giovedì 16 giugno 2011

Ammissioni imbarazzanti


Ok, è ora di farsi coraggio e affrontare la questione, per quanto spaventosa possa essere: io sono affascinata da Barbie.
Insomma, sono perfettamente conscia della montagna di stereotipi che quella bambola porta con sé, ma allo stesso tempo non riesco a non riempirmi gli occhi di quel rosa troppo acceso e di quel biondo irreale (che mi si dice essere la copia di quello di Marilyn Monroe).
Non posso non invidiare quei capelli lisci, lunghi, sempre in ordine che non sanno cosa siano le doppie punte o i ricci crespi.
E quelle case (plurali) con piscina, il camper, la macchina decappottabile, il cavallo, il cane, il gatto.
E soprattutto quei lavori meravigliosi che cambia di continuo: un giorno è Barbie Dottoressa Veterinaria, un giorno è Dentista, poi Pilota, Giornalista, Rock Star. E ancora  Barbie Tennista, Skater, Chirurgo… ha fatto tutto quello che una ragazzina possa sognare. Credo che non si sia persa niente.
Senza essere mai precaria, senza dover sgomitare col collega uomo, senza sentirsi fare proposte indecenti dal professore per un voto in più.

Stufa di fare la paracadutista? Bene, da domani diventerà scrittrice di successo.
O anche chef, regista, attrice. S'è pure candidata alle presidenziali USA!
E se volesse farebbe contento Brunetta e si metterebbe a scaricare le cassette di frutta ai mercati generali alle cinque del mattino, nonostante una (o più) lauree con master(s) di accompagnamento, evitando così il rischio di entrare a far parte dell’Italia peggiore.

Penso a questa vita fantastica e scintillante e immagino che forse a farmi rapare a zero la maggior parte delle mie Barbie sia stata solo una sorta di invidia precoce o una specie di pre-consapevolezza di quello che sarebbe stata la vita reale: stipendi ridicoli, precariato, lavoro nero, affitti astronomici per buchi periferici.
Non è stato per questo, comunque che a una di loro, dopo aver tolto ogni singolo capello,  ho sciolto le sise con l’accendino: quello non era odio: semplicemente non avevo Ken e mi sono dovuta arrangiare con un po’ di pongo. Io volevo che avessero dei figli e a quei tempi per me la faccenda della fecondazione in vitro era del tutto ignota e non sapevo ancora che una donna avrebbe potuto innamorarsi di un’altra donna e vivere per sempre felice e contenta, avevo pur sempre otto anni.

Mi ricordo comunque che per quanto non ci giocassi così spesso, inventavo delle storie bellissime, che spesso andavano avanti “a puntate”, e lei era sempre una ragazza indipendente, che viveva nella sua casa di tre piani con delle amiche, aveva un bel lavoro e un’intelligenza sopraffina.
A volte avevo dei rigurgiti parecchio truculenti e a Big Jim era riservata  la parte del cattivo (ma cattivo di cattiveria, mica pizza e fichi), ma Barbie con quattro calcioni e qualche pugno lo mandava in ospedale distrutto, perché era la “campionessa del mondo di tutte le arti marziali del mondo”. Come di ogni altro sport, del resto. Forse avevo delle manie di grandezza.
Ah, non avevo manco il cavallo, quindi lei galoppava su un enorme cane o su una tigre di peluche e come macchina chiedeva in prestito il camper ai Puffi, che essendo buoni e soprattutto avendone bisogno molto di rado, erano ben felici di lasciarglielo.

La mia Barbie avrebbe saputo rispondere a Brunetta. Lo avrebbe trattato come faceva con Big Jim quando faceva lo stronzo: prima lo avrebbe umiliato con parole pungenti e sagaci, poi lui le avrebbe messo le mani addosso e lei lo avrebbe distrutto di calci.
Cacchio, mi sa che io c'avevo Barbie Attivista.



Barbie alcoolista a Dublino - 2012-

6 commenti:

  1. Ahah.. Barbie! Che ricordi!
    Ne ho incontrato un paio di vere Barbie e il ricordo di quelle di plastica si era affievolito e imbruttito!
    Mi hai fatto riscoprire un mondo!

    Un bacio.

    Camilla

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  2. Ehm, qualche tempo fa sulla Barbie scrivevo questo...
    http://attaccabottone.blogspot.com/2009/03/cinquantanni-di-divertimento.html

    (Passando a cose serie, stasera faccio un post con la foto per "Io guido con Manal". Se credi poi puoi prelevarla e metterla su Facebook).

    Ross

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  3. Ah, Ross, le foto finali mi ricordano la spilla fatta in casa della mia migliore amica. Io per fortuna non ero così desiderosa di essere lei, anzi: rendevo lei una bestia come me :)

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  4. E per la foto, se mi dai il via, io prelevo.

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  5. io giocavo di più con i playmobil... :)
    Ernest

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  6. Io i Lego! Ma i Puffi sono il mio vero amore.

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