giovedì 1 settembre 2011

Basta.

Ancora.
Un tizio ha segregato, picchiato, seviziato, torturato per settimane la compagna e i nostri simpatici media titolano così:


Dramma della gelosia.

C'è davvero bisogno di dire altro? 
O lo vedete da soli quanto è pericoloso e colpevole scrivere che un uomo che tortura una donna lo fa perché è geloso?
O riuscite ad aprire il cervello quel tanto che basta per capire che continuare a non chiamare le cose con il loro nome vi rende complici di questo torturatore?

Dall'inizio dell'anno sono morte novantasei donne. NOVANTASEI donne sono state uccise in Italia in 9 mesi.
Sfortunate, poverine. Avevano mariti gelosi, padri violenti, amanti che non sapevano rassegnarsi.

E soprattutto vivevano in un paese che ogni giorno nega la violenza di genere, che ogni giorno trova alibi al femminicidio.

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