mercoledì 13 luglio 2011

Se ti stuprano è perché sei una zoccola


Tempo fa durante la Notte Bianca di Fano una ragazzina è stata stuprata da alcuni coetanei.

Don Giacomo Ruggeri, Portavoce del Vescovo Trasarti della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola non riesce a resistere al caritatevole impulso di rendere nota la sua opinione.

Copio e incollo da
qui e ringrazio METILPARABEN perché è da lui che ho trovato la notizia e come lui vi avverto che la lettura di una simile merda vi manderà in bestia.
 



Nel giorno in cui la Chiesa celebra solennemente il Corpus Domini (Corpo e Sangue di Cristo) presente nell’Eucaristia la Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola esprime  sofferenza e vergogna per l’atto di violenza a danno di una adolescente  nel corso della “Notte bianca” nella città di Fano. Le prime parole sono per la famiglia della ragazza e per lei stessa: una qualsiasi forma di violenza, specie quella fisica, segna coscienza e cuore per sempre. Anche il tempo fatica a cancellarle.



La coincidenza con la solennità cristiana del Corpus Domini ci deve far riflettere sull’accellerata e pseudo emancipazione che le ragazze di oggi hanno acquisito rispetto alle loro coetanee di alcuni fa. Mentre si ribadisce la ferma condanna di quanto accaduto si assiste ad una sempre più accentuata esibizione del proprio corpo. Il corpo è un dono, il corpo è sacro. È un regalo grande che la vita ha fatto ad ogni persona e non può essere mai pensato come ostentazione di sé e tanto meno come oggetto.



L’aspettativa nei confronti di tali eventi è molto alta e la proposta e l’offerta è basata prevalentemente sul commercio. I violenti e i più fragili, in tali situazioni di carica aspettativa che la festa richiede, sono i primi che ne pagano le conseguenze. Il modo di vivere la festa cristiana parte sempre dal basso, dal popolo, dalla gente. Vi è un convenire di diverso stile e modalità, partendo anche dalla dimensione importante dell’affettività, dello stare assieme, del saper fare festa, consci che la festa (o il suo contrario) abita in noi.



Di qui un appello ai genitori: l’educazione all’effettività dei figli passa anche (e non solo) attraverso la propria testimonianza di padre e madre in casa, nel modo di parlare e crescere nell’amore, nella stessa modalità di vestirsi perché siamo consapevoli che tutto parla di noi (parlare, vestire, amare, crescere, servire, uso del denaro, dei beni propri e del posto dove si vive) e tutto diviene linguaggio.



In tante parrocchie della Diocesi nei prossimi giorni prenderanno avvio campi scuola, esperienze di condivisione e di servizio. Per la ragazza, vittima di quanto accaduto partecipare ad una di queste esperienze proposte dalle parrocchie può aiutare a vivere e condividere concretamente con tanti ragazzi/e che amano la vita senza disprezzarla, che vivono il rapporto con il proprio corpo e quello dell’altro in modo sano senza farsi gioco di esso, che  non tutti i ragazzi sono malati.



Ai giovani invece che si sono macchiati di una ferita indelebile cosi forte, e alle loro famiglie, non si chiede solo un profondo e onesto esame di coscienza, ma si invita loro a guardare alle settimane, ai mesi e agli anni futuri, evitando di dimenticare troppo velocemente quanto accaduto. Unitamente al riconoscimento della colpa (che non può essere sufficiente) ci sia un serio, profondo, maturo cammino di recupero della propria identità di persone, del senso del dovere e del rispetto alla vita propria e altri, al valore del sacrificio, del denaro in tasca frutto di lavoro guadagnato con il sudore, in una società che ha attutito ogni desiderio perché tutto è facilmente reperibile imbarbarendo ogni istinto.



A questi giovani, rei di quanto compiuto, invitiamo a vivere un tempo molto prolungato al fianco di senza fissa dimora, servendo i pasti alla mensa dei poveri, in una casa per ragazzi e ragazze diversamente abili, imboccando chi non riesce a mangiare e facendo delle notti al fianco di ammalati in ospedale. Gesti quotidiani come questi, che i ragazzi non conoscono più, possono illuminare la coscienza, aiutando a ritrovare lo sfuocato senso di dignità umana che si deve ad ogni persona.



Ed eccola di nuovo.

La colpa, in fondo, è della ragazzina, vittima di una pseudo emancipazione che le ragazze di oggi hanno acquisito rispetto alle loro coetanee di alcuni fa e della sua famiglia, che non le ha insegnato a vestirsi in modo adeguato.
Ma un paio di settimane in parrocchia a qualche centro estivo faranno capire alla ragazza che esistono persone che amano la vita senza disprezzarla, che vivono il rapporto con il proprio corpo e quello dell’altro in modo sano senza farsi gioco di esso, che  non tutti i ragazzi sono malati.
Come se LEI disprezzasse il proprio corpo e avesse bisogno di stare in mezzo ai papa boys per guarire. Come se lo stupro fosse stato il risultato dall'assenza nella sua vita di una reale affettività. Finalmente capirà che se si fosse messa lo scafandro, allora non sarebbe stata stuprata (che poi, solo lei e chi l'ha violentata sanno come era vestita e non so perché, ma credo che uno schifoso stupratore non ti risparmierebbe perché hai su la tuta larga e una maglietta macchiata di caffè).

Quanto ai violentatori, potrebbero servire la cena ai barboni, mi pare una buona punizione per uno stupro o magari potrebbero andare a lavorare coi disabili, imboccarli, addirittura. Questo sì che gli farebbe capire la gravità delle loro azioni.

QUESTO è quello che certa gente continua a pensare davanti allo stupro: in fondo quella se l'è cercata e magari le è pure piaciuto. E' una poco di buono, li avrà provocati.

Ho mille cose ancora da dire, vorrei poter vomitare tutta la mia rabbia, ma incredibilmente, non trovo le parole. E mi piacerebbe poter dire che merda come questa esce solo dalle chiese, ma non è così e lo sappiamo tutte.

Ma oggi non ce la faccio.

Vaffanculo.

Giusto per la cronaca, ecco la "
precisazione" della Diocesi di Fano:

In merito a quanto riportato nel comunicato di domenica 26 giugno dove si esternava il senso di amarezza e sofferenza che la Diocesi ha vissuto e vive in merito alla vicenda di violenza sull’ adolescente, si precisa che la difesa e la tutela della giovane vittima – come di tutte le donne che ogni giorno subiscono violenza, spesso tacendo per paura di ritorsioni – e’ una difesa sulla quale non si discute. Si conferma e ribadisce, infine, che le vittime vanno sempre tutelate, sgombrando definitivamente il campo da ogni altra interpretazione.



 

25 commenti:

  1. Chi lo dice è un demente.

    Slasch16.

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  2. utente anonimo13 luglio 2011 17:33

    ma non è finita...
    http://www.oltrefano.it/2011/07/08/fano-notte-bianca-da-dove-nasce-la-violenza/

    è inutile guardare dallo spioncino, se poi quello che vedi, ogni giorno per strada è umiliazione, esposizione, mercificazione del nostro corpo...

    buone cose

    a
     

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  3. utente anonimo18 luglio 2011 12:58

    sono pienamente d'accordo!
    Chiedo scusa, per carattere sono molto diretto, quindi parlerò senza troppi giri di parole, e troppe perifrasi...
    la violenza nasce prima di tutto dalla mancanza di rispetto verso la donna e da rancori personali...
    Ma la domanda è: le ragazze di oggi meritano rispetto ? e la risposta è no!!
    Non fraintendere, non dico che la violenza è giusta, dico che in alcune persone può scattare l'aggressività per situazioni vissute in precedenza...

    Ma questo non si può dire, è il tabù dei tabù!

    un uomo che gioca con i sentimenti di una donna è un bastardo, se lo fa la donna invece va bene, è moderna...
    Mi ha rotto proprio le scatole questa donna-angelo, troppe volte ho visto le studentesse provarci con professori e assistenti per passare l'esame (le belle ragazze si laureano sempre prima di quelle brutte e dei maschietti, chissà perchè, poi se si scopre che un prof ci provava è scandalo, lui è un porco ma nessuno dice nulla di tutte quelle che hanno accettato, perchè non vanno in galera pure loro ?), in ufficio si offendono se gli dici che hanno delle belle cosce, ma se glielo dice il capo reparto, poi le mostrano ancora di +, si sentono violentate per un pizzico sul sedere in autobus, poi scopri che di nascosto girano video da mettere nei siti hard dove si fanno defecare addosso da altre ragazze (ti giuro, mi è successo!)
    Beh, ognuno fa quello che vuole, attenzione a non scambiare però libertà con libertinaggio
    Il mondo delle donne si basa sullo sfruttamento quanto quello dell'uomo, una donna se è carina e non stupida ha sempre maggiori possibilità di un uomo nella vita e la vagina è un'arma come il pene, ma tutto questo non si dice perchè non torna comodo, meglio il solito piantarello da vittima...

    Avete rotto le palle, le rogne ve le cercate, e sempre + uomini si stanno rendendo conto, la violenza nasce quando la si sente come tale solo per la donna, mai per l'uomo, quando ci saranno leggi contro le donne, penserò a far rispettare quelle contro gli uomini
    finchè non ci sono... solidarietà maschile...

    http://violenza-donne.blogspot.com/

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  4. utente anonimo18 luglio 2011 14:41

    @Anonimo 3: la violenza non può e non deve essere mai giustificata.
    L'unico caso di giustificazione è ravvisabile nella violenza esercitata per legittima difesa, ma deve comunque essere proporzionata all'offesa ricevuta.

    Si nota nelle tue parole, oltre ad una certa confusione evidentemente determinata da rabbia personale nei confronti delle donne (ce l'hai anche con tua madre e con la tua compagna o sei ancora rimasto all'adagio "le donne sono tutte puttane tranne mia madre e mia sorella?"), anche una sostanziale sfiducia nelle capacità intellettive e nel buon senso degli uomini.
    Gli uomini, intesi in quanto maschi, di fronte a ciò che ritengono una "provocazione" da parte di una donna, dovrebbero avere abbastanza intelligenza e auto controllo, nonché rispetto della vita umana, per riuscire a gestire l'aggressività e non rispondere con stupri e omicidi.
    O ritieni che siano esseri unicamente istintuali?

    Per quanto riguarda le ragazze che decidono di provarci con il professore per passare l'esame posso dirti che personalmente non condivido il loro comportamento, ma cio' non è lesivo della libertà altrui (fermo restando che il docente che promuove sulla base di un favore, di qualsiasi natura essa sia, commette un grave atto che dovrebbe escluderlo dal proseguire la sua professione).
    Mentre, è lesivo dei miei diritti, che un professore decida che io, in quanto donna, non debbo essere valutata per le mie conoscenze ma devo sottostare ad un ricatto sessuale per ottenere quello che io invece voglio perseguire sostenendo l'esame come i miei colleghi uomini.
    Ti è chiara la differenza?

    La tua considerazione circa il fatto che raggiungano la laurea prima le belle dei brutti, a parte la pochezza della considerazione in sé, non credo che la bellezza sia oggetto di indagine statistica (sarebbe ben difficile data la scarsa oggettività di un concetto come la bellezza), la prendiamo quindi per una tua personale e opinabile riflessione per induzione.


    La molestia sul bus è una coercizione che viene dall'esterno; una persona si arroga il diritto di toccare un corpo altrui nelle parti intime, e in quanto tale è una forma di violenza, sia se si tratti del corpo di una donna, sia se si tratti del corpo di un uomo o di un bambino.
    La decisione di girare video hard e pubblicarli sull'intera rete è libero esercizio della propria volontà; nessuna violenza e nessuna coercizione di un altro individuo, solo la scelta di vivere in un determinato modo la propria vita sessuale.
    Difficile da capire?

    Ti consiglio di far riferimento agli studi di organismi internazionali indipendenti come il Gender Gap Index del World Economic Forum, la convenzione CEDAW dell'Onu e anche l'ultimo rapporto sulla criminalità presentato dal Ministero degli Interni (fonte Istat); credo possa contribuire ad innalzare le tue conoscenze sulle questioni di genere ad un livello quantomeno accettabile.


    S. Jaspersen

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  5. utente anonimo18 luglio 2011 17:36

    Anonimo (o anonima ?) #4
    forse sono io che non mi spiego bene, o forse tu che fingi di non capire, cmq cerco di spiegarmi meglio

    non so se tutte le donne siano puttane tranne mia madre e mia sorella, ma in base alla mia esperienza personale la maggior parte lo sono, e visto che così la pensano molti uomini che conosco, forse qualcosa di vero ci sarà, ma alle donne conviene dire che siamo maschilisti, altrimenti bisognerebbe affrontare argomenti scomodi

    Per quanto riguarda i prof e le universitarie (anche qui non solo il solo ad aver notato certe cose, ma si sa, siamo maschilisti) dico che non c'è corruttore se non esiste chi è disposto a farsi corrompere, non capisco allora perchè questa distinzione tra i prof e le studentesse (che tu dici di non approvare, ma sarà vero ?)
    c'è chi chiede la tangente e chi la paga, contento di pagarla, perchè gli fa ottenere ciò che vuole
    Per questa ragione non capisco perchè se si punisce un uomo che chiede favori sessuali non si punisce anche chi accetta!

    O forse si, lo capisco: perchè le donne vengono educate all'assunto che un uomo che sfrutta il proprio potere sulla donna è un delinquente, una donna che usa il proprio potere sull'uomo è una cosa normalissima!
    Quandi il gioco lo dirige un uomo è un ricatto sessuale, se lo dirige una donna diventa compromesso!

    Beh, è troppo comodo, belle mie!
    o la legge vale per tutti o non vale per nessuno, se vuoi qualcosa mi devi dare qualcosa, a me non scandalizza che ci siano le molestie sul lavoro, non più di quanto mi scandalizzano certi comportamenti femminili, o la legge punisce entrambi o non punisce nessuno!

    sei libera di fare tutti i video hard che vuoi, non sei libera invece di prendermi per il culo!
    non mi puoi dire che se ti tocco il sedere gratis in autobus ti faccio violenza, se ti pago 1000 euro o ti dò la particina in tv, toccarti il sedere va bene, la violenza non c'è più, altro che chissà quale terribile coercizione, povere creaturine!

    A me questa dignità "a tempo" delle donne mi è sempre stata sulle balle, penso che dovrebbe essere depenalizzato (come per esempio non è reato uno che ti dice una parolaccia nel traffico quando gli tagli la strada), e quando sento di uno dei miei fratelli che viene privato della sua libertà per una sciocchezza del genere, ti confesso che la rabbia e il rancore sono molto alti...

    qui si apre poi un tema interessante: anche io mi sento profondamente umiliato quando la una ragazza mi lascia per il tizio x che ha la ferrari, o quando mi fa gli occhi dolci per costringermi a farle un favore, illudendomi di darmi qualcosa che non ha intenzione di darmi...

    e allora ? quanto gli diamo ? un anno di reclusione ? 10 anni ? Chi dice quando è violenza e di quale gravità è questa violenza ? perchè le donne sono violentate se le guardi in faccia senza permesso e tu un povero complessato se ti lamenti di certi comportamenti ?

    Forse perchè oggi vige la legge non scritta che la sessualità della donna sia quella "buona", mentre quella maschile è quella "cattiva" e da correggere ?

    Le violenze non sono mai giuste, men che mai gli omicidi, ma prevenire è meglio che curare, ma per fare questo le donne dovrebbero affrontare e confrontarsi su temi che sono molto scomodi 

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  6. utente anonimo19 luglio 2011 13:21

    @Anonimo, la consistenza delle tue considerazioni viene pericolosamente  assottigliata dalle tue esperienze personali, evidentemente non molto positive, e da un palese, lo riconosci tu stesso, rancore indiscriminato verso tutte le donne in base a dei pregiudizi alquanto stereotipati.
    Se si vuole dibattere seriamente di questioni di genere, discriminazioni, sessimo, e dinamiche che intercorrono tra uomini e donne, necessariamente si deve far ricorso alla letteratura dedicata al tema degli stereotipi e dei condizionamenti sociali e culturali, ai rapporti e alle ricerche di organismi internazionali indipendenti, a statistiche e dati, anche se tutto ciò costa fatica e impegno.
    Se ci si limita ad uno sterile schieramento da tifoseria che vede da una parte i "fratelli" e dall'altra le "puttane", meglio limitare le proprie considerazioni ad un'informale chiacchierata tra amici.

    La libertà sessuale delle donne, conquista piuttosto recente come immagino saprai, non implica che le stesse siano alla mercé delle imposizioni di alcuni uomini; qualsiasi tipo di relazione sessuale deve essere sempre all'insegna della consensualità. Laddove non c'è consensualità reciproca c'è coercizione, c'è violenza, c'è sopraffazione di un individuo sull'altro, c'è reato.
    Il resto ripeto, sono sfoghi triviali da bar.

    Smilla J.

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  7. Io ancora non ho capito con chi sarebbe "completamente d'accordo" l'anonimo al commento 3...
    Comunque, sono combattuta tra rispondere e ignorare.
    Per ora, vado in pausa-sigaretta, ancora sorridendo per l'esegesi delle stronzate della mia amica al #7.

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  8. Complimenti, Arguzia, hai raggiunto un notevole stadio di visibilità: questi campioni del proprio pisello ti reputano degna di lasciare qui da te la loro cacca.
    Un po' mi dispiace, un po' mi diverte, un po' dàje.

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  9. Vero? Lo sai che pure io per un momento sono stata quasi fiera di me?
    Insomma, so' cose importanti!

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  10. utente anonimo19 luglio 2011 14:07

    Anonima del #7, non avrei saputo rispondere meglio.

    Anch'io sono stata molestata da un assistente universitario ed ho cambiato corso, dando poi l'esame con altri insegnanti e prendendomi il mio bel 30 con la sola fatica del mio studio, come la stragrande maggioranza delle donne fanno.

    Il "talento" di questi soggettini è nella loro stupidità. Accozzano due parole e si sentono acuti e profondi mentre spargono una serie di luoghi comuni da circoletto del biliardo per avvinazzati sotto casa, mescolano veline e ricercatrici nella stessa ridicola insalata, così come mescolano se stessi a molestatori, stupratori ed assassini che finiscono in carcere non certo perché noi donne saremmo delle privilegiate accusatrici (ridicolo solo a pensarlo, basta guardare le notizie di tutti i giorni e guardarsi intorno) ma perché c'è stato un collegio di inquirenti e ci sono stati dei magistrati, delle prove, degli indizi, magari anche dei pessimi avvocati.

    Ma la colpa, si sa, è tutta delle donne per gli sfigati che non hanno mai imparato a vivere e ritengono che tutto gli sia dovuto proprio come dalla mammina che gli dà la pappina nel seggiolone...

    Eh sì. straconcordo: sono avvelenati da esperienze personali e dal loro narcisismo ed egocentrismo.

    Personalmente ho avuto quintalate di brutte esperienze con gli uomini, sono stata usata, ingannata, sfruttata sessualmente ed economicamente, ho subito molestie, violenze psicologiche e fisiche eppure non odio il genere maschile. Vorrei solo che tutti i suoi componenti acquisissero la tanto sospirata maturità che ci consentirebbe una vita serena e collaborativa.

    Ma a leggere il poveraccio del #3 siamo ben lontani dall'obiettivo e soprattutto in questa nazione avvelenata dal tradizionalismo maschilista ipocrita e dalle lotte contro la liberazione delle schiave, che ci piacciono tanto tanto...

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  11. utente anonimo19 luglio 2011 15:03

    #7
    io non ho nessun problema, continuerò a giustificare certi comportamenti, come è giusto che sia, e per il resto ci sono tante 18 enni rumene in strada, non ho mai avuto bisogno del club della mano amica, magari costano meno di te, ma quando sarò diventato dirigente ne riparleremo, sempre che tu non sia diventata troppo vecchia o dirigente pure te grazie a pompini elargiti in quantità...

    La parità uomo-donna non esiste, perchè alle donne non gliene frega niente, vogliono solo sottometterci, questa è una guerra ed è meglio vincerla che perderla...

    i guai che avete ve li cercate

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  12. utente anonimo19 luglio 2011 15:04

    per fortuna sempre + uomini la pensano come me, si stanno svegliando...

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  13. Avevo scritto tutto un lungo commento al #12, ma poi ho pensato che mi fa troppo schifo rivolgermi a un tizio del genere.
    Quindi mi taccio e mi tengo i suoi preziosi commenti come una specie di "premio". Come ha detto Lorenzo più sopra, la presenza di questo tipo è la conferma che sto facendo bene.
    A posto così.

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  14. utente anonimo19 luglio 2011 15:27

    sì utente anonimo, sempre più uomini si stanno svegliando in carcere, hai ragione!!! hahahahah!!! penoso.

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  15. stuprare una zoccola è un po' dura
    è come fare un buco nell'acqua

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  16. utente anonimo19 luglio 2011 16:51

    Aggiacciante "del resto ci sono tante 18enne rumeni in strada"...
    Giustificare lo sfruttamento del corpo femminile perché, poveraccio, nessuna gliela dà per le sue belle qualità umane e fisiche.

    Consoliamoci: la miseria di tale soggetto fa risplendere le virtù dei suoi non-fratelli che non la pensano come lui e fa risplendere pure le virtù delle vittime della sua frustrazione sessuale e sociale.

    Un sociopatico. La misoginia non è che uno dei modi per riversare la sua sociopatia.

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  17. utente anonimo19 luglio 2011 18:57

    si ma voi finirete sole e zitelle, io a 60 anni andrò con le 18 enni in qualche centro massaggi e poi tornerò dalla mogliettina che mi prepara la cena

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  18. utente anonimo19 luglio 2011 19:36

    Mille volte "zitella" ma onesta e pulita che con una schiava a casa (che tanto ti farà le corna a sua volta ma con uomini migliori di te finché non troverà la forza per lasciarti solo) ed altre schiave a pagamento. Tanto io sarò sempre piena di amore e di ideali e di gente che mi vorrà bene sinceramente per quello che sono.

    E poi dopo una certa età i maschietti come te restano davvero soli e se hanno la sfortuna di fare figli questi ultimi si schierano sempre con le madri vittimizzate.

    Ti illudi che troverai la badante ucraina che farà finta di dartela e manderà il suo amante giovane a derubarti.

    Ma quanti anni hai, 15?

    Tu, invece, solo se paghi riesci ad avere un patetico sfogo alla tua interiore miseria, caro anomico sociopatico...

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  19. utente anonimo19 luglio 2011 20:02

    ma perchè a una certa età non dovrei spassarmela con una 18 enne piuttosto che con una moglie che dopo i 45...? a me una prostituta che fa quello che voglio mi attizza, a lei sta bene perchè la pago...
    non c'è nessuna coercizione come dite voi noh :) ?

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  20. utente anonimo20 luglio 2011 00:15

    Anonimo, il tuo livello di idiozia mi annoia e mi impedisce di trovare la voglia di perdere tempo a risponderti seriamente.
    Mi raccomando, curati i calli delle mani, e ricorda che l'importante nello sparare cazzate è crederci.
    Baci a fufu e agli amicici psicotici! Ricordate che il sole a scacchi non è piacevole.
    #7

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  21. utente anonimo20 luglio 2011 09:33

    nemmeno la tomba

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  22. utente anonimo22 luglio 2011 17:29

    ho letto tutti i commenti scritti: davvero non pensavo che ci fossero degli sfigati simili. ragazze scegliete bene gli uomini con cui accompagnarvi e isolati questi deboli sfigati

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  23. utente anonimo25 luglio 2011 18:14

    La diocesi di Fano ha chiarito il qui pro quo.
    Credo che la diocesi abbia colto l'episodio dello stupro per promuovere, sull'onda dell'emozione, un comportamento più casto, meno provocatorio, di miglior buon gusto e meno libertino di alcune giovani "zoccolette", senza dare della zoccola alla poverina.
    saluti

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  24. utente anonimo8 agosto 2011 15:49

    Oh ma guarda, mi faceva strano non uscisse fuori la promessa di morte! Ecco che la natura violenta e assassina di taluni soggetti esce fuori.
    Attente ragazze, mi raccomando.

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  25. Perché a lui, in quanto prete, piace il "salame"... si sa.

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