mercoledì 6 aprile 2011

Nelle fogne


Io il rigurgito antifascista ce l'ho sempre. E' una cosa che mi porto dentro, fa parte di me. E' ben radicato e non conosce cedimenti.

Ieri ne ho avuta una nuova conferma, anzi tre.

Quelle merde di cagapound hanno occupato una scuola proprio dietro casa di
Valerio Verbano, a pochi passi da Puzzle, occupazione abitativa vicina all'Horus Occupato.

Strana, stranissima coincidenza. Qualcuno parla di provocazione, altri dicono che quella scuola (elementare e media) era stata ristrutturata per poter tornare a svolgere il suo ruolo -appunto- di scuola.

Mentre ancora bestemmio contro questa feccia, mi cade l'occhio sul notizione:
Il Pdl contro il reato di apologia del fascismo. Schifani "esterrefato", l'ira dell'opposizione.

Quella bella norma che mi piace tanto, la XII norma transitoria e finale della Costituzione, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista "sotto qualsiasi forma", ai fascisti berlusconiani proprio non va giù e quindi decidono che sarebbe meglio eliminarla.
Era transitoria, no?
E però a chi ora si indigna e pare cadere dalle nuvole, vorrei ricordare che qua del reato di apologia del fascismo ce ne ricordiamo in pochi. In nome di una pacificazione con la quale personalmente mi pulisco il culo, hanno deciso di "chiudere un occhio", di lasciar passare la peggior feccia. Chi non ha lottato contro ogni singolo rigurgito fascista è, per quanto mi riguarda, complice di chi oggi si permette di parlare di abrogazione della legge.

Comunque, vado avanti sennò non ne esco più, la brillante proposta (
Atto Senato n. 2651 XVI Legislatura) ha per protagonisti:

Cristano De Eccher - Da studente è stato responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale (belle personcine, quelle), poi  presidente della Giovane Italia e dirigente del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale dopo.

Fabrizio Di Stefano - Attivo sin da giovanissimo nel Fronte della Gioventù e, successivamente, nel Fuan di cui diventa prima presidente provinciale quindi dirigente nazionale (fascista da sempre, un duro e puro), poi sempre Alleanza Nazionale, su chiamata diretta di Fini.

Francesco Bevilacqua - sempre in AN.

Giorgio Bornacin - sempre in AN.

Achille Totaro - fu consigliere AN in Toscana.

Egidio Digilio - ex Pdl, ora FLI. Pare abbia chiesto il permesso a Bocchino (!!!).

(da wikipedia)

Questi sei tizi sputano senza vergogna sulla Costituzione, sulla Resistenza e pure nel piatto in cui mangiano, visto che è proprio grazie a quelle due cosette da niente se anche delle merde come loro possono sedere in Parlamento.

Copio e incollo da Repubblica:

"Nessuna battaglia ideologica" ma invece la volontà di rendere coerente l'ordinamento che ha abolito i reati di opinione, ponendo fine a una norma costituzionale che il legislatore costituente stesso ha previsto come 'divieto temporaneo'. "Nessuno di noi - scrivono - ha mai pensato di avviare una battaglia di tipo ideologico fuori dal tempo e dalla storia. Il nostro ddl, infatti, si prefigge di intervenire su una norma transitoria che per sua stessa natura era quindi destinata, secondo la volontà dei padri costituenti, a valere per un tempo limitato. L'intendimento è semplicemente quello di intervenire su reati di opinione, tra l'altro non più attuali, in conformità a quanto già proposto da tanti parlamentari liberali e antifascisti in tempi nei quali le passioni ideologiche erano assai più vive di oggi".

Su una cosa, mi tocca ammetterlo, hanno ragione: la XII è una norma costituzionale che il legislatore costituente stesso ha previsto come 'divieto temporaneo'.
Vero, verissimo. Ma era "temporanea", brutte merde, perché dopo aver patito la fame, dopo la guerra, dopo le torture, dopo le morti per mano dei fascisti e dei loro servi, nessuno avrebbe mai potuto pensare di vivere in un Paese con così poca memoria e rispetto ('fanculo a te,
Migliore, la faccenda dell'amnistia non te la perdono, col dovuto rispetto).

Ma non è finita qui.
Smetto di smadonnare per cagapound, continuo con stemmerde e ricomincio col SindacoDegliAltri, che in un'intervista ha detto che l'impegno politico lo ha tenuto lontano dalla droga. "Mi sono ubriacato, ma non ho mai fumato spinelli".

"No, mai consumato droghe, fortunatamente. Lo sport e la militanza politica mi hanno aiutato e tenuto distante da queste sostanze".

Eh, correre con la spranga in mano, in effetti, tiene bene in forma.

Aggiornamento del 07/04/2011

Continuo a "bestemmiare in alamanno e in goto" (cit.) leggendo su
L'Espresso che Scilipoti (e qua sarebbe da aprire una parentesi su come l'IdV, che chiacchiera tanto si sceglie i candidati), ha scritto il manifesto del Movimento di Responsabilità Nazionale copiandolo paro paro da un altro manifesto, quello redatto da Gentile per gli intellettuali fascisti nel 1925.

Copio e incollo:

Dal
manifesto del Movimento di Responsabilità Nazionale di Domenico Scilipoti

Responsabilità Nazionale è il movimento recente ed antico dello spirito italiano, internamente connesso alla storia della Nazione Italiana. Responsabilità è politica morale.

Una politica che sappia coinvolgere l'individuo a un'idea in cui esso possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà, il suo futuro e ogni suo diritto.

Responsabilità di Patria è la riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà.

Responsabilità è concezione austera della vita, non incline al compromesso, ma duro sforzo per esprimere i propri convincimenti facendo sì che alle parole seguano le azioni.


Dal
manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile

Il Fascismo è un movimento recente ed antico dello spirito italiano, intimamente connesso alla storia della Nazione italiana, ma non privo di significato e interesse per tutte le altre. .... un'idea in cui l'individuo possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà e ogni suo diritto Codesta Patria è pure riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà, nel flusso e nella perennità delle tradizioni.

E' concezione austera della vita, è serietà religiosa [... ] ma è duro sforzo di idealizzare la vita ed esprimere i propri convincimenti nella stessa azione o con parole che siano esse stesse azioni.


Questi non hanno vergogna, tanto che è di oggi la notizia che cagapound ha sgomberato la scuola di cui parlavo all'inizio di questo post
in cambio di un palazzetto dell'Enel a Montesacro.
Il SindacoDegliAltri, che da anni blatera di occupazioni e della necessità di sgomberare tutto (passando all'azione, quando le occupazioni sono "nostre"), ovviamente non parla. Attendo con fiducia.

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