venerdì 26 agosto 2011

Indignazione modaiola a comando


Il bello dei social network è che ci permettono di capire come funzionano tante cose.

Già la faccenda di Lettera Viola e TG1 mi aveva fatto capire un po' di più quello che dice un amico: "è il limite del social network: troppo di pancia e di catena".

Spesso è un'ottima cosa, ma altre volte mi fa venire una gran rabbia.

Due notizie stanno spopolando in questi ultimi giorni:

L'arcivescovo di
Granada che dice che se una donna abortisce poi non c'è tanto da piangere se uno la stupra (idea peraltro tipica di certi begli ambientini cattolici) e l'arcivescovo di Recife, che ha scomunicato i medici che hanno fatto abortire una bambina stuprata e messa incinta dal patrigno.

Ora, entrambe le notizie hanno già qualche anno e come spesso accade, al momento della loro diffusione hanno interessato solo chi si indigna per certo schifo ogni singolo giorno, lasciando più o meno indifferenti gli altri, che anzi a volte mi hanno detto "be', ma cosa ti aspetti, quello è il loro lavoro. Loro devono dire così." Manco rischiassero la morte se facessero il contrario.

Per dire, dell'aborto della bambina,
Femminismo-a-Sud aveva scritto il 6 marzo 2009, ben prima che la crisi economica rendesse gli italiani improvvisamente degli anticlericali; io stessa avevo parlato della notizia qualche mese dopo.

Adesso che su facebook c'è un gruppo che invita il Vaticano a pagarci la manovra finanziaria (che peraltro non si limita alle battute, ma spesso posta cose parecchio interessanti), odiare la Chiesa non è più solo per noi atei e senza dio.
Ora è una moda.

Ma quelli che ora si indignano e vomitano odio, dove stavano nel 2009, quando questi due vomitavano il loro schifo?
E nel 2005, quando il governo aveva deciso che la Chiesa non avrebbe più dovuto pagare l'ICI?
O negli ultimi decenni, quando la Chiesa ha boicottato il referendum sulla Legge 40, quando ha attaccato la 194 e la RU486?
Dove quando il papa in Africa diceva che i profilattici non servono a niente mentre la gente gli moriva davanti?

Io non ne posso più delle indignazioni a comando, della moda. Davvero, non ne posso più. Mi fa tanta rabbia quanta la merda che vedo.

6 commenti:

  1. utente anonimo26 agosto 2011 13:43

    La penso esattamente come te. Provo da tempo lo stesso fastidio. Quello che provo anche quando in caso di tragedie un sms e tutti a lavarsi la coscienza, ma se chiedi un impegno vero non si presenta nessuno.
    Barbara

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  2. le indiganzioni a comando sono sempre esiste, non per questo puzzano di meno.

    Sul tema della Chiesa poi in Italia si è visto e sentito di tutto, sia dai cattolici, che dai credenti( di altre confessioni o a-confessionali ), che dai laici, dagli agnostici e dagli atei. 

    Esistono due Chiese in Italia, una ufficiale, politicizzata e potenze economica mica male( sede "extra-italiana", ovvero Città del Vaticano ), l'altra fatta dalle piccole realtà slegate dalla Santa Sede( come LMS, i Comboniani o altri congreghe minori ).
    Per parlare di Chiesa bisogna tenere conto di tane sfumature, ma la gente preferisce inveire e basta, senza pensare.

    La mia linea personale è sicuramente a-cattolica( non anti-cristiana ), ma questo non mi nega la possibilità di pensare autonomamente. 

    Una cosa che per esempio non appoggio è una imposta sull'8Xmille, o la campagnia di denigrazione fatta su questo ente. Personalmente se non fosse per questi fondi chiuderebbero tredici luoghi d'accoglienza, sostegno e carità. Dieci dei quali laici, e fuori da ingerenze ecclesiastiche di ogni genere. Conosco bene la ripartizione di questi fondi( fra l'altro liberamente consultabili sul sito dello stesso 8Xmille ), lavorando anche nel Magis per conto della Lega Missionaria Studenti( una lega di servizio internazionale senza fondi se non quelli elargiti da privati o da chi interessato ). Insomma, molte critiche nascono per moda, ma poi diventano delle verità assolute, e per questo io mi indigno!

    Che si critichi col cervello, non sparando a zero su tutto!
    Per il resto mi trovo d'accordo sulle tue esternazioni, però quest'anno( lavorando in Africa con Emergency ) mi sono accorto di una cosa: negli ultimi anni sono stati rilasciati in Africa un numero di preservativi che equivale al triplo della popolazione che ne ha bisogno, la soluzione del Papa( a livello letterale, intendo ) mi sembra interessante, ovvero: portare un modello culturale di responsabilità verso il prossimo, il preservativo viene visto da molte persone come un oggetto carino e gommoso, molti non hanno la cultura per comprendere le sue implicazioni. Certo, il Papa ne fa una questione meramente dogmatica ed ideologica( roba medievale, per intenderci ), però un discorso culturale credo sia più sostanziale che riempirli di altri preservativi.

    Cosa ne pensi?
    (perdonami i possibili errori di battitura dovuti alla fretta!)

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  3. Penso che il tuo discorso sul profilattico sia esattamente quello di chi dice "fanno il loro lavoro".
    Non sono talmente idiota da pensare che "riempirli di altri preservativi" sia una soluzione, ma penso fermamente che demonizzare la contraccezione blaterando di castità sia quantomeno un bell'aiuto alla diffusione delle malattie.
    E soprattutto penso che l'8x1000 sia un furto e una vergona in uno stato laico.

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  4. No, non ci siamo capiti.
    Non credo nella soluzione della castità o della demonizzazione del preserativo,  ma al concetto di portare un nuovo modello culturale( che, come ho scritto, non è come quello del papa, nato da dogmi e ideologie ). Con Emergency mi trovai malissimo, proprio perché( a parte la questione dei fondi neri e del mercato degli organi ) non c'era scambio culturale. Portiamo le medicine, sorridiamo, e torniamo a casa. Così non si cambiano le cose! 
    La soluzione alternativa di certo non è quella di Ratzi( siamo d'accordo ), ma non è neanche stare in attesa che qualcuno ci pensi per noi! Quest'anno sono stato in giro in Africa con i Comboniani e la LMS, trovandomi in una dimensione in cui lo scambio culturale ti permette di cambiare relamente le cose. C'è un idea della donna, in gran parte di quell'Africa chiamata "nera", davvero arcaica, la quale però si è tramandata anche nell'Africa più sviluppata. La donna vista come "involucro per il seme"( parole di un governatore scelto da Mandela in persona ) è una visione troppo sviluppata nel suolo africano, e non è portando medicinali e soldi che la cambieremo. Bisognerebe fare un esame di coscienza ed iniziare a pensare ad una soluzione su larga scala. Mi rendo conto che con la LMS abbiamo fatto tanto in dieci anni, ma siamo troppo pochi( e di certo non abbiamo i vincoli mediatici occupati solo dalla Chiesa ).

    Sull'8Xmille non posso cambiare posizione, il centro accoglienza per immigrati dove lavoro esiste solo grazie a quei fondi, quando abbiamo mandato la lettera per la richiesta di un fondo non hanno chiesto nulla, se eravamo cattolici o altro, sono venuti, hanno visto e ci danno un sussidio più che dignitoso. Conosco decine di realtà che sussistono grazie a quest'opera, e so bene cosa succederebbe se questi fondi spariresso. Grazie ad un movimento laico in Romania ci bloccarono i fondi( secondo il movimento locale andavano dritti dritti in tasca agli ecclesiastici ), e ti dirò: non solo non c'erano ecclesiastici, perché la lega lavora al di fuori di cerchie o di alcunchè, ma ci fu una violenta reazione alle nostre dimostranze. Chiusa la casa famiglia adesso ci sono undici ragazzi( dai sei ai venti anni ) senza casa, che vivono per strada( sempre che siano ancora vivi ).
    Se ci fosse una alternativa all'8Xmille sarei il primo a proporre una raccolta firme per la sua abolizione( a mio avviso quesi fondi andrebbero gesiti da una associazione no profit laica, aperta a tutti e senza ideologie di fondo ), ma la verità è che non esiste una alternativa valida. Tutte le altre associzioni pretendono( soldi, appatenenza politica, pubblicità, favori più o meno espliciti ), e per esperienza personale so bene quanto gli interessi un centro accoglienza a Ballarò. 

    Comunque apprezzo molto il tuo blog, la riflessione su certi temi è giusta e sempre ben motivata, finché esiste indignazione c'è speranza.

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  5. Benvenuta su Blogger, la piattaforma che non censura. Al massimo, si limita a fornirti un editor di testo di merda.

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  6. Non sai che delirio arrivare qui.
    Ed essendo io una nota pippa al sugo, non ci capisco niente.

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