martedì 19 luglio 2011

Di anonimi, guerre e morte ammazzate.


Finalmente anche io ho il mio anonimo commentatore.

Maschilista, misogino, violento e ignorante quanto basta.

Quando ho visto che erano arrivati nuovi commenti al post sul pensiero del prete dopo lo stupro di Fano dopo
qualche giorno di silenzio e assenza, sono corsa a leggere, convinta di trovare qualche nome conosciuto.

E invece ho avuto una gradita sorpresa: ho un anonimo tutto mio!

E non è come gli altri, un berlusconiano innamorato del capo o un becero fascista: è proprio un anonimo fatto apposta per me.
Odia le donne, ci considera tutte un po’ troie, nega la violenza di genere (storielle inventate da qualche ragazzetta che prima la fa vedere e poi si tira indietro) e cose del genere. Non ha ancora parlato di nazifemminismo, ma secondo me è questione di tempo.

Davvero, per me è un’emozione.
Insomma, come ha scritto Lorenzo, il fatto che tanta merda sia arrivata qui da me, su un blog praticamente invisibile, vuol dire che in qualche modo quello che scrivo ha un senso e magari non sono solo i miei amici frociimpotentimortidifiga e le mie amiche lesbichebacchettoneputtanefrigide a leggerlo.

Comunque, si presenta con un “sono pienamente d'accordo!”, per quanto su cosa sia d’accordo il tipo resti per me un mistero.

Fin dalle prime battute liquida anni di ricerche sulla violenza di genere con poche, semplici e lapidarie parole:

la violenza nasce prima di tutto dalla mancanza di rispetto verso la donna e da rancori personali...
Ma la domanda è: le ragazze di oggi meritano rispetto ? e la risposta è no!!
Non fraintendere, non dico che la violenza è giusta, dico che in alcune persone può scattare l'aggressività per situazioni vissute in precedenza...


Magalli style: so’ quelle che te ce portano. Un classico intramontabile, troppo retrò e sicuramente poco fantasioso, ma tra i maschilisti ha sempre un certo seguito.

Immagino che tra le “situazioni vissute in precedenza” possa essere annoverato il rifiuto di una profferta sessuale o roba simile.Insomma, se non me la dai sei sostanzialmente una troia e quindi io sono autorizzato a fare quello che meglio credo.

È talmente preso dal veleno, che dopo averci raccontato di quanto l’abbia stancato la “donna angelo”, che poi in realtà è una troia che la dà al professore per passare un esame, ci spiega quale sia la sua idea sulla violenza:

in ufficio si offendono se gli dici che hanno delle belle cosce, ma se glielo dice il capo reparto, poi le mostrano ancora di +, si sentono violentate per un pizzico sul sedere in autobus, poi scopri che di nascosto girano video da mettere nei siti hard dove si fanno defecare addosso da altre ragazze (ti giuro, mi è successo!)

Ora, sarebbe bello spiegargli che tra il mettere le mani addosso ad una ragazza sul bus e la ragazza stessa che fa filmini hard c’è un abisso, ma non sono un’esperta, quindi passo oltre.
Per quanto non riesco a trattenere un sorriso sul “ti giuro, mi è successo!” Cosa? Aver palpato una, essere stato preso a ceffoni e poi averla ritrovata su you porn durante una serata solitaria?

Il mondo delle donne si basa sullo sfruttamento quanto quello dell'uomo, una donna se è carina e non stupida ha sempre maggiori possibilità di un uomo nella vita e la vagina è un'arma come il pene, ma tutto questo non si dice perchè non torna comodo, meglio il solito piantarello da vittima...

Il solito piantarello da vittima… insomma, alla fine di certo se uno ti mette le mani addosso è perché voi

Avete rotto le palle, le rogne ve le cercate, e sempre + uomini si stanno rendendo conto, la violenza nasce quando la si sente come tale solo per la donna, mai per l'uomo, quando ci saranno leggi contro le donne, penserò a far rispettare quelle contro gli uomini
finchè non ci sono... solidarietà maschile...


Anche davanti allo stupro: solidarietà maschile. Cielo, meno male che non sono un maschio, perché mi farebbe schifo avere la solidarietà di questo qui.
Le leggi, vorrei tanto dire al caro Anonimo, sono uguali per tutti. Se tu mi stupri, vai (dovresti andare) in galera. Se io ti stupro, mi capiterà altrettanto.

Ecco come sono i maschilisti: negano la violenza, rigirano i discorsi, minimizzano e insultano.
Tutte puttane, tutte se la cercano e se poi le “pizzichi” sul sedere, tutte pronte a darti del molestatore.
Alla domanda diretta di un’amica che gli chiede se sta ancora con l’idea che le donne so’ tutte mignotte, tranne la mamma e la sorella, l’Anonimo non si tira indietro: sa bene come rispondere:

non so se tutte le donne siano puttane tranne mia madre e mia sorella, ma in base alla mia esperienza personale la maggior parte lo sono, e visto che così la pensano molti uomini che conosco, forse qualcosa di vero ci sarà, ma alle donne conviene dire che siamo maschilisti, altrimenti bisognerebbe affrontare argomenti scomodi

Ci sarebbe da chiedere che razza di uomini conosca questo tizio, ma in effetti se sono amici suoi la domanda perde parecchio di senso.
Argomenti scomodi. Cosa? Quali? Che ci sono di donne che fanno sesso promiscuo e occasionale con gioia e che però si negano a degli sfigati che poi corrono a piangere sui blog altrui? Be', quale sarebbe la scomodità dell'argomento? Il sesso mica è appannaggio dei maschi. Lo facciamo anche noi e siamo liberissime di scegliere come, dove, quando e con chi.

o la legge vale per tutti o non vale per nessuno, se vuoi qualcosa mi devi dare qualcosa, a me non scandalizza che ci siano le molestie sul lavoro, non più di quanto mi scandalizzano certi comportamenti femminili, o la legge punisce entrambi o non punisce nessuno!

Insomma, se te ti metti una minigonna e io ti molesto, nessuno può accusarmi senza accusare te.
Gonna corta=puttana. So’ le basi.
E se tu hai una scollatura profonda e io ti salto addosso, in galera ci devi venire pure te che non avevi il dolcevita. Mi hai provocato, ero ottenebrato dalle tue tette e quindi in realtà mi hai indotto allo stupro. Una specie di mandante.

A me questa dignità "a tempo" delle donne mi è sempre stata sulle balle, penso che dovrebbe essere depenalizzato (come per esempio non è reato uno che ti dice una parolaccia nel traffico quando gli tagli la strada), e quando sento di uno dei miei fratelli che viene privato della sua libertà per una sciocchezza del genere, ti confesso che la rabbia e il rancore sono molto alti...

“Uno dei miei fratelli che viene privato della sua libertà per una sciocchezza del genere”.
Ecco.
Come in “processo per stupro”.
Una sciocchezza. Una leggerezza. Lei ci stava. O almeno sembrava che ci stesse. E poi è una poco di buono, fa i filmini zozzi e mi ha preso in giro. Giudice, mi ha provocato!

Ma il vero problema dell’anonimo sembra essere un altro: deve essere stato rifiutato più volte e c’è sempre ricascato.
Sono bastati un sorriso e gli occhi languidi di una bellissima strega che poi lo ha

profondamente umiliato lasciandolo per il tizio x che ha la ferrari, o magari gli ha fatto gli occhi dolci per costringermi a farle un favore, illudendomi di darmi qualcosa che non ha intenzione di darmi...

Cacchio, se mi fai gli occhi dolci vuol dire che vuoi scopare, poi non puoi mica tirarti indietro. Ti ho fatto un favore, mi hai obbligato, costretto, ora me la devi dare.

E se provi a tirarti indietro non c’è problema, ti scopo uguale e poi dirò che mi hai provocato, che ci stavi, che fai i filmini zozzi con le tue amiche.

L’amica B ha fatto una perfetta esegesi del suo commento, con attenzione e precisione, punto per punto e finalmente lui riesce a scrivere apertamente quello che pensa per risponderle:

io non ho nessun problema, continuerò a giustificare certi comportamenti, come è giusto che sia, e per il resto ci sono tante 18 enni rumene in strada, non ho mai avuto bisogno del club della mano amica, magari costano meno di te, ma quando sarò diventato dirigente ne riparleremo, sempre che tu non sia diventata troppo vecchia o dirigente pure te grazie a pompini elargiti in quantità...

La parità uomo-donna non esiste, perchè alle donne non gliene frega niente, vogliono solo sottometterci, questa è una guerra ed è meglio vincerla che perderla...

i guai che avete ve li cercate


Eccoli i misogini. Giustificano la violenza, sono “fratelli” degli altri stupratori, sono nemici delle donne puttane che non la danno (a loro) e sono in missione di guerra: una guerra che è meglio vincere.
Magari ammazzandoci tutte.

per fortuna sempre + uomini la pensano come me, si stanno svegliando...
 
Sì. E infatti dall’inizio dell’anno i suoi fratelli hanno ucciso più di ottanta mie sorelle.

14 commenti:

  1. Parole sante! sono rimasta scandalizzata da questi commenti... La libertà delle donne non viene rispettata, certe volte neanche da noi stesse. Vieni a fare un salto nel mio blog! sei la benvenuta, mi occupo di ogni tipo di violenza riguardante le donne, anche autoinflitta...

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  2. scusa :D il blog si chiama Evaviolata, cercalo su google ;)

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  3. E' molto probabile che abbia subito uno stupro da piccino... di solito ci restano male e se la prendono con le Donne perché la madre non se ne era accorta...

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  4. utente anonimo19 luglio 2011 16:48

    insomma un portatore di trisezza...
    Ernest

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  5. utente anonimo19 luglio 2011 16:53

    Purtroppo manca il rispetto in generale tra uomini e donne: troppi uomini feriti da donnine un po' troppo leggere e troppe donne ferite dal finto macho di turno... ma in realtà la vera ferita è quella che abbiamo dentro, che è cresciuta con noi su modelli relazionali sbagliati. Forse sarebbe ora di smetterla di farci la guerra e di unire forze e volontà x sconfiggere la violenza.

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  6. utente anonimo19 luglio 2011 17:16

    A me non risulta proprio che "ci facciamo la guerra" A me risulta piuttosto che la guerra l'hanno sempre fatta i maschi contro le Donne. Non me lo voglio spiegare per non passare una brutta giornata.  Tutto sommato, prima o poi, i maschi faranno i conti con se stessi, e gli Uomini, che stanno a guardare, saranno trascinati nel vortice se non dichiarano in tempo la loro riluttanza verso questa guerra. Pochi, troppo pochi hanno rotto il silenzio sino ad ora.

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  7. utente anonimo19 luglio 2011 17:20

    forse ti è sfuggito che noi donne non facciamo nessuna guerra agli uomini, ma solo alla violenza che troppi di essi ancora perpetrano ai nostri danni con la solita scusa di merda che son stati feriti....perchè, noi no? noi non abbiamo mai incontrato stronzi che ci promettono amore e ci incornano con chiunque? noi non abbiamo mai avuto delusioni dagli uomini di qualsiasi natura? eppure mica li ammazziamo o li stupriamo, li lasciamo e magari righiamo la macchina se proprio stiamo incazzate nere...ma al limite tentiamo il suicidio (io ne ho una collezione da manuale di delusini ,e loro son tutti ancora vivi e in salute)...in fondo possiamo rigirare il discorso: se le donne trattano male gli uomini (?) è perchè son secoli che ne abbiamo pieni i cabbasisi......smettetela di dire che le donne che lottano contro la violenza di genere fanno la guerra agli uomini,è falso e patetico!

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  8. Ma poi, prendendo singolarmente in attenzione questo punto, ci ritroviamo sempre all'idea medievale che la donna, per fare carriera, non ha altri mezzi che il corpo per arrivare ai vertici. Certo, alcune lo fanno, ma la quasi totalità arriva dove arriva grazie al cervello e al talento, oltre che all'impegno e al sacrificio. E poi arrivano questi, con le classiche frasi fatte come questa sotto, che fanno di una tristezza...

    "ma quando sarò diventato dirigente ne riparleremo, sempre che tu non sia diventata troppo vecchia o dirigente pure te grazie a pompini elargiti in quantità..."

    Valentina
     

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  9. utente anonimo19 luglio 2011 22:11

    Ah e quindi per questo bel tomo la legge sullo stupro sarebbe una legge contro gli uomini. Penso che il suo pensiero si possa tranquillamente riassumere con questo concetto...

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  10. utente anonimo19 luglio 2011 22:14

    Prot? No, perché il solo riassunto che mi viene è questo.

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  11. utente anonimo19 luglio 2011 23:50

    Eh parole sante care mie. Ma questi hanno il cervello bacato, li conosco bene. Se non sbaglio, visto che sono fatti con lo stampino, questo è uno di quelli che su fb mandava mail di insulti :)
    Barbara

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  12. basta con gli orrori della guerra

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  13. Che tristezza immonda. Mi dispiace che esistano soggetti del genere, grandi e grossi ma non conoscono nemmeno l'abc dei sentimenti; dalla società e dalla famiglia hanno preso solo gli stereotipi peggiori: maschio-scopa-donna-oggetto. e se gli oggetti non ti servono allo scopo, "ovviamente" ti incazzi...
    la solidarietà maschile: un tempo la invidiavo, ora che vedo che non è una difesa ma un'arma di offesa contro le donne "tutte puttane", la rivaluto in negativo.
    siamo nati in una società di merda, pur ammettendo tutte le buone eccezioni. è tutto da rifare. (a proposito grazie per questo blog!)

    Nakin

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  14. Nakin, grazie.
    E comunque io a 'sta storia della solidarietà maschile non c'ho mai creduto. Sarà che nessuno dei miei amici maschi solidarizzerebbe con certa feccia.

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