mercoledì 6 luglio 2011

Ti meno perché papà picchiava mamma.


La Corte di Cassazione d'ora in poi rifiuterà la concessione delle attenuanti ai mariti violenti che invocano clemenza sostenendo di prendere ancora ad esempio il modello del padre e marito padrone.
(
qui)

Leggo queste righe e il mio pensiero non è "finalmente, era ora! Evviva la Giustizia", ma "porcoggiuda, davvero a qualcuno è stata concessa questa attenuante?"

Insomma, in questo paese un marito violento può dire che visto che papà suo massacrava di botte la madre, allora con lui tocca essere clementi, perché la "subculura maschilista" non gli ha insegnato altro che quello.

Grandissima paraculata, no?

Con la possibilità di vedersi concedere una simile attenuante chiunque poteva tranquillamente massacrare a pugni e calci moglie e figli, per poi piangere sulla cattiveria del proprio padre.
Facilissimo: basta essere buoni attori e avere un avvocato col pelo sullo stomaco.


Proprio ieri mi sono andata a rilleggere la storia di
Franca Viola e la cosa che più di tutte mi ha colpita è che l'articolo 544 del codice penale è stato eliminato solo nel 1981.

Secondo questo articolo, se uno ti stuprava, poteva evitare la galera sposandoti, soprattutto se eri una minorenne illibata. In questo modo avrebbe "riparato al danno" e tu non saresti stata una svergognata.
E poi c'era anche un guadagno per la tua famiglia, visto che la "pena" prevedeva il pagamento della cerimonia e niente dote.
E comunque se proprio la convivenza andava male, bastava dire che tua moglie (quella che hai stuprato e che poi hai riportato all'onestà con il matrimonio, per intenderci) era un po' mignotta, se la faceva con il fornaio e tu sei stato costretto ad ammazzarla: ah, le meraviglie del delitto d'onore.

Insomma, nel 2011 c'è voluta una sentenza della Cassazione per dire che se anche sei vissuto in una famiglia violenta non sei in alcun modo giustificabile quando alzi le mani su tua moglie.

Prima però di dire quanto è brava la Cassazione, quanto è amica delle donne yuppiyeah, vi ricordo un'altra
sentenza, quella secondo la quale una donna forte, picchiata dal marito, se non è abbastanza "scossa e intimorita", allora non è vittima di maltrattamenti.

Ma in che schifo di paese siamo?
E siete proprio sicuri che quando noi scriviamo di sessismo lo facciamo perché siamo lesbiche e bacchettone?
O magari c'è un problema oggettivo che andrebbe affrontato seriamente?

4 commenti:

  1. Vedi che pianin pianino stiamo uscendo dal Medio Evo

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  2. basterebbe tanto poco per fare uno stato civile...
    Ernest

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  3. utente anonimo23 luglio 2011 21:33

    Ricordo solo che, seppur più rari, esistono anche i casi inversi...e anche i casi dove il marito picchia la donna, la donna picchia il marito, ma solo LUI paga. Se questo non è sessismo...

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