lunedì 13 giugno 2011

Finesettimana


Nina
























Tutti i miei meravigliosi progetti per il fine settimana sono andati affanculo causa "operazioneimmediatanonperdiamotempo" della Cana Nina.

Invece di indossare i miei jeans stile
cugina Daisy, una sobria canotta nera, gli occhiali a cuore rainbow e soprattutto la borsa con la macchina fotografica, mi sono fiondata nella casa paterna per accompagnare il genitore e l'ignara Nina dal veterinario.

Mentre il tipo apriva, asportava, puliva e cucina, mi sono fatta un giro per Trastevere con A., facendo finta di non stare rosicando per la mancata presenza al pride (il terzo che mi perdo dal 2000, maledizione) e dall'operazione dell'adorata pelosa.

Comunque, ritorniamo a operazione finita: Nina è strafatta di anestesia, sbava e si lamenta, ma piano piano riusciamo a farla uscire sulle sue zampe dal'ambulatorio e ci accomodiamo in sala d'aspetto per farla riprendere.
Nonostante i millemila gradi, l'amore che la cana nutre per me (e il terrore, presumo) le fa credere che mettersi in mezzo alle mie gambe sia la cosa più giusta da fare. Quindi mi siedo, la coccolo, le parlo e aspetto.

Una ragazzetta entra di corsa.
E' affannata, rossa in viso, nervosa.
Chiama qualcuno al cellulare: "questo è pazzo, mi sta seguendo! Mi segue dal portone, ora sono dal veterinario... io non so come fare, chiamo i carabinieri".
"Porcazozza!!" penso io.
Intanto A. e mio padre si alzano e in silenzio si mettono davanti alla porta, tipo buttafuori, ma con una massa muscolare decisamente meno adeguata al ruolo.

Dopo qualche secondo arriva un ragazzo tracagnotto, che chiede alla ragazza, ancora parecchio nervosa, di uscire un attimo per parlare.
Lei, in inglese, dice che non vuole parlargli, che la deve lasciare stare.

A. fa la faccia truce e si ferma davanti alla porta, mio padre chiede "qual è  il problema".
Lei mi dice che ha paura, che non vuole uscire e io le dico di restare dentro, di sedersi vicino a me e che avremmo dovuto chiamare la polizia.

Lui: "Esci un attimo, voglio chiarire"
Lei: "I don't wanna talk to you! Go away!"
Lui: "Io ti ho prestato 100 €! Mi devi ridare i 100 € che ti ho dato per comprare i vestiti di Zara!"
Lei: "Tu sei pazzo"
Papà: " Mo' calmati, dice che non vuole parlare, lasciala stare. Vattene, no?"
A:: -sguardo truce-
Io:<porcazozza!> "Stai tranquilla, non devi uscire."
Lui: "Ma le ho dato 100 €!"
Lei: "Go away!"

Si alzano i toni di voce ed esce il veterinario, che nel frattempo ha preso in sala operatoria un volpino che si è rotto la zampa facendo le feste alla padrona.

Vet: "OH! Facciamo silenzio? Io sto operando un cane di là"
E comincia a parlare col tizio, che da qualto ho capito ha un negozio da quelle parti e si conoscono e sembra riuscire a calmarlo.

Il tempo di distrarci un secondo e la ragazza scatta fuori dalla porta e prende un fugone che manco Bolt e scompare dentro Trastevere.

Lui: "Mi devi 100€! Chiamo la polizia!!"

Lei non si vede più, lui torna da dove è venuto, sotto lo sguardo attento di A.


Domenica mattina mi alzo per andare a votare.
Ma poi voglio andare al mare.
Quindi vado a votare con la borsa degli asciugamani.

Io: "scusi, posso lasciare la borsa qui?"

Carabiniere1: "Perché?"
Io: "O_o Perché è troppo ingombrante e dentro faccio casino"
C1: "ma che c'è dentro?"
Io: "la roba del mare"
C1: "Perché?"
Io: "O____o"
Carabiniere2: "certo che la può lasciare"

Mollo la borsa e mi metto in fila, con la solita paranoia pre votazione: e se mi fanno storie per il documento? e se dicono che non posso votare? e se nella cabina trovo qualche scritta o volantino?

Mentre penso ai mille problemi che mi potrebbero capitare e i carabinieri raccontano storie di vita alla rappresentante di lista, si alza una voce solitaria:

Vecchia: "aho, chiameno sempre l'omini e noi stamo ancora in fila. Voteno più donne. Semo più serie."




 

3 commenti:

  1. Dai, i risultati di oggi ripagano di tutte le fatiche e gli imprevisti.

    (La bisnonna della bimba alla quale faccio da baby-sitter, questa mattina, uscendo di casa per farsi accompagnare al seggio: "non avevo tanta voglia di votare ma dopo che quella tóla* lì ha detto in televisione di non andare ci vado apposta!"
    *Faccia di latta, riferito a Berlusconi).

    Ross

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  2. Ross, come godo!!
    Mia nonna ha praticamente aperto il seggio :)

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