lunedì 5 settembre 2011

Buon inizio, Vivi.

Quando mia cugina Vivi è nata, a scuola c'era un'assemblea. Tra gli ospiti spiccava Gasparri e io non vedevo l'ora di contestarlo e dare sfogo al mio disprezzo. Solo che il cesareo è programmato e quindi alla seconda ora sono uscita per correre in ospedale.
Mentre scappavo col casco già in testa però Gasparri l'ho beccato e un paio di cose al volo (letteralmente) sulle scale sono riuscita a dirgliele. Ha farfugliato qualcosa sull'idea di democrazia che hanno quelli di sinistra o qualcosa del genere.
Ho raccattato -sempre al volo- mio cugino e siamo andati a vedere l'ultima di casa.
In ospedale c'è stato il tipico show della nostra famiglia: mia zia è uscita dalla sala operatoria salutando manco le avessero appena dato l'oscar e dicendo qualcosa su E.R., Nonna piangeva (e pure mamma e pure zia e pure qualcun altro) e il neo papà notava fiero come la linea sul palmo della mano fosse identica alla sua.

Comunque, oggi Vivi ha cominciato la Quarta Ginnasio proprio in quel liceo.

Io quel posto l'ho odiato davvero, ma allo stesso tempo conosco bene le cose positive di essere in un liceo "storico", per quanto pieno di stronzetti e figli di papà.
In fondo è stato grazie a quell'ambiente se ho potuto stringere la mano a Curzi, abbracciare Ingrao e conoscere il lavoro delle Donne in Nero.
Ed è grazie ad alcuni professori che ho incontrato che ora sono così. Il prof. R. mi ha insegnato l'amore per la filosofia, la prof. M. mi ha insegnato come non voglio essere (stronza come lei, per intenderci) e perfino quella merda della G. mi ha insegnato qualcosa: mai parcheggiare il motorino davanti scuola se i tuoi studenti ti odiano.

Vivi è fomentatissima, un po' come ero io il primo giorno di scuola.
E' tutto bello, tutto nuovo, enorme.

Una volta un tizio, mentre parlavamo del mio odio per quel posto, mi disse che avrei ricordato quegli anni come i più belli della mia vita.

Non è stato così, ma spero che lo saranno per lei.

Daje, Vivi!

3 commenti:

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  2. Auguri Vivi, c'è solo una cosa peggio di essere studente nell'Italia di oggi: essere lavoratore.
    Goditeli questi anni Vivi, perchè dopo sarà di un duro che non hai manco idea...

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  3. Vivi, è tutto nel tuo nome.

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