mercoledì 6 aprile 2011

Istigazione al femminicidio.


Italia, aprile 2011. Rai 1, "Se a casa di Paola".


Si parla del delitto dell'Olgiata.
Qui il
link, vi consiglio di saltare direttamente a 01:08:40.
Trascrivo le parole di Giancarlo Magalli, presentatore "storico", nel senso che in Rai ci sta da decenni.

" Io penso anche a quei poveri uomini, che lasciati dalla donna che amavano disperatamente cercano il chiarimento non per ammazzarla, ma per ricucire un rapporto e magari si sentono dire 'io ti ho sempre tradito, perché tu sei uno scemo, impotente e mi fai schifo' e in quel momento perdono la brocca e l'ammazzano. E vabbè, che gli vuoi di'? [...] esiste l'attenuante della provocazione... tante volte questo crinale si supera non perché uno è cattivo, ma perché te ce portano e quindi poi quello paga il suo debito, per carità... lo paga... però..."

La donna è cattiva e "te ce porta". Se la uccidi la colpa è sua che t'ha tradito, che t'ha detto scemo e impotente, mentre tu, povero uomo ferito, cercavi solo un chiarimento.

Io non so se davvero vi rendete conto della pericolosità di simili affermazioni.
Con le sue parole, Magalli sta "normalizzando" il femminicidio. E lo sta facendo in televisione, in una giornata qualsiasi, da una posizione di privilegio.
Sta dando in diretta nazionale un'ulteriore scusa all'assassino, "l'attenuante della provocazione".

Magalli sta difendendo ogni singolo assassino, ogni uxoricida, ogni padre che ammazza la figlia, ogni compagno che ammazza la "sua" donna e che da sempre si nasconde dietro la gelosia, la depressione, il dolore per un rapporto finito. Guardate i titoli dei giornali: dramma della gelosia, uomo uccide compagna a martellate; disperato perché lasciato dalla moglie, la uccide. Dramma, disperazione, depressione, parole che in qualche modo vogliono rendere più "morbido" un omicidio. "Ce l'hanno portato", direbbe Magalli.
La vittima diventa causa della sua stessa morte, l'assassino un poveraccio triste e sconsolato che "ha perso la brocca".

Qui il sito di
Magalli, io gli scriverò esattamente queste parole.

A voi, di nuovo, segnalo il  terrificante lavoro delle sorelle di
Bollettino Di Guerra, dove di donne ammazzate perché "te ce portano" ce ne sono a centinaia.


Aggiornamento.
Alle ore 14.48 mi rispondono sia la Rai (La ringraziamo per aver espresso la Sua opinione. Grazie per averci contattato) e Magalli!

 


Cara Arguzia,





Mi rendo conto che quello che ho detto dalla Perego può essere sembrata una difesa di chi fa del male o uccide una persona alla fine di una storia d'amore, se provocato. Mi dispiace non essere riuscito ad essere chiaro, come in genere sono, e di non essere riuscito a spiegarmi, anche perchè assalito dalla virulenza della Boralevi. Il discorso era un altro: si discuteva del fatto se si può uccidere per amore. Sia io che lo psichiatra eravamo d'accordo che non si può: uccidere è una cosa così terribile che si può fare solo per follia. Il mio discorso era volto solo a dire che qualunque uomo (ma anche una donna) normale può superare il crinale della follia e diventare un omicida se provocato. Il che non lo giustifica affatto, o meglio non giustifica l'atto di follia, ma aiuta a capire perchè la follia sia scattata.




Mi dispiace essere stato poco chiaro, ma certamente non volevo nè giustificare nè difendere chi fa del male.




Cordiali saluti.






Giancarlo Magalli





Insomma, c'è stato tutto un fraintendimento pazzesco, lui non voleva dire quello che ha detto.
Come nella migliore italica tradizione, si possono dire le cose peggiori per poi giustificarsi con un "non mi sono spiegato".




13 commenti:

  1. Condivido in pieno quello che hai scritto, ribadisco e sottoscrivo il mio pensiero sulla pericolosità che certi programmi e personaggi divulgono.

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  2. "io ti ho sempre tradita, perché tu sei una scema, frigida e mi fai schifo" lo dicono anche loro alle donne che rifiutano o lasciano, ma noi mica li uccidiamo per questo.

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  3. le parole, per quanto dolorose, possono far male fin che vuoi ma non uccidono nessuno...

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  4. Certe parole, però, giustificano gli assassini. E mi pare abbastanza.

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  5. utente anonimo6 aprile 2011 15:57

    No nn ci stà giustificazione valida sull'uccisione x offese. Io giustificherei solo l'uccisione di uno stupratore di minorenni e di donne in generale.
    Cosi la penso.

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  6. utente anonimo6 aprile 2011 18:01

    Poverino, voleva giustificare l'OMICIDIO..mica solo delle donne, di tutti. Grazie eh, Magalli

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  7. Ah, ecco, come al solito non avevamo capito un cazzo.
    Ma tutti quelli bassini, pelati e avanti con gli anni possono dire quello che vogliono in Italia e poi cavarsela con un "Sono stato frainteso"?

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  8. Non ho visto il programma (e ne sono felice) sarei curiosa di sapere cosa hanno ribattuto Paola perego e le altre donne presenti in studio...

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  9. Paola Perego, appena Magalli ha detto "E che je voi di'", ha replicato "in galera e buttare via le chiavi". Poi momento di caciara in cui al solito ci si parlava sopra e non si diceva nulla e la pubblicità.

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  10. utente anonimo7 aprile 2011 15:45

    ecco perche il mio blog si chiama piccola bottega degli orrori; perché non importa quante cose orribili io possa riportare, ce ne sono sempre cento volte tanto che mi sfuggono

    la Volpe

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  11. nel frattempo il messaggio passa...
    Ernest

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  12. Era meglio se stamattina non leggevo il tuo post!! Mi è ritornata sul tutta la colazione...
    Già è una mattanza, tra poco ritorneranno al delitto d'onore così abbiamo chiuso.
    E poi se dico qualcosa c'è qualcuno che mi guarda ironicamente e michiede "Ma che sei femminista?".
    Certo, sempre di più e sempre più accanita!

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  13. Ti capisco, Luz. Mo' "femminista" pare diventato un insulto.
    Mi dispiace per la colazione.

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