mercoledì 12 ottobre 2011

Perché non mi volete?

Come molti, anche io mi sto rodendo nell'indecisione: 15 ottobre sì o no?

Non ho mai amato le grandi, improvvise, chiamate all'adunata, fatte di realtà spesso in stridente contrasto tra loro, ma allo stesso tempo amo la piazza. 
Mi piacciono le sensazioni che ti da camminare tutti insieme, gridare slogan, portare striscioni e cartelli. 
Adoro da sempre la dimensione corteo, mi incanto a guardare le facce di chi è accanto a me, fermarmi a parlare con gli altri, trovare cose in comune o discutere delle nostre differenze.

Certo, il qualunquismo tra le adesioni al 15 ottobre regna sovrano e incontrastato, con i vari "sono tutti uguali", "tutti ladri", "tutti a casa", "morte alla politica", "niente bandiere".

Sarà che io della politica ho un'idea diversa e continuo a crederla qualcosa di alto.

Solo che quando mi dico che no, resterò a casa e magari porterò Nina a Villa Pamphilij, penso che quel giorno verranno a Roma amici che non vedo da tempo e altri che conosco solo virtualmente e sarebbe bello finalmente conoscerci e marciare insieme e decido che invece andrò. 
Che porterò in piazza il mio pensiero.

Poi però Femminismo a Sud mi fa vedere il video della "chiamata".
Si nota immediatamente che è tutto al maschile: la voce si rivolge solo a un "amico mio" e già la cosa mi disturba non poco. E non ditemi che è semplicemente una questione di linguaggio.

Comunque, vado avanti nonostante un principio di orticaria da luogo comune e finalmente arrivo al minuto 2.24.
Due le immagini di donna presenti: zoccola e mano-cucchiaiomunita-che-nutre-prole.
"[...] vanno a zoccole (sic.) mentre tu non sai se riuscirai a dare da mangiare a tua moglie domani..."
Dare da magiare a tua moglie? E che è, il tuo animale domestico?

Zoccola, moglie, madre: pare il family day?
Manca decisamente qualcosa.
E le precarie? Ci sono anche precarie donne, lo sanno questo?
E le lavoratrici? Oh, sì, lavoriamo pure noi, spesso per uno stipendio inferiore dei nostri colleghi maschi e quasi mai facendo la loro stessa folgorante carriera.
E le disoccupate? Ce ne sono a pacchi in Italia.
E le single? Ebbene, ci sono donne che decidono di vivere sole e di mantenersi col proprio lavoro.
E le lesbiche? Perché dove me le metti ora le lesbiche in quel video? Tra le zoccole o tra le mogli? Bel dlilemma... eppure, cari miei, le lesbiche ci stanno eccome.
Le madri sole? No, perché esistono anche quelle, che magari fanno tre lavori per dare da mangiare ai figli, senza mariti e padri pronti ad aprire il portafoglio con maschia benevolenza.

Dove sono le DONNE in questa manifestazione?
Dove sono IO?

Non sono una moglie, non sono una zoccola, tantomeno mi faccio mantenere da qualcuno: sono anni che non dipendo più dai miei, figuriamoci da un marito.

Perché non mi vogliono in piazza il 15 ottobre?

Non esistiamo per lo stato, che ci sfrutta fino all'osso e in cambio non sa fare altro che aumentare la nostra età pensionabile e ora non esistiamo nemmeno per chi sostiene di voler cambiare le cose?
Un gran prezzo da pagare, per la rivoluzione.

Hanno ragione le sorelle di FaS: si può essere rivoluzionari e anche sessisti?

11 commenti:

  1. Credo che la cosa migliore sia seguire il proprio cuore, se chiede di andare in piazza non farlo significherebbe poi pentirsene amaramente.
    Se la ragione, come nel mio caso, riesce ad avere la meglio,allora vuoi dire che qualcosa si è rotto, o meglio, l'hanno rotto.

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  2. Amica siamo davvero delle entità invisibili o di contorno...
    Basta accendere la tv per capire quanto siamo considerate... cmq volendo un contro video ve lo faccio io,raduniamo un po' di amiche sul web, registrate il vostro messaggio di 20 secondi con la fotocamera o con la webcam e me li mandate che li monto insieme, basta usare dropobox, è gratis!
    Baci

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  3. lola il video l'ho visto, e l'ho anche condiviso, sarò ingenua ma non c'ho visto "cattiveria" ok anche io ho pensato "fanculo anche io mi preoccupo di come portare a casa la cena", ma è finita li. è un video d'effetto per i Non pensanti e i Non partecipanti fa alzare il culo a tutti quelli che non si muovono mai; com'è stato per "se non ora quando"; il giorno dopo tutti quelli che saranno stati alla manifestazione solo perchè è "la moda del momento" torneranno a stare tranquillamente seduti sul loro divano a lamentarsi, mentre le persone come te continueranno a lottare all'insaputa dei più.
    GioGGio

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  4. Hai perfettamente ragione.Sento ciò che senti tu. E condivido le perplessità di tutti quelli che si stanno chiedendo se scendere o no...io ho deciso di andare. Nulla mi impedisce di andarmene quando voglio. Ho partecipato ad altre manifestazioni che non mi hanno convinta affatto. Dopo ne parlerò e farò un mio bolancio, che si andrà ad aggiungere agli altri.
    Per tornare a noi donne...Sì, si può essere rivoluzionari e sessisti, lo sono sempre stati. Non tutti ovviamente ma facciamo prima a contare le eccezioni. I grandi partiti storici e i noti gruppi extraparlamentari hanno una triste storia alle spalle rispetto al femminsimo.
    Non mi dilungo oltre...
    Riccioli Neri

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  5. Certo a quel punto, i nostri cari uomini dovrebbero chiedersi cosa vuol dire essere rivoluzionari...sostengono le lotte internazionali, le lotte di vari esseri umani in difficoltà di vario genere ma quando si tratta solo e unicamente di donne...allora è un'altra storia...mai abbassare la guardia.
    Riccioli Neri

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  6. Riccioli Neri, hai letto questo ?
    http://questouomono.tumblr.com/post/4023520010

    È sul "compagno sessista" :)

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  7. Grazie! Vedi, qualche eccezione c'è!
    R.N.

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  8. In piazza sì, ma con il mio linguaggio e i miei metodi. Solo se ci si è si può criticare e consigliare.

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  9. Ross, il fatto è che io mi sarei pure rotta di "criticare e consigliare". Sono anni che vado in piazza e mi trovo circondata di manifesti, parole, immagini che non solo non mi rappresentano, ma mi offendono profondamente.
    Ovviamente alla fine andrò in piazza anche stavolta, ma già mi viene in vomito a pensare a quante volte dovrò leggere/ascoltare la parola "zoccola" in tutte le sue declinazioni.
    E soprattutto, non ce la faccio più a sentirmi dire che il sessismo è una "cazzata da due soldi" (e cito l'autore del video in questione che mi risponde su youtube).

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  10. l'ha detto l'autore del video?!... non ho parole. condivido il tuo post, e il commentaccio di questo pezzo di idiota mi fa davvero passare la voglia.

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  11. ma l'hanno fatto con lo zoo di 105... che ti aspettavi?!? è già tanto che son riusciti a fare un video.

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