giovedì 24 marzo 2011

Arguzia va in banca


Vado in banca a pagare salatissime tasse universitarie.
Davanti a me un tizio sui quaranta e l'omino (molto) strabico suo coetaneo allo sportello.
Un tizio straniero resta tra le due porte automatiche e io avverto l'omino strabico.

Lui: Eh, qua usiamo anche il gas
Io: O_O
Lui: Ahahahahah! Abbiamo anche i bocchettoni del gas!
Io: Be', non è proprio una bella cosa da dire.
Lui: Sono bravissimo a sdrammatizzare.
Io: Uhm... su certe cose, mi scusi, non si sdrammatizza, Lo sa che oggi nel 1944 hanno ammazzato 335 persone?
Lui: Ma io scherzavo... cioè... [rivolto al tizio] mi sa che ho beccato una facinorosa...
Tizio: E meno male.
Lui: si, si... parliamo del pane che viene buttato ogni giorno, allora! O della Gioconda! Perché sta in Francia? E Parmalat? E' perché noi non siamo capaci a fare niente.
Tizio: Soprattutto non siamo capaci di non votare Berlusconi alle elezioni.
Io: Ecco, appunto.

2 commenti:

  1. oddio! in pratica ti sei imbattuta nell'italiano medio, quello delle statistiche e dei sondaggi di Paragone...
    Comunque w sempre i facinorisi.
    Ernest

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  2. è in questi casi che un po' di sano gas dal culo ci starebbe a pennello

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