venerdì 18 novembre 2011

Stereotipi di governo e berlusconismo imperante.

Sì, tutte e tutti abbiamo notato il diverso modo di presentarsi delle nuove ministre.
Più anziane, meno appariscenti, con curricola seri, sobrie nel vestire.
E questi sono fatti, non si può negarli.
Ma aprire L'Unità (che è pur sempre il giornale fondato da Gramsci da cui, nonostante le continue delusioni, mi ostino a pretendere "di più") e leggere che questo è il governo "del tacco tre", sottolineando l'assenza di giarrettiere in mostra, di "tacchi sadomaso"o tinte di capelli quantomeno discutibili, è francamente deprimente. 
Avere la panzetta e i capelli bianchi, non ti rende a priori migliore di una trentenne alta, magra e bellissima. Essere moglie, madre e nonna non ti rende migliore di una qualsiasi donna che ha fatto scelte differente.

Ora, io non ho mai nascosto il mio pensiero non proprio lusinghiero sulle precedenti ministre, anzi, ma non sono una giornalista, il mio compito nel mondo non è informare il paese di quello che accade. 

E vedere ogni giorno di più che informazione, gossip e insulto libero sono sempre più stretti tra loro, è una conferma a chi dice che nonostante il fallimento politico, Berlusconi ha vinto. 
Ha vinto nei modi della comunicazione, anche politica.
Proprio qualche giorno fa, a proposito di comunicazione nell'era Berlusconi, ho discusso con una donna su facebook, che non sapeva la differenza tra palazzo Grazioli e una qualsiasi sede istituzionale del paese.
Ecco, questo e le gare tra MinistraSobria e la MinistraSciacquetta che stanno nascendo sui giornali di "sinistra", sono per me un limpido esempio della vittoria di Berlusconi sulla cultura, la coscienza e la conoscenza di un intero popolo.
Ha vinto.
Ci ha fatto credere che casa sua è una sede di Governo e che le donne se non sono bòne devono stare chiuse in casa o almeno essere prese in giro, umiliate, scannerizzate fino all'ultimo punto nero, l'ultimo pelo superfluo, l'ultimo buco di cellulite.

E come mi imbufalisco per le gallerie fotografiche soft porno di repubblica.it, ora vado in bestia per la galleria "stile da ministra" de L'Unità.

Perché le donne ministre che sono state al governo con Berlusconi non dobbiamo attaccarle solo perché una faceva i balletti in Rai e l'altra porta minigonne esagerate: non ha senso e non è in alcun modo produttivo.

Io voglio che quelle donne vengano attaccate per quello che hanno e non hanno fatto in anni di vita politica.

I discorsi da bar sarebbe bene lasciarli, appunto, nei bar.

Le Signorine di Val

3 commenti:

  1. prima o poi questo paese dovrà tornare a parlare di contenuti e non dell'involucro!

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  2. Ecco, a me un pezzo così piacerebbe leggerlo su un giornale...

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  3. finchè ci saranno persone come te, non avrà vinto un bel niente!

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