martedì 25 ottobre 2011

Io e la Plagiante. Ovvero Lorenza e l'UDI*

A molti di voi il pilotto è stato attaccato tempo addietro, pure dal vivo, ma non me ne importa niente e quindi ricomincio. Sappiate che potete saltare il post, non mi offendo e comprendo.

Io l'UDI sapevo cos'era perché me lo aveva detto la Maestra Laura alle elementari (e io ho una memoria selettiva fantastica), solo che non l'avevo mai incontrata dal vivo.

Poi, visto che la Delegata Nazionale, Pina Nuzzo, diceva che era ora che le donne più giovani incontrassero la politica delle donne, mi sono accollata alle Sorelle della Sede Nazionale tramite web.
Per capire dove sono le ragazze, dobbiamo restituire alla nostra politica anche la dimensione della socialità perché ci rimette in gioco, non solo tra noi che abbiamo una certa età e tanta storia alle spalle, ma perché consente alle più giovani attraverso rapporti vissuti di entrare a far parte di una storia che sembra tanto lontana.
Così diceva Pina. 
E allora ecco il web, che mi aiuta ad andare fisicamente in via dell'Arco di Parma ad incontrare mac ed em.

Che poi Pina ce l'ha proprio con 'sta faccenda del web, cosa che a qualcuna proprio non è mai andata giù. L'ha ridetto pure al Congresso:
Attraverso il web, la comunicazione da donna a donna, l’Udi ha fatto camminare parole che ogni donna poteva fare sue, che risuonavano e davano voce a quello che non si riesce a dire.
Mica scema 'sta qui. Ha capito che il web è una cosa che se la usi bene aiuta anche la politica. Dov'è che è già successo?

Ed ecco che arriviamo proprio noi, le gggiovani con tre G, le plagiate, quelle che sono state chiamate indegne, che hanno una tessera (la mia è la 2935) che conta di meno delle tessere delle sessantenni, a sentire qualcuna:
... quelle che partecipano alle mail bombing, quelle che lottano per i consultori, quelle diversamente occupate, quelle che nate altrove vivono nel nostro paese, le nate di donna.
Eh, lo so. Deve sembrare proprio strano leggere parole del genere a chi vuole tornare indietro di una ventina di anni (1982, per l'esattezza), quando l'UDI era nei partiti e non una cosa a sè, capace di  muoversi e lottare per le donne e con le donne. Gratis. Spiazzante, immagino. E pure spaventoso.

Pina Nuzzo, come Delegata Nazionale, ha saputo parlarci e ascoltarci, indirizzandoci, ma senza interferire mai con le nostre idee. I modi. Quelli sì. Quelli ce li ha insegnati.
Quando avremmo voluto rispondere a male parole, lei ci ha spiegato come si potessero dire le medesime cose forti senza sembrare delle esagitate. E mica è poco. Per una come me, poi... 

Dopo l'ultimo incontro in Sede Pina m'ha dato perfino i compiti per casa: "pensaci tu. Trova le scuole, quelle che vuoi, ma vai e parla. Magari di Immagini Amiche. Io faccio solo la parte ufficiale come Delegata, poi ci pensi tu. E' roba tua".

Questo ha dato fastidio a qualcuna: l'aver permesso a noi di fare qualcosa. Aver detto alle ultime arrivate (chi per anagrafica, chi -come me- per altri motivi), andate e fate, io sono con voi.

Mi ha addirittura fatta tesserare. O meglio, quando ha visto che mi stavo tesserando mi ha sorriso e ha detto "ma come? io pensavo che la tessera ce l'avessi già".
Tanto per dire... non mi ha plagiata, come hanno insinuato, semmai mi ha accolta e convinta coi fatti.

Roba che nel portafogli l'unica tessera che ho è quella del supermercato. Tesserata io... roba dell'altro mondo!

Tutto il fango che le hanno buttato addosso, incapaci di dire il loro vero pensiero e forse anche vergognandosi dei loro pensieri, me l'ha fatta amare ancora di più.

E allora ieri l'ho chiamata, per dirle che se servo, io ci sono.

E lei con la voce sorridente m'ha detto "noi andiamo avanti, noi continuiamo a lavorare. Semmai, siamo ancora più libere adesso. E poi tu c'hai quella cosa delle scuole."
E si è ricordata di quanto le ho raccontato di mio padre -uomo meraviglioso, tocca ammetterlo- che quando gli ho detto "Oh, papà! Domani vado all'UDI", da vecchio MarxistaLeninistaComunistaNonSoChe ha risposto: "Ahoccheppalle! Ancora quelle dell'UDI?!" Ma lo vedevo che era contento.

Mi ha detto Pina, sorridendo all'altro capo del telefono: "Non fosse altro che per non darla vinta a tuo padre, noi  non ci fermiamo!"

Ecco. L'UDIchesiamo è un'altra cosa da quella che ci hanno fatto vedere certe donne al Congresso.
Io quell'UDI lì la voglio ancora. E allora ripenso a Vania (Chiurlotto, per dire, mica l'ultima scema...) che mi dice "rimboccati le maniche, fai. Fate. Voi. Le giovani."


 *stavolta niente nick: Lorenza, che poi so' io.



10 commenti:

  1. Anacapito? Ho pure abbracciato te!

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  2. grazie lorenza, evviva noi, evviva l'udi che siamo!!

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  3. Me sò commossa pur'io..Arianna

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  4. Io non mi commuovo perchè per motivi anagrafici l' UDI è un bel po' che lo conosco. Male evidentemente, mo mi tessero pure io.

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  5. Ma l'Udi non va a braccetto con Snoq ora?

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  6. Oh ma un uomo che faccia un commento no?

    Vabbè lo faccio io pure se sò uomo solo a metà, e per metà bestio

    Bella cosa, e non avere paura di una tessera. Io me sò tesserato in norvegia

    no all'udi però ovviamente :p

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  7. Allora, intanto mooooolti abbracci ad Arianna e Loredana.
    Poi Volpe, vorrei sapere che te sei tesserato.

    Mammasterdam, tu invece grazie di essere passata qua e sì, tesserati!

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