mercoledì 1 giugno 2011

Fonti di ispirazione


Avrete letto la storia di Manal Al-Sharif, la donna saudita che ha sfidato tutto mettendosi alla guida di un'automobile. Si, perché una delle cose più normali, in Arabia Saudita, alle donne è vietata.

Lì le donne non possono guidare né prendere i mezzi pubblici: per muoversi devono chiedere un passaggio a qualche parente ovviamente maschio o pagare un autista.

Ecco, oggi mentre guardavo un servizio su di lei, mi sono messa a piangere, perché quello che per noi tutte è scontato, normale, quasi non degno di nota (guidare, studiare, lavorare, decidere chi e se sposarci, vivere da sole, viaggiare) in troppe parti del mondo non è concesso.

Eccolo il mio Femminismo.
E' nato con le Donne che si sono dette che no, non è normale che qualcosa sia impedito a qualcuno per il proprio sesso e ora continua con altre che si pongono la medesima domanda e che come le nostre sorelle più grandi sanno che la prima risposta è agire. Chiedere diritti, ottenerli, lottare senza delegare la lotta a nessuno. Perché niente giustifica le discriminazioni di genere. Non la legge, non la politica, non la religione.

Manal è stata incarcerata e ora "si è pentita" ed io ho i brividi al pensiero dei suoi nove giorni in carcere. Ho i brividi al pensiero di quello che la aspetta, perché il potere non lascia passare niente senza punizione. Perché il suo coraggio non resterà impunito, non lo permetteranno.

E il 17 giugno guiderò con tutte le donne saudite che stanno alzando la testa, che alzano i toni della loro protesta, che non accettano più di essere considerate meno dei maschi solo perché non hanno il pene.

5 commenti:

  1. bravissima arguzia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!questa cosa mi fa venire i brividi...immaginare tutte quelle donne che dicono e diranno NO!

    RispondiElimina
  2. Facciamo qualcosa il 17? Basta una nostra foto sul bus, in macchina, in motorino con un cartello "io sono Manal"

    RispondiElimina
  3. rilancio subito (o meglio mi risponderanno quando torneranno dal lungo ponte) alle compagne di nata di donna, lucrezia mi diceva ieri di scrivere qualcosa, ma a parte scrivere vorrei muovere tutto il resto del mio corpo...ti faccio sapere e facciamo rimbalzare...

    RispondiElimina
  4. che storie assurde !!!
    non posso che esprimere massima solidarietà  e appoggiare in qualche modo la protesta

    RispondiElimina
  5. utente anonimo9 giugno 2011 21:21

    E dobbiamo anche stare attente a dare troppe cose per scontate anche qui!
    In fin dei conti "donna al volante, pericolo costante" non è che sia cooosìììì lontano, in quanto a pregiudizio, da quello che ha punito manal al sharif.

    Imma

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.