venerdì 24 giugno 2011

Lesbicabacchettonadasalottofemministaradicalchic


La cosa più triste della faccenda dei manifesti del PD è stata, per me, l'atteggiamento del partito e dei suoi iscritti nei confronti delle donne e degli uomini che hanno mosso critiche magari parecchio aspre, ma sempre ben argomentate.

Ci hanno chiamate "donne da salotto", "radical chic", ovviamente bigotte e moraliste. Femministe senza speranza. Lesbiche. Vittoriane.

"Politici" del PD che si vantano di stare "in mezzo alla gente", non si sono minimamente interessati a chiederci cosa ci avesse tanto infastidito. Ci hanno liquidate come donnette senza niente di meglio da fare, come delle nostalgiche bacchettone che si divertono a sparare a zero sul solo partito degno di governare.

Come la Gelmini bollò il 13 febbraio chiamandolo un raduno di radical chic, così ieri Cristiana Alicata  (peraltro delegata ai Diritti nel PD nel mio Municipio) ci ha chiamate "donne da salotto", ci ha accusate di non fare un cazzo.
Non sa chi siamo, non sa da dove veniamo, eppure non ha esitato ad insultarci e deriderci. Difendere le scelte altrui a oltranza a costo di prendere per il culo il proprio stesso elettorato.

Ecco, se già sapevo che non avrei mai più votato per questa gente, le reazioni di ieri, tanto simili a quello che loro dicono di voler abbattere, mi hanno dato un'ulteriore conferma.
Non potrei mai votare chi non mostra di avere il minimo rispetto per le mie idee.

Ieri mi sono beccata una quantità di insulti come non mi era mai capitato prima.

Ma in qualche strano modo mi è piaciuto: grazie a quegli insulti ho conosciuto Donne e Uomini che non sanno stare zitti e nonostante le direttive del proprio partito (non criticateci mai, fareste un favore a Berlusconi) non hanno esitato a cercare il dialogo con chi li chiama alle urne in nome di un "nuovo vento", ma che quando si tratta di scendere nel mondo reale per  ascoltare  e dialogare appunto, si allontana e si rinchiude tra le sue comode mura,  manco avesse paura di sporcarsi troppo. 
 
La risposta del PD a chi chiedeva spiegazioni, a chi proponeva letture o anche a chi li mandava semplicemente affanculo è stata il nulla cosmico: insulti, battutine, tutto nel più perfetto stile berlusconiano.

O hanno preferito "buttalla in caciara", con la storia della citazione cinefila.

Ieri A. mi diceva: ok la citazione, ma comunque Marilyn con i suoi personaggi ha lanciato lo stereotipo della biondina senza cervello buona solo per una cosa, quindi è ugualmente infelice, no?



Che poi, scusate, ma la Festa de L'Unità non era roba politica?
A voi davvero quei manifesti fanno pensare alla politica?



 

23 commenti:

  1. Mi ha anche molto rattristato il fatto che la stessa Alicata arrivasse a scrivere, come status su un social network, "questa storia mi sta facendo incazzare di brutto". Linguaggio giovanile? Politica "tra la gente"? Una velata minaccia? Mah.

    Sempre dàje così, Arguzia.

    RispondiElimina
  2. utente anonimo24 giugno 2011 17:38

    si lo so è capitatoa nche a me ma l'importante è continuare a dire la nostra....

    RispondiElimina
  3. La mia posizione è che si sia trattato di una scivolata, che al di là dell'evidente citazione cinefila dimostra una leggerezza indice di un radicato maschilismo.

    Sarebbe bastato scusarsi, dire che effettivamente l'uso era improvvido e intempestivo e che si fa politica anche curando piccoli dettagli significativi su temi peraltro così sensibili ultimamente date tutte le vicende (da Berlusconi a Strauss-Kahn) e la palese mancanza di parità che si ha (non solo) nel nostro paese. E poi cambiare il manifesto.

    La cosa peggiore non è il manifesto, ma sono le reazioni. Il continuo ritenere che "il partito è il partito e non può sbagliare", somma del residuato stalinista del vecchio PCI e dell'atteggiamento di oligarchia partitocratica della "casta" a cui purtroppo gran parte di "loro" appartengono.

    Poi sembra che io voglia battere sempre sullo stesso tasto, ma un manifesto con due uomini che si baciano e uno con una maestra con gli occhiali in una classe multietnica non sarebbero stati un po' più incisivi?

    Quelli sarebbero cambiamenti di cui abbiamo bisogno, e sarebbero stati un messaggio politico di ben altro spessore.

    Saluti
    la Volpe

    RispondiElimina
  4. utente anonimo25 giugno 2011 11:27

    Alicata? Chi è costei?
    Ah quella che scrive su l'Unità sotto dettatura, per sentito dire o in virtù di un cognome onorato? Grazie, non mi interessa oltre.

    Giuro sulle figlie, la parola di verifica è put sex!!!!!!!!
    Gap

    RispondiElimina
  5. utente anonimo25 giugno 2011 12:33

    "ok la citazione, ma comunque Marilyn con i suoi personaggi ha lanciato lo stereotipo della biondina senza cervello buona solo per una cosa, quindi è ugualmente infelice, no?"

     

    no, chiunque ha detto questa cosa non ha mai visto un film con Marylin Monroe o se l'ha visto non è andato al di là di un giudizio superficiale. I personaggi di Marylin erano "leggeri"(si trattava di commedie brillanti, non dimentichiamolo quindi tutto era "leggero" anche i personaggi maschili) tutt'altro che stupidi, in realtà. Marylin non era solo una diva, era una grande attrice sia nelle commedie che nei film drammatici..guardate il syuo ultimo film: gli Spostati di John Huston

    il problema di quel manifesto è che Marylin non c'entra nulla, la bellissima commedia brillante di billy Wilder  "Quando la moglie in vacanza" non c'entra nulla. basta andare a rivedersi la scena della gonna per capire che là la sensualità non veniva dalle gambe (che si vedono per pochi secondi9 ma dal volto, dalla risata di Marylin. oltretutto quella scna è inserita in un contesto narrativo ben preciso nel quale trova significato..il manifesto PD non c'entra nulla e che i suoi dirigenti abbiano osato tirare in ballo la grande Marylin è per un cinefilo come me motivo di sdegno ancora maggiore.

    paolo1984

    RispondiElimina
  6. utente anonimo25 giugno 2011 12:40

    ma A l'ha mai visto un capolavoro come A qualcuno piace caldo?
    povera Marylin..il PD la usa per giustificare una cagata di manifesto e poi c'è ancora gente che non capisce i suoi film...

    paolo1984

    RispondiElimina
  7. utente anonimo25 giugno 2011 12:55

    Tornate a guardare i film di Marylin da Niagara agli Spostati, le commedie e i drammi.. era sensuale, certo, ma non in maniera volgare o gratuita.altro che "bionda stupida buona solo per una cosa"..quella era una grande attrice e quello era grande cinema, hollywoodiano, ma era una grande hollywood
    Scusate se insisto, ma sono cinefilo come si è capito e amo molto Marylin

    RispondiElimina
  8. Fa troppo caldo e sono troppo d'accordo con te per scrivere altro.
    Hai fatto un post PERFETTO!
    E spero che agli stronzi del PD gli arrivino tante di quelle bordate che si vergognino, almeno un po'. Ma no, che dico, quelli non capiscono un cazzo!
    Baci.
    Luz

    RispondiElimina
  9. utente anonimo26 giugno 2011 07:17

    "La cosa peggiore non è il manifesto, ma sono le reazioni."
    sì, anche per me. anche perché se mi conoscessero faticherebbero a darmi della bigotta... quando lo capiranno che più che dialogo e proteste civili come queste, è molto più Vittoriano essere costrette in gonne rosa "ironiche" d'ordinanza ed essere ingabbiate nello stereotipo? io ho delle gambe guardabili, ma non voglio essere vista come un paio di gambe votanti..

    Laura

    RispondiElimina
  10. Il manifesto è graficamente mal realizzato, le gambe in questione sono antiestetiche (secondo naturalmente il concetto di 'bellezza' dei più, man tant'è), l'idea è banale, sessista, infantile e superata, e tutto ciò invalida il messaggio stesso del concetto di "vento di cambiamento" perché lo nega visivamente mentre lo dichiara. Ergo è un fallimento comunicativo a 360°.
    Questo detto, ciò che a mio avviso è più tragico è che l'opposizione - e tutta la cittadinanza che potenzialmente la sostiene - ha così introiettato 20 anni di modelli di volgarità, mediocrità, ignoranza, squallore che neanche si rende più conto del fatto che una comunicazione del genere invalida altrettanti anni precedenti di lotte femministe (che poi sono state di fatto lotte per la libertà e la consapevolezza di sé di tutta una società), di riflessività, di istruzione/sensibilità perché di fatto ripropone stereotipi di genere che avevamo già cancellato, anzi: vi ridevamo sopra consapevoli, tanto che ci sentivamo quasi in colpa per le pin-up che ci incantavano per gli aperti sorrisi, per la dolcezza e per quel discorso in cui Marilyn affermava che una donna si innamora sempre di un uomo che in una sala affollata è sudaticcio, cammina contro le pareti e non ha il coraggio di dire due parole e poi baciava Tony Curtis cui si appannavano nell'atto gli occhiali...

    RispondiElimina
  11. Aggiunta: http://www.donnepensanti.net/2011/06/cambia-davvero-il-vento/
    Leggo che appunto trattasi di gambe di uomo (il che spiega perché così brutte, appunto, se fossero state di una donna). Posso dire che non mi convince comunque, perché è proprio tutto un discorso penoso, costruito su una premessa di immaginario impoverito e volgarizzato?

    RispondiElimina
  12. ♪ Gonne al vento,
    infuria la miseria ♫
    ♫ nelle teste rotte del Pd,
    ad imitare la banda Berlusconi ♪
    ♫ noi vogliam Bersani in decoltè!



    (trovato su www.zeroviolenzadonne.it)

    RispondiElimina
  13. Minerva, la faccenda delle gambe maschili è una balla.
    Mi sono studiata quel manifesto con attenzione, quello appiccicato ai muri, dico.
    Tra l'altro, pare che lo abbiano preso da qua:

    http://www.istockphoto.com/stock-photo-16231685-female-legs.php?st=5304829

    RispondiElimina
  14. Ma dai, incazzarsi per quel manifesto non ha senso. Il problema, vero, grosso e da affrontare, è un altro: a curare la comunicazione del PD è una scimmia mongoloide.

    RispondiElimina
  15. Sciuscia, ha senso eccome.

    Non è solo una fatto di manifesta incapacità e chiusura a quanto sta succedendo nel paese.

    Poi, oh, ognuno giudica gli stereotipi sessisti come meglio crede.
     

    RispondiElimina
  16. Boh, onestamente, nella semplice immagine, ci vedo un po' di complicità tra i sessi in stile controbacchettone, che prima di scandalizzarmi mi fa sentire unito alle donne contro il merdapensiero di gente tipo Giovanardi che le gonne gliele vieterebbe.

    RispondiElimina
  17. E chi si è scandalizzato? Io dico che quelle due immagini insieme sono piene di stereotipi e che la pezza che hanno provato a metterci è peggio del resto.

    RispondiElimina
  18. @ arguzia: ho visto, ho visto. Santo cielo che cosa orrenda. Possibile che questi non abbiano un po' di immaginazione, buon gusto, dignità, intelligenza? Ma qual è questa agenzia di comunicazione, la medesima del PdL? Voglio dire, prima mi fai i manifesti con Oltre+Bersani, ora questa roba... Riconfermo tutto quanto detto. Coraggio, cara, in bocca al lupo a tutte noi!

    RispondiElimina
  19. Oddio, quelli Oltre li avevo quasi rimossi...
    Comunque, ripeto, più del manifesto quello che mi disgusta sono le reazioni.
    Grazie al cielo non sono un'elettrice del PD, altrimenti starei in crisi.

    RispondiElimina
  20. utente anonimo28 giugno 2011 14:51

    Il bacio a Tony Curtis in Some Like It Hot occhialuto e quel dialogo con Tom Ewell da The Seven year Itch sono momenti di cinema meravigliosi

    paolo1984

    RispondiElimina
  21. Si, lo sappiamo.
    Ma tu leggi o commenti a priori?

    RispondiElimina
  22. ancora con sta storia. i manifesti sono brutti solo perche non hannos enso dal punto di vista pubblicitario..
    ma sono comunque melgio dell'oltre funereo dei manifesti di bersani o delle citazioni di vasco rossi..
    vasco fossati de gregori jovanotti i riferimenti musicali del pd sono schizofrenici e noiosi

    RispondiElimina
  23. Levami una curiosità: vieni qui perché ti piace questo blog o sono giorni che vai in rete a vedere chi ha scritto di questo per dispensare la tua criticità? Giusto per capire, eh.

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.