lunedì 9 maggio 2011

Non voglio ignorare.


La battuta è stantia, noiosa, scontata e sentita mille volte, ma resta un cavallo di battaglia per una larga parte del PdL, a cominciare da Berlusconi.

La Russa non riesce a trattenersi e ribadisce che le donne di sinistra sono delle cozze, mica come quelle di destra, che sono bonissime.

Il livello è, ancora una volta, infimo, così come lo è quello delle risposte che ho letto on line (
L’Unità ne offre un esempio)

Ma non è la becera volgarità di La Russa ad interessarmi.
Di nuovo, quello che mi interessa sono le reazioni dei miei contatti, degli amici, dei colleghi, dei parenti.

C’è chi, come me, si imbufalisce e trova che l’uscita del ministro sia non solo volgare, ma anche grave.
C’è chi dice che dovrebbe stare zitto perché lui è un cesso clamoroso e dovrebbe prima guardarsi allo specchio.
C'è chi ci invita ad ignorare.

Di nuovo, decine di inviti ad ignorare.

Ignoriamo le pubblicità lesive dell’immagine della donna.
Ignoriamo il bombardamento di stereotipi sul femminile.
Ignoriamo le battute da bar.
Ignoriamo le campagne pubblicitarie che ci vendono a pezzi.
Ignoriamo chi ci offende, chi ci umilia, chi ci vuole ancora ben dentro lo stereotipo del "donna schiava zitta e lava".
Facciamo finta di niente, non diamogli importanza.

Ma si può sapere quanto ancora volete ignorare prima di porvi il problema?
Davvero credete che denunciare quotidianamente questo orrore sia soltanto un modo per regalargli una visibilità che altrimenti non avrebbe?

Possibile che ci siano così tante persone, spesso le stesse che quando ci sono state le chiamate alle armi hanno urlato la loro attenzione alle problematiche di genere (finché è durata la moda ovviamente), che non si rendono conto che se un Ministro della Repubblica Italiana dice che “le donne di sinistra sono brutte”, non sta semplicemente facendo una battuta divertente e innocua?

Possibile che non si riesca a capire che  ogni parola  che viene detta da un personaggio pubblico, a maggior ragione da un membro del Governo,  inev itabilmente avrà una forte eco sui media nazionali e porta un messaggio?
 
 Possibile che sia tanto difficile capire che quel messaggio, di fatto, entrerà nelle case, nelle scuole, nei posti di lavoro, nei bar e chiunque si sentirà autorizzato a continuare con battute volgari e sessiste?

Se non ci arrivate, continuate a farvi le foto per dire “basta” e ad indignarvi a comando, ma poi non voglio sentire un fiato sulla questione femminile.

Lasciate certe cose a chi ancora non ha imparato ad ignorare.

1 commento:

  1. Io dirò solo due parole: Julius Streicher

    Saluti
    la Volpe

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