giovedì 23 giugno 2011

Senza vergogna

Festa dell






Ecco il bellissimo manifesto della IV Festa Democratica, l'involuzione della Festa De L'Unità (festival, come si ostina a chiamarla mia madre, che evidentemente è un po' nostalgica).

La mia immediata reazione quando stamani Francesca di
Donne Pensanti ci ha chiesto cosa ne pensassimo è stata: che stronzi.
Il commento "ragionato" è che evidentemente, come abbiamo denunciato (palesemente inascoltate, a quanto pare) mille altre volte, un certo modo di vederci è trasversale (grazie, Concita De Gregorio per la minigonna, lì sì che hai aperto una strada!).
Trasversale, pertanto, è -e deve essere- la nostra denuncia.

Il PD stava in prima fila al Se Non Ora Quando: lì la dignità delle donne andava difesa da Berlusconi.
Ma il corpo delle donne può essere usato dalla "sinistra". Allora la nostra dignità non è in pericolo, non c'è bisogno di dire basta.
Della "dignità calpestata delle donne", della parità dei diritti, delle questioni di genere non interessa se non quando possono essere usati come arma contro Berlusconi.

A me però il sessismo, anche se "velato", anche se nascosto dietro una presunta e per me incomprensibile ironia (perché la risposta alle nostre critiche saranno per prime la difesa dell'ironia e della "freschezza" dell'immagine), fa schifo da qualsiasi parte provenga.

Mi fa schifo il sessismo di questo governo, mi fa schifo la minigonna de L'Unità, mi fanno schifo le gallerie fotografiche de La Repubblica, che mischiano tette e culi delle VIP alle facce indignate di donne qualunque, mi fa schifo il sessismo misogino e violento de Il Fatto Quotidiano e mi fa schifo quello del PD.

Ah, la seconda risposta sarà che ne esiste anche una versione al maschile. Solo che lì c'è il mezzobusto di un uomo in camicia bianca e cravatta rossa che sventola allegra.





Aggiornamenti.

Leggetevi quello che scrive
Valentina Vandilli, mi pare un'ottima analisi.

Invece, sulla pagina ufficiale del PD c'è una donna che corre da un commento negativo all'altro per postare questo link
http://www.handwtrucking.com/marilyn_monroe_famous_blown_up_dress_picture.jpg e che a una donna che criticava (peraltro in modo decisamente civile) la campagna pubblicitaria ha risposto: Mi pare ovvio il riferimento a Marlin Monroe. Smettiamola di vedere maschilismo ovunque. è una festa e quella è un'immagine allegra e colorata

Inutile dire che le risposte più gettonate sono "vedete maschilismo ovunque", "bacchettone", "esagerate".

Come volevasi dimostrare.

E ancora: grazie a quei geni della comunicazione, ci becchiamo un po' di merda da parte de Il Giornale, su, che non ci basta mai.


Questo è uno dei miei preferiti: Questa polemica radical chic sui manifesti della Festa dell'Unità di Roma mi sta facendo incazzare di brutto. Ma tutte queste donne da salotto quando c'e' da combattere per dare alle donne il governo del partito o del Paese ma dove cazzo stanno? Scusate ma il tutto sta assumendo una connotazione a dir poco ridicola. (Cristiana Alicata)

Non vi ricorda tanto le parole di Santanchè, governo e media berlusconiani lo scorso 13 febbraio?

E ancora.
Commento sulla foto su fb: 
mi dicono si tratti di un fotomontaggio e che il simbolo del Pd sia stato messo ad arte per scatenare le reazioni giustamente inferocite delle donne. d'altronde, mi sarei meravigliata della madornale gaffe

Stronzata: Roma è PIENA di questi manifesti che sono anche a Caracalla.





E poi la Alicata e il suo orrendo modo di trattare la base del suo partito. Non me, che quella gente non la voterò mai più a costo di buttare il voto nel partito più assurdo che si presenta.
La posizione, tradotta, è che siamo delle femministe impazzite, che semplicemente "non ci arrivano". Incapaci di cogliere la freschezza e l'ironia di quelle gambe.

Mi ripeto: Nel poster al maschile si vede un busto in camicia e cravatta e un viso sorridente.
In quello femminile solo le gambe, niente volto.

L'uomo è presentato con tutti i caratteri di un'immagine lavorativa e vincente.
La donna con le gambe.

Tutto qui.
Non c'è volgarità, solo uno stereotipo sessista che evidentemente a una parte della sinistra va benissimo così.

Ovviamente se questa stesa immagine avesse pubblicizzato la festa pdl ora ci starebbero tutti rincorrendo per andare in piazza a difendere le donne.

Odio l'ipocrisia, odio gli stereotipi, odio il sessismo.
Soprattutto se vengono da sinistra (oddio, PD e sinistra sono due cose diverse, ma passatemi l'accostamento).


Ovviamente se queste stesse immagini fossero state usate per pubblicizzare una festa berlusconiana, quelli che adesso mi danno della bacchettona moralista vittoriana femminista lesbica verrebbero a cercarmi fin dentro casa per spiegarmi i problemi del "silenzio delle donne" e la necessità di una manifestazione di piazza.


Caterina Soffici
(quella che ci diceva di ignorare il calendario di Toscani e di occuparci di cose più importanti), sul Fatto Quotidiano (quello che fa scrivere a Massimo Fini che estorcere un pompino non è poi così grave) invita il PD a ritirare i manifesti e chiedere scusa.

E il PD
risponde paraculissimamente: "Un paio di gambe sono automaticamente equiparabili ad un'immagine offensiva o volgare come quelle delle 'olgettine' che circolano sul web? Sono la stessa cosa o c'è una differenza? Qual è il confine oltre il quale comincia la mercificazione o l'uso improprio? Il manifesto è una citazione pubblicitaria, una rievocazione di Marilyn Monroe del film 'Quando la moglie è in vacanza', divenuta un'icona. Può piacere o non piacere. Ma è davvero riprovevole?".


L'ho detto altrove: il sessismo, evidentemente, da certa gente non è considerato un problema. Interessante è che questa stessa gente non abbia il coraggio di dire apertamente di essere sessista.

21 commenti:

  1. utente anonimo23 giugno 2011 12:13

    Il Fatto Quotidiano sarebbe perfetto se non desse spazio a Massimo Fini. Purtroppo a loro non interessa difendere i diritti delle donne, eppure fa parte della loro linea editoriale, la costituzione!

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  2. bisogna ritornare al passato per ritrovare la sinistra.
    Ernest

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  3. utente anonimo23 giugno 2011 13:22

    Che veggente: ho espresso contrarietà a questa campagna sulla pagina ufficiale del PD su facebook: una gentile signora mi ha risposto dicendo che l'immagine è colorata e divertente, adatta a una festa, e dovremmo smettere di vedere maschilismo ovunque. ah, ha anche aggiunto che è evidente il richiamo a marilyn monroe!!

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  4. Una scelta pure banalissima dal punto di vista pubblicitario (il sessimo non è mai originale). Ci avessero messo un uomo in kilt...

    Ross

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  5. utente anonimo23 giugno 2011 13:27

    Scusate, il commento n. 3 è mio e non mi sono firmata!
    Linda

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  6. Linda, stavo per aggiornare il post proprio con quello che hanno risposto a te :)

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  7. Una bella falce e martello sarebbe stato meglio.

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  8. Ah, io l'avrei decisamente preferita. Ma se proprio volevano la metafora meterologica, avoja a immagini.

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  9. utente anonimo23 giugno 2011 17:08

    Giuro che non me ne potrebbe importare di meno di difendere il PD, però questa protesta mi pare di un'oziosità sconcertante e anche un tantino becera - quindi vi invito a non pensare che tutti i commenti che assolvono il manifesto delle gambe siano tendenziosi. Se proprio devo muovere una critica, trovo che il rosa di gonna e scarpe faccia a pugni col rosso del logo e del riquadro.
    Ciao,
    Francesca Bozano

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  10. Figurati, io non penso che siano tendenziosi.
    Io vorrei capire davvero cosa passa per la testa del PD.

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  11. utente anonimo23 giugno 2011 18:11

    Trovo anch'io questa polemica oziosa. Mi pare addirittura demenziale.

    E' così evidente la differenza di linguaggio fra questa immagine e certe campagne pubblicitarie che strumentalizzano davvero il corpo delle donne (che appaiano in televisione o su un qualche giornale) che mettermi qui a spiegarla mi pare un insulto all'intelligenza di tutti. Si può dire anzi che il concetto il "vento sta cambiando" è rafforzato proprio dal fatto che qua non si è utilizzata un'immagine provocatoria ma quella che a dirla tutta è un'evidente citazione cinefila.

    Rispettare il corpo delle donne significa non fotografare un paio di gambe? Siamo davvero così moralisti e bacchettoni? Vogliamo fare una riflessione approfondita su cosa significhi "strumentalizzare"?

    Certo l'immagine presta il fianco a chiunque non veda l'ora di gridare all'ipocrisia del PD, vera (in molti casi ma non in questo) o presunta che sia, e per questo poco "astuta".

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  12. utente anonimo23 giugno 2011 18:17

    Scusate sono l'autore del commento #11 dimenticai di firmare...

    Cristiano.

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  13. Allora.
    Nel poster al maschile si vede un busto in camicia e cravatta e un viso sorridente.
    In quello femminile solo le gambe, niente volto.

    L'uomo è presentato con tutti i caratteri di un'immagine lavorativa e  vincente.
    La donna con le gambe.

    Tutto qui.
    Non c'è volgarità, solo uno stereotipo sessista che evidentemente a una parte della sinistra va benissimo così.

    Ovviamente se questa stesa immagine avesse pubblicizzato la festa pdl ora ci starebbero tutti rincorrendo per andare in piazza a difendere le donne.

    Odio l'ipocrisia, odio gli stereotipi, odio il sessismo.
    Soprattutto se vengono da sinistra (oddio, PD e sinistra sono due cose diverse, ma passatemi l'accostamento).

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  14. un acido sorriso ,chissà che la fantasia del mio ultimo post sull' esportazione della democrazia si più reale di certè bocche che sparano m.....e cioè chi parla della donna solo riferendosi a quelle dello schieramento avversario ciao.

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  15. l'oscenità dell'ipocrisia pidiina...

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  16. Ciao,

    trovo il manifesto pubblicitario poco efficace ma non per i motivi che voi adducete.
    incartarsi in questo modo (la differenza fra il volto maschile e le gambe) è stupido.
    Siete moraliste prive di senso dell'ironia e di gusto della citazione.
    Siete fanatiche e chiuse.
    con elettrici come voi non si va da nessuna parte

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  17. utente anonimo26 giugno 2011 07:02

    ilcriticodellavita, #16: sì sì hai ragione tu, in fondo tutte le donne sono vezzose creature vestite di rosa e devono riconoscersi in quella posa da fumetto giapponese (solo che loro hanno l'onestà di chiamarlo "fanservice", servizio ai fan, quando il vento birichino mette in primo piano dettagli anatomici di una ragazza). Ah, non dimentichiamoci che quando abbiamo tempo, per farci una risata, noi donne citiamo la Monroe indossando le scarpe di Paperina. il fatto è che le elettrici del pd non sono così e non vogliono essere considerate così. con elettrici come noi non si va molto avanti, senza elettrici come noi non si va avanti per nulla.
    e sinceramente, i bacchettoni sono quelli che bacchettano come stai facendo tu. si vede che la tua morale maschilista si sente insultata da queste proteste fatte con toni civili. eppure il consiglio di usare meno gonne rosa e più idee creative, senza fissarsi come al solito sulla fica, non dovrebbe offenderti... mah.

    Laura

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  18. peccato che tutti o quasi vi hanno attaccato..
     i  diritti delle donne, quelli veri, non quelli questi diritti medio borghesi dell'apparenza e dell'ipocrisia.

    ciao

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  19. E quindi? Visto che si rischia di essere attaccati è megli ostare zitti?

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  20. La mia disincantata riflessione sulla bellezza

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  21. Il sessismo non è un qualcosa che "esiste" naturalmente, qualcosa che è già lì, già "dato",  indipendentemente dall'esistenza dei (e delle ) sessisti/e. Sono i sessisti che "creano" il sessismo. E quindi non lo "vedono".

    Lo vediamo solo noi che lo subiamo

    Il manifesto fa veramente schifo
    abbracci femministi

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