENZA QUALE METODO DI LOTTA POLITICO O PROPUGNANDO LA SOPPRESSIONE DELLE LIBERTÀ GARANTITE DALLA COSTITUZIONE O DENIGRANDO LA DEMOCRAZIA, LE SUE ISTITUZIONI E I VALORI DELLA RESISTENZA O SVOLGENDO PROPAGANDA RAZZISTA, OVVERO RIVOLGE LA SUA ATTIVITÀ ALLA ESALTAZIONE DI ESPONENTI, PRINCIPII, FATTI E METODI PROPRI DEL PREDETTO PARTITO O COMPIE MANIFESTAZIONI ESTERIORI DI CARATTERE FASCISTA.
ART. 2. (SANZIONI PENALI).


  CHIUNQUE PROMUOVE OD ORGANIZZA SOTTO QUALSIASI FORMA LA RICOSTITUZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA A NORMA DELL'ARTICOLO PRECEDENTE È PUNITO CON LA RECLUSIONE DA TRE A DIECI ANNI.


  LA STESSA PENA SI APPLICA AI DIRIGENTI DELL'ASSOCIAZIONE O MOVIMENTO; CHIUNQUE VI PARTECIPA È PUNITO CON LA RECLUSIONE FINO A DUE ANNI.


  SE L'ASSOCIAZIONE O IL MOVIMENTO ASSUME, IN TUTTO O IN PARTE, IL CARATTERE DI ORGANIZZAZIONE ARMATA O PARAMILITARE OVVERO FA USO DI MEZZI VIOLENTI DI LOTTA, I PROMOTORI, I DIRIGENTI, E GLI ORGANIZZATORI SONO PUNITI CON LA RECLUSIONE DA CINQUE A DODICI ANNI E I PARTECIPANTI CON LA RECLUSIONE DA UNO A TRE ANNI.


  FERMO IL DISPOSTO DELL'ART. 29, COMMA PRIMO, DEL CODICE PENALE, LA CONDANNA DEI PROMOTORI, DEGLI ORGANIZZATORI O DEI DIRIGENTI IMPORTA IN OGNI CASO LA PRIVAZIONE DEI DIRITTI E DEGLI UFFICI INDICATI NELL'ART. 28, COMMA SECONDO, NUMERI 1 E 2, DEL CODICE PENALE PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI. LA CONDANNA DEI PARTECIPANTI IMPORTA PER LO STESSO PERIODO DI CINQUE ANNI LA PRIVAZIONE DEI DIRITTI PREVISTI DALL'ART. 28, COMMA SECONDO, N. 1, DEL CODICE PENALE.
ART. 3. (SCIOGLIMENTO E CONFISCA DEI BENI).


  QUALORA CON SENTENZA RISULTI ACCERTATA LA RIORGANIZZAZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA, IL MINISTRO PER L'INTERNO, SENTITO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ORDINA LO SCIOGLIMENTO E LA CONFISCA DEI BENI DELL'ASSOCIAZIONE O MOVIMENTO.


  NEI CASI STRAORDINARI DI NECESSITÀ E DI URGENZA, IL GOVERNO, SEMPRE CHE RICORRA TALUNA DELLE IPOTESI PREVISTE NELL'ART. 1, ADOTTA IL PROVVEDIMENTO DI SCIOGLIMENTO E DI CONFISCA DEI BENI MEDIANTE DECRETO-LEGGE AI SENSI DEL SECONDO COMMA DELL'ART. 77 DELLA COSTITUZIONE.
ART. 4. (APOLOGIA DEL FASCISMO).


  CHIUNQUE, FUORI DEL CASO PREVEDUTO DALL'ART. 1, PUBBLICAMENTE ESALTA ESPONENTI, PRINCIPII, FATTI O METODI DEL FASCISMO OPPURE LE FINALITÀ ANTIDEMOCRATICHE PROPRIE DEL PARTITO FASCISTA È PUNITO CON LA RECLUSIONE FINO A DUE ANNI E CON LA MULTA FINO A LIRE 500.000.


  LA PENA È AUMENTATA SE IL FATTO È COMMESSO COL MEZZO DELLA STAMPA O CON ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE O DI PROPAGANDA.


  LA CONDANNA IMPORTA LA PRIVAZIONE DEI DIRITTI INDICATI NELL'ART. 28, COMMA SECONDO, N. 1, DEL CODICE PENALE PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI.
ART. 5. (MANIFESTAZIONI FASCISTE).


  CHIUNQUE CON PAROLE, GESTI O IN QUALUNQUE ALTRO MODO COMPIE PUBBLICAMENTE MANIFESTAZIONI USUALI AL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA È PUNITO CON L'ARRESTO FINO A TRE MESI O CON L'AMMENDA FINO A LIRE CINQUANTAMILA.
ART. 6. (AGGRAVAMENTO DI PENE).


  LE PENE SONO AUMENTATE QUANDO I COLPEVOLI ABBIANO RICOPERTO UNA DELLE CARICHE INDICATE DALL'ART. 1 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1947, N. 1453, O RISULTINO CONDANNATI PER COLLABORAZIONISMO ANCORCHÈ AMNISTIATI.


  LE PENE SONO ALTRESÌ AUMENTATE PER COLORO CHE ABBIANO COMUNQUE FINANZIATO, PER I FATTI PREVEDUTI COME REATI NEGLI ARTICOLI PRECEDENTI, L'ASSOCIAZIONE O IL MOVIMENTO O LA STAMPA.
ART. 7. (COMPETENZA E PROCEDIMENTI).


  LA COGNIZIONE DEI DELITTI PREVEDUTI DALLA PRESENTE LEGGE APPARTIENE AL TRIBUNALE.


  PER I DELITTI STESSI SI PROCEDE SEMPRE CON ISTRUZIONE SOMMARIA, SALVO CHE RICORRANO LE CONDIZIONI PER PROCEDERE A GIUDIZIO DIRETTISSIMO AI SENSI DELL'ART. 502 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE. IN QUESTO CASO IL TERMINE DI CINQUE GIORNI INDICATO NELLO STESSO ARTICOLO È ELEVATO A QUINDICI GIORNI.
ART. 8. (PROVVEDIMENTI CAUTELARI IN MATERIA DI STAMPA).


  ANCHE PRIMA DELL'INIZIO DELL'AZIONE PENALE, L'AUTORITÀ GIUDIZIARIA PUÒ DISPORRE IL SEQUESTRO DEI GIORNALI, DELLE PUBBLICAZIONI O DEGLI STAMPATI NELL'IPOTESI DEL DELITTO PREVEDUTO DALL'ART. 4 DELLA PRESENTE LEGGE.


  NEL CASO PREVISTO DAL PRECEDENTE COMMA, QUANDO VI SIA ASSOLUTA URGENZA E NON SIA POSSIBILE IL TEMPESTIVO INTERVENTO DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA, IL SEQUESTRO DEI GIORNALI E DELLE ALTRE PUBBLICAZIONI PERIODICHE PUÒ ESSERE ESEGUITO DAGLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA, CHE DEBBONO IMMEDIATAMENTE, E NON MAI OLTRE VENTIQUATTRO ORE, FARNE DENUNCIA ALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA. SE QUESTA NON LO CONVALIDA NELLE VENTIQUATTRO ORE SUCCESSIVE, IL SEQUESTRO SI INTENDE REVOCATO E PRIVO DI OGNI EFFETTO.


  NELLA SENTENZA DI CONDANNA IL GIUDICE DISPONE LA CESSAZIONE DELL'EFFICACIA DELLA REGISTRAZIONE, STABILITA DALL'ART. 5 DELLA LEGGE 5 AGOSTO 1948, N. 47, PER UN PERIODO DA TRE MESI A UN ANNO E, IN CASO DI RECIDIVA, DA SEI MESI A TRE ANNI.
ART. 9. (PUBBLICAZIONI SULL'ATTIVITÀ ANTIDEMOCRATICA


  DEL FASCISMO).


  LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO BANDISCE CONCORSI PER LA COMPILAZIONE DI CRONACHE DELL'AZIONE FASCISTA, SUI TEMI E SECONDO LE NORME STABILITE DA UNA COMMISSIONE DI DIECI MEMBRI, NOMINATI DAI PRESIDENTI DELLE DUE CAMERE, PRESIEDUTA DAL MINISTRO PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE, ALLO SCOPO DI FAR CONOSCERE IN FORMA OBBIETTIVA AI CITTADINI E PARTICOLARMENTE AI GIOVANI DELLE SCUOLE, PER I QUALI DOVRANNO COMPILARSI APPOSITE PUBBLICAZIONI DA ADOTTARE PER L'INSEGNAMENTO, L'ATTIVITÀ ANTIDEMOCRATICA DEL FASCISMO.


  LA SPESA PER I PREMI DEI CONCORSI, PER LA STAMPA E LA DIFFUSIONE È A CARICO DEI CAPITOLI DEGLI STATI DI PREVISIONE DELLA SPESA PER ACQUISTO E STAMPA DI PUBBLICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE.
ART. 10. (NORME DI COORDINAMENTO E FINALI).


  LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE SI APPLICANO SENZA PREGIUDIZIO DELLE MAGGIORI PENE PREVISTE DAL CODICE PENALE.


  SONO ABROGATE LE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 3 DICEMBRE 1947, N. 1546, CONCERNENTI LA REPRESSIONE DELL'ATTIVITÀ FASCISTA, IN QUANTO INCOMPATIBILI CON LA PRESENTE LEGGE.


  LA PRESENTE LEGGE E LE NORME DELLA LEGGE 3 DICEMBRE 1947, N. 1546, NON ABROGATE, CESSERANNO DI AVER VIGORE APPENA CHE SARANNO STATE RIVEDUTE LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA STESSA MATERIA DEL CODICE PENALE.


  LA PRESENTE LEGGE, MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO, SARÀ INSERTA NELLA RACCOLTA UFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. È FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO.



Ok, quindi
Luigi Celori, ex AN, candidato nel Lazio con la Polverini, dovrebbe essere messo al gabbio per un po' e pagare una multa.
Cristo, ma sono l'unica in questo paese di stronzi che si ricorda 'sta legge?


Addio PDL

Lo dice Berlusconi.
Nel senso che dopo che hanno beccato Pennisi coi soldi in mano, s'è incazzato e avrebbe detto che è ora di fare "piazza pulita", di eliminare le "mele marce" e mandare via chiunque non sia "più che specchiato".

Cominceranno da Cicchitto? Da Schifani? Dallo stesso Berlusconi?
Attendo ansiosa.




QUI un carro carnevalesco tedesco.

lunedì 15 febbraio 2010

Battute da bar

Giorni fa Berlusconi non ha potuto resistere e quando il presidente Albanese ha detto ''Non voglio che gli albanesi muoiano, non voglio che i criminali arrivino in Italia'', ha ridacchiato informando il mondo intero che qui in Italia  faremo volentieri un'eccezione "per chi porta le belle ragazze".
Ha di fatto detto che i papponi sono i benvenuti, basta che portino belle gnocche.
Ancora il solito disprezzo di Berlusconi per le donne, non è una novità,  in fondo.

Oggi su Repubblica.it c'è una bella
risposta di una scrittrice-giornalista Albanese, Elvira Dones.

L'ultima frase: Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.




 
A me Luxuria piace.

Sono stata anche felice quando è stata eletta in Parlamento.
Poi la svolta: l’isola dei famosi. E già qui cominciano i miei problemi: la sinistra muore, scompare dal Parlamento e lei va a naufragare in Rai.

E ora è ospite fissa in uno di quei programmi trucidi della televisione pomeridiana.


Sabato al No Vat mia cugina mi fa: “Ma hai visto Luxuria? Dice che Fini non le dispiace e bla bla bla”.


Allora mi vado a cercare l’intervista, perché di certo deve esserci un errore: possibile che a ‘sta storia di Fini-ultimo-baluardo-della-democrazia-e-dei-diritti ci credono proprio tutti?


Pare di si.


Dice che si candiderebbe con la destra, se avesse tempo e glielo proponessero.


Mi chiedo come farebbe a sedere accanto a chi i froci li vuole ben nascosti e i trans possibilmente altrove, come potrebbe stare seduta con chi le ha detto "meglio fascista che frocio".

Mi chiedo come fa ad apprezzare quello stesso Fini che diceva che se sei frocio non puoi fare il maestro elementare, secondo la più becera equazione “frocio=pedofilo”.

E il fatto che fosse il 1998 per me non cambia poi molto, io a questi cambiamenti radicali e repentini c'ho sempre creduto poco.

Non sono io, in fondo, ad aver detto che "non è moralmente opportuno che chi è omosessuale dichiarato o chi arriva a considerare la pedofilia, tutto sommato, una forma d'amore, possa fare l'insegnante".


E poi come la mettiamo con tutti quelli che a destra non fanno che ricordare come non sia assolutamente giusto parlare di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali perché così si mette in pericolo la sola e unica famiglia che vogliamo, quella fatta di maschio e femmina benedetta dal signore?


Eppure lo scorso Agosto, dopo le aggressioni al Gay Village e a Via di San Giovanni in Laterano, aveva detto “Riguardo agli strumenti politici, c’è uno strumento, quello dell’aggravante per i reati di omofobia, che avevamo tentato di fare approvare nella scorsa legislatura e che invece proprio il centrodestra, insieme ai Teodem e all’Udeur hanno di fatto bloccato” e aveva mandato qualche frecciatina al SindacoDegliAltri e sulla sua presunta "Roma sicura".
Quindi un "colpevole" c'era ed era una politica di destra.


Santoddio, possibile che in sei mesi tutto sia cambiato e la destra nostrana sia diventato un bel posto dove stare e solo io non me ne sono accorta?


Boh, io mi perdo.

Maiiiii Sciaronaaaaaaa!!!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=q4vKaiZQwUI&hl=it_IT&fs=1&]



Ciao Dough.

Puttane, terremoti e grasse risate.

Sono giorni che provo a scrivere qualcosa su Bertolaso, sulla sua fisioterapista, su chi mentre L'Aquila crollava già pensava ai soldi ridendo sotto le coperte, perché "mica c'è un terremoto al giorno".

Ma non ci riesco, sono sepolta dallo schifo.

E poi gli appalti, La Maddalena, i mega alberghi, gli operai a spasso, le "escort"...

Se la politica è davvero lo specchio del paese siamo veramente nella merda, molto più di quanto non crediamo.

sabato 13 febbraio 2010

12 Febbraio 2010

Neve a Roma!
Neve a Roma!
Bellissima. E io sembravo una bambina di pochi anni che non aveva mai visto niente di simile.

giovedì 11 febbraio 2010

Aio.

E' che io lo sapevo che era finita.
Ma ora lo so un po' di più.
Aio.

mercoledì 10 febbraio 2010

Auff

La tre giorni bolognese è andata bene bene bene.

Ho visto pure l'Amica C., che sta lassù già da un anno e mi manca tanto.

E ho mangiato la marmellata di maiale, che poi dicono si chiami "pesto modenese", ma comunque visto che è lardo spalmabile io la chiamo marmellata di maiale.
Ho mangiato da Vito, sono andata in Via Paolo Fabbri 43, in Via Petroni, a Porta San Vitale, al Portico dei Servi e in Via dei Giudei e quel poveraccio di A s'è dovuto sorbire tonnellate di citazioni. E soprattutto i discorsi sconclusionati di due Amiche che non si vedevano da un po'. Ma ha superato la prova indenne, almeno in apparenza.

E poi appena rimesso piede sulla strada di CasaMia Vucinic ha segnato, quindi anche il ritorno non è stato male.

Che poi in realtà avevo iniziato a scrivere per condividere le mie incazzature lavorative, ma non mi va più. Vado in pausa sigaretta che è molto molto meglio.

lunedì 8 febbraio 2010

[Senza parole]

«Berlusconi vorrebbe andare in tribunale sempre ma il tribunale è un luogo dove si studiano i processi e dove ci si difende dalle accuse studiando le carte. Lui avrebbe studiato i faldoni e sottratto tempo al governo», ha detto Alfano.

Quindi Berlusconi lo fa per noi.
Non è che evita i processi perché ha paura di andare a vedere il sole a scacchi.
Come abbiamo potuto pensare certe cose?
Lui non va in tribunale come un qualsiasi mortale perché dovrebbe studiare i faldoni e quindi sottrarre preziosissimo tempo al governo del paese.

Hanno la faccia come il culo e non hanno paura di dimostrarcelo.

"Se sarà confermata la matrice politica"

E' la più classica delle dichiarazioni del SindacoDegliAltri per ogni aggressione fascista da quando lui è in Campidoglio.

Eppure non mi pare tanto difficile: se tu vai a sentire musica in un
centro sociale e quando esci ti aggrediscono alle spalle con bottiglie, bastoni e coltelli, sei stato aggredito dalle merde fasciste.



venerdì 5 febbraio 2010

Vado

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-fikKFYDjoU&hl=it_IT&fs=1&]

giovedì 4 febbraio 2010

LEGITTIMO UN CAZZO

In questo paese la legge non è uguale per tutti.
Ok, si sapeva, ma da ieri è nero su bianco.
E chi mi fa più schifo non è Berlusconi e non sono i suoi servi.
Chi davvero mi fa schifo e oggi più che mai merita tutto il mio disprezzo è la maggioranza di italiani che votato questa feccia
.


mercoledì 3 febbraio 2010

Morgan vaffanculo!

Premessa: io odio Morgan.
Non lo sopporto.
Mai sopportato, manco quando andavo al Liceo e ascoltare i Bluvertigo faceva tanto fico.
Poi ora che fa il gaggio in Rai lo sopporto ancora meno: si veste come un coglione, ha i capelli come un coglione, parla e si atteggia da coglione e viene venerato come un dio.

Comunque, avrebbe
dichiarato che lui si fa di crack per combattere la depressione.
Dice che fuma tutti i giorni, che la droga apre i sensi e le solite cose bla bla bla.

Ovviamente la sana tv italiana è sconvolta: un conto è ospitare in prima serata uno
stupratore o far vedere culi&tette di futuri ministri, un altro è far cantare un tossico.

Ora, io me ne sbatto sia del Festival sia della vita di Morgan, quindi non sto strappandomi i capelli per la perdita, ma sentire le reazioni alla sconcertante notizia mi sta devastando il sistema nervoso.

Giovanardi lo vorrebbe far ricoverare in comunità, la Meloni lo chiama "cattivo maestro", la Mussolini si spinge a chiedere che "tutti i cantanti partecipanti al Festival della canzone italiana si sottopongano ad un test anti-doping".

Grazie, Morgan, già mi stavi sulle palle, ma farmi sorbire le sparate di questi rompicoglioni non te lo perdonerò mai.
Ti meriti Asia Argento. Di nuovo.




Maledetti adolescenti del cazzo!

SMETTETELA DI DARMI DEL LEI, PERDIO!

Ho trent'anni, non cinquanta!
E me li porto benissimo!
Bastardi!


EH?!

Non capisco.
Berlusconi ha sempre sputato sulla Resistenza e sulla lotta di Liberazione.
Sempre.
Poi oggi leggo che in Israele ha detto: "L'Italia trovò la forza di riscattarsi da quell'infamia attraverso la lotta di liberazione dal nazifascismo".

Ecco, io non capisco.

E soprattutto io vorrei dirgli che non si deve permettere nemmeno di nominare la Resistenza e che dovrebbe sciacquarsi bene la bocca prima di parlare della Liberazione.

martedì 2 febbraio 2010

Genio Del Male

C'è questa ragazzina di quindici anni che in un bel pomeriggio estivo vede per la prima volta un sedicenne alto e dinoccolato, amico del suo migliore amico.
La ragazzina se ne innamora f o l l e m e n t e subito.
Ma fa l'errore più grande che una ragazzina innamorata possa fare: diventa un'amica.
E quindi per anni lei e lui si vedono ogni Sabato, si chiamano, si cercano.
Si piacciono, è palese.
Lo sanno tutti che lei impazzisce per lui, che la notte piange per ore, che le basta solo vedere passare il 280 per avere il cuore che batte all'impazzata, perché forse lui scenderà proprio da quel 280.
Lui la stuzzica, gioca, gioca e gioca.

La storia va avanti per anni, tra piccole (ENORMI!) tragedie.
Lei si trova un altro ragazzetto, in fondo ha sedici anni e lui sembra proprio non volerla e così finiscono per non parlarsi per un paio d'anni, finchè lei lo cerca di nuovo.
Passa ancora del tempo e si perdono di vista: la comitiva di quei giorni è finita con la fine del liceo e vedersi sembra terribilmente complicato.
Poi, finalmente, dopo CINQUEFOTTUTIANNI da quel pomeriggio a Villa Pamphilij, lo bacia per la prima volta e capisce che cosa volessero dire davvero tutte quelle melensaggini che ascoltava in lacrime.

Ma mica poteva essere tutto così bello...

Di nuovo casini, lui che scompare e riappare come e quando vuole, lei perennemente innamorata e col cuore distrutto.

Alla fine è lei a dirgli "basta", perché è cresciuta ed ha conosciuto un altro.

E non si vedono per SEI anni, perché lui dice che sta male, che non poterla avere lo fa soffrire, che lo massacra non poterle dare ciò che vorrebbe (lei vorrebbe dirgli: "mortaccitua, dimmi che mi vuoi veramente e io mollo tutto per te, imbecille", ma per fortuna non lo fa).

Lei si accorge di stare bene dove sta, ma non lo può dimenticare, non ci riesce. Tutto quell'amore mica si può buttare via così. E quindi ogni tanto il pensiero va al sedicenne dinoccolato, chissà che sta facendo ora, chissà se sta bene.

Per fotuna internet fa miracoli e qualche anno fa lei lo trova di nuovo.

Lui sta per diventare padre (non racconteremo di come lei abbia vomitato all'angolo della strada dopo la bella notizia).
Ricominciano come se tutto quel tempo non fosse mai passato.
Si vedono, si chiamano, si cercano, si stuzzicano come quindici anni prima, tanto che l'amico di lui li piglia per il culo come un tempo: "Aho, so' 15 ani che state a giocà così, cheppalle, nun ve se regge più!"

Lui la chiama ogni volta che sta male e lei ha sempre una parola per tirarlo su perché lui forse non lo ammette, ma lei lo conosce meglio di chiunque altro.

Lui la chiama quando muore sua madre e lei scappa dall'ufficio per passare tutta quella brutta giornata con lui, per non lasciarlo solo.
Lui la chiama quando ha bisogno di parlare dei casini che ha.
Ma la chiama anche solo per offrirle una birra e fare due chiacchiere, per parlarle dei suoi progetti, perché lei lo capisce. E poi a lei piace sentirlo parlare, vedere che forse le cose gli stanno andando meglio.

Lui la chiama e lei ogni fottutissima volta alza quel cazzo di telefono e dice "si". Anche se aveva altro da fare, anche se oggi avrebbe voluto andarsi a svaccare sul divano.

Perché è vero che la malattia le è passata, che finalmente dopo più di dieci anni non è più innamorata di lui, ma pensare di perderlo un'altra volta la massacra.

Ho paura.

Cioè, io pensavo che con quella cagata di "Una storia italiana" avessimo toccato il fondo.
E invece poi hanno fatto la seconda parte che non mi ricordo come si chiamava.
E quindi a quel punto mi sono detta: "ok, peggio di così non ce la faranno mai".
Cazzo, sono una maledetta illusa.





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Tuo figlio è uno zozzone

Mio padre ha la collezione completa dei fumetti di Manara.
Da piccola mi era severamente proibito leggerli e credo che i miei si fidassero davvero molto di me, visto che li tenevano nello scaffale più basso della libreria.


Ovviamente ogni volta che rimanevo sola andavo a sedere in terra accanto alla libreria e leggevo i fumetti fino all'ultima pagina.
Ero attentissima a non spiegazzare le pagine e a rimetterli a posto esattamente come li avevo trovati.
Non è che ci capissi poi molto, ma trovavo divertente l'uomo invisibile che lasciava usare alla ragazza il proprio pisello come appiglio per non cadere dal balcone e soprattutto ero affascinata dalla bellezza dei disegni.
E poi si, lo ammetto, avrei ucciso per diventare come Miele.

Per fortuna sono stata una bambina degli anni '80, quando internet era praticamente fantascienza e il cellulare lo avevano solo i mafiosi e gli yuppies, altrimenti qualche zelante collaboratore del Ministero delle Comunicazioni avrebbe sicuramente
avvertito i miei del fattaccio.


Possibile che questi non abbiano un cazzo di meglio da fare?
O magari sotto c'è tutta una mossa che mi sfugge per impadronirsi delle nostre menti? In fondo ci stanno provando da
trent'anni.