venerdì 1 luglio 2011

Di morti cerebrali e ordinanze antialcool


Qualche sera fa un musicista è stato aggredito al rione Monti. L'hanno massacrato di botte ed ora è cerebralmente morto.
Chi l'ha ridotto così si diverte a fare il saluto romano, a scrivere sui muri "Basta infami solo lame" e a tatuarsi il simbolo delle "brigate rione Monti": feccia fascista che da quando il SindacoDegliAltri è stato eletto si gode un'insperata prosperità.

Ovviamente la questura dice che la politica non c'entra niente, che quelli sono solo ragazzi difficili, teppisti, violenti "con simpatie per l'ultradestra", ma no, tranquilli, la politica non c'entra.

Chissà, magari la politica non c'è nemmeno nelle aggressioni davanti al gay village. Anche lì, solo balordi.

Eppure la cronaca degli ultimi anni sembra offrire una chiave di lettura: da quando c'è lui in Campidoglio, le aggressioni di matrice politica (seppur negata con forza da questura e Campidoglio) si sono moltiplicate.

I fascisti "di strada", quelli che ti seguono di notte e poi ti massacrano sembrano essere usciti in massa dalle fogne. Insomma, il loro idolo, quello cui probabilmente si ispirano, ora ha il potere. Ha anche deciso di comprare (con i miei soldi) Casapound, noto circolo culturale e sociale.
Quindi niente paura, ci sarà sempre qualcuno pronto a coprirli, coccolarli, vezzeggiarli. Cercare di ripulirli come hanno fatto loro qualche anno fa a Fiuggi: dentro fascisti, fuori doppiopetto.

La tolleranza zero che il SindacoDegliAltri aveva promesso in campagna elettorale, quando parlava di espulsioni, di città sicure, quando speculava sullo stupro e la morte di una donna pur di avere un voto in più, evidentemente non riguardava i suoi amici.
Quella sicurezza non lo interessa.
Ambulanti e lavavetri, eccola la vera emergenza romana!

Continueranno a dire che non sono aggressioni politiche.
Che è colpa degli schiamazzi.
Che è colpa dell'alcool.

E infatti la sola misura che il SindacoDegliAltri decide -ancora una volta- di prendere, è quella delle ordinanze antialcool.
Niente più birra dalle 23 alle 6.

Ah, questo si che li fermerà.

5 commenti:

  1. Non sono una che addossa colpe agli altri. Tantomeno credo al fato.

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  2. Poverino :-(
    Ottimo post!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. Intendevo: poverino il musicista.

    CIAO!!!

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  4. purtroppo la realtà è questa. E' successa la stessa cosa a Milano con la vecchia giunta. C'è chi li difende e gli da spazi purtroppo a noi non resta che fare della fiera resistenza. Come è sempre stato e come spero sarà sempre

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