mercoledì 2 marzo 2011

Il sessismo non è un problema


Un'altra esilarante uscita di Toscani, il genio, il provocatore, quello che fotografa fiche da conciare al vegetale e che -come dice un'amica grafica- "è un vecchio uomo che ha perso la propria creatività e quindi usa la vagina senza una ragione".

L'intervista è delirante e spacciarla per una "provocazione" è quantomeno esagerato, visto che il tenore della stessa è di una volgarità e misoginia che nemmeno nei peggiori bar: "tutte troie, mi fate schifo. Avete le ascelle pelose, il culo basso e le gambe corte".
Pare lo sfogo di uno di quei vecchi arrabbiati con la vita che si sta inesorabilmente allontanando e c'è da chiedersi cosa mai abbiano fatto le donne a Toscani (oltre a farlo arricchire) per averlo fatto diventare tanto astioso.

Parlando di queste cose su facebook ho constatato una volta di più che il sessismo e le discriminazioni di genere non sono un problema per la stragrande maggioranza delle persone, anche per quelle che riconoscevo come simili a me.

So per certo che se Toscani avesse detto "gli ebrei sono tutti usurai, i negri puzzano e i rumeni sono tutti ubriachi stupratori", decine e decine di persone avrebbero gridato allo scandalo, al razzismo, al nazismo. Avrebbero tirato fuori l'olocausto, la segregazione razziale e il razzismo più becero.

Per le donne no. Le donne si possono insultare.

Non è considerato un problema leggere parole come "le donne sono tutte troie": è solo la provocazione di un genio della comunicazione.

Qualcuno è arrivato a dirmi che "in qualche modo" con quelle parole Toscani stesse parlando della condizione femminile e che sono io che voglio vederci il marcio, perché a dire che le donne sono tutte troie pelose col culo basso è stato "un pubblicitario e non un politico", come se il mestiere che uno fa potesse giustificare il sessismo e gli insulti misogini. Insomma, se a dirti che sei una puttana è un pubblicitario va bene, mica sta in Parlamento, no? Solo che io mi incazzo anche se me lo dice il mio vicino di semaforo e non mi è mai capitato di chiedere "scusi, lei che mi ha detto bocchinara perché non le piace come guido, mi dice cortesemente che lavoro fa?"

Ovviamente l'argomento più gettonato è il grande classico: "è pieno di mignotte ed è colpa loro se le donne sono discriminate".

Cito: "se oggi manca il rispetto per voi donne è colpa di quelle vostre illustri colleghe che per soldi se farebbero fa tutto.... e non funziona solo nelle alti classi sociali pure in quelle medie... te pensi davvero che prendi una de quelle femministe accanite je dai 5 000 000 di euro e quella se fa bandiera della donna moderna rifiutandosi??? è la competizione tra di voi che vi fotte.... non l uomo.... " (ovviamente "una di quelle femministe accanite" si riferisce alle compagne di
Femminismo A Sud)

Incapaci e soprattutto poco interessati a vedere quello che c'è dietro, è ben più comodo dare la colpa alle "zoccole" che si "farebbero fare tutto" anche per uno stipendio da commessa piuttosto che interrogarsi sui modi di comunicazione e sulla società in cui viviamo.
E ovviamente io non ragiono col mio cervello, sono ottenebrata dal femminismo e non sono capace di vedere quante troie ci sono in giro.

A parte il fatto che -ebbene si- il mio cervello lo faccio lavorare parecchio, con risultati altalenanti e spesso discutibili senza dubbio, non riesco a capire questo terrore per il Femminismo, che pare stia sostituendo Barbablù e l'Uomo Nero nelle minacce ai bambini.

"Mangia la verdura, sennò viene la Femminista e ti porta via!"
"IIIIHHHHH! Quella brutta coi peli sotto le ascelle che odia i maschi e gli vorrebbe tagliare il pistolino? Si, mamma, ora finisco gli spinaci, anzi dammene ancora!"

Ma soprattutto non riesco a capire (e ad accettare) che il sessismo, le discriminazioni di genere e i generali insulti alle Donne siano non solo tollerati, ma non siano sentiti come indice di un problema generale.

Gli insulti sessisti non sono un problema.
L'uso e l'abuso del corpo delle donne è un problema solo per quattro femministe cozze.
Noi che ci indignamo non ragioniamo col nostro cervello e non capiamo le provocazioni.

Insomma, dire di una donna che è "una troia", che "fa schifo", che "non vale un cazzo", che "
se viene stuprata se l'è cercata" va bene, non è un problema.
Non c'è sessismo, non c'è discriminazione, non c'è insulto.
Cristo, manco quando siamo discriminate e insultate ci mettono sullo stesso piano dei nostri colleghi maschi!


 


[Update:
Mi ero scordata di dire che mentre Toscani dice che le donne sono tutte troie, tanto lui è un pubblicitario, non un politico e quindi può insultare le donne come meglio crede,
Dior manda affanculo Galliano, il suo direttore creativo, reo di aver pronunciato frasi antisemite. Non è un politico, ma lo mandano a casa uguale. Nei paesi civili si usa così. Vi ricordate i commentatori sportivi che perculavano la guardalinee donna perché si sa che le femmine non capiscono il fuorigioco? A casa pure quelli. Deve essere da brivido vivere in posti del genere...]



11 commenti:

  1. "So per certo che se Toscani avesse detto 'gli ebrei sono tutti usurai, i negri puzzano e i rumeni sono tutti ubriachi stupratori', decine e decine di persone avrebbero gridato allo scandalo, al razzismo, al nazismo".

    Arrivati a questo punto, io non sono più tanto sicura nemmeno di questo.

    (Lo fa attraverso le immagini invece che con le sceneggiate in tv, ma Toscani usa esattamente lo stesso metodo di comunicazione di Sgarbi.  E questo basta e avanza a rendermelo odioso).

    Ross

    RispondiElimina
  2. l'intervista io vedo un uomo Delirante, che vuole solo attirare l'attenzione su di se, un uomo ormai finito.
     fin dalla nascita la maggior parte di noi viene educata alla "superiorità" verso le altre, non esiste una solidarietà femminile e dove c'è viene taggata Femministe cozze, gelose.
    non vediamo lo schifo che gira intorno al corpo femminile ormai ci siamo terribilmente abituate.

    RispondiElimina
  3. Dò ragione a Ross: molti avrebbero cercato di giustificarlo per il semplice fatto che è Toscani...

    Sul resto ne avrei di cose da dire ma non ne ho le forze. Magari dopo.

    la Volpe

    RispondiElimina
  4. Gemisto, 'ste chiamate all'indignazione non mi piacciono. Le trovo terribilmente paracule. Tali e quali alle gallerie fotografiche de La Repubblica.

    RispondiElimina
  5. Come faccio a lasciare un commento su un post che è praticamente perfetto?
    Faccio la figura di quella che dice "brava" e se ne va.
    Credo di non essere mai stata tanto arrabbiata come in questo periodo.
    Negli anni settanta la lotta è stata durissima ma era anche più facile, nessuno l'aveva fatto prima!
    Ora è una fatica improba.
    Un abbraccio. Luz

    RispondiElimina
  6. Luz, grazie davvero.
    E grazie mille a Giovanotta per la foto!

    Ieri corteo romano notturno!!

    RispondiElimina
  7. Il problema non è la natura delle donne "tutte puttane" o degli uomini "maiali".. il problema mi pare che siano le relazioni di potere fra i sessi, che nascono dalla posizione predominante degli uomini. Se voi donne foste predominanti, gli uomini sarebbero "puttani", si venderebbero alla prima donna potente per poco denaro... ho sentito spesso uomini dire, (quanto scherzando e quanto no?) che per tot. Euro avrebbero dato volentieri anche il culo..scusa la volgarità, ma è così. Il problema è la scomparsa della dignità, ecco cosa; conta solo gonfiare il borsello. E poi quanti uomini si vendono in altri sensi, non sessualmente insomma?

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.