venerdì 23 dicembre 2011

Io sto con Femminismo a Sud

Dunque, dopo che Gianluca Casseri, "intellettuale" (ahahahhahahaha) di CasademmerdaPound ha ammazzato due ragazzi e ne ha feriti altri tre, le sorelle di Femminismo a Sud si sono fatte una domanda facile facile: "Chi ha sdoganato Casa Pound?"

No, perché pareva che nessuno sapesse che quel "centro sociale" non è propriamente un'opera di carità per i bisognosi, nonostante le denunce e le aggressioni degli ultimi tempi e pesanti dossier che girano in rete.

Solo che agli intellettuali (?) e ai giornalisti di sinistra (?) ora stringere la mano ai picchiatori non pare più tanto trendy e quindi hanno pensato che fosse meglio che non si sapesse troppo in giro che fino all'aggressione precedente si era tutti amici.

Ma non si era pensato a quelle stregacce brutte e cattive di FaS, che c'hanno una memoria d'acciaio e avevano addirittura linkato robaccia pubblicata dai tipi di cui sopra in cui si raccontavano storielle edificanti sui fascisti del terzo millennio.

Che fare, si sono chiesti?

Ammettere di aver fatto quantomeno un errore di valutazione e sperare che la gente ci creda?
Fingere di cadere dalle nuvole e sperare che la gente ci creda?
Affermare senza mezzi termini di aver scritto una marea di stronzate, che CasademmerdaPound non è un ritrovo di crocerossine, ma un posto in cui si incontrano fascisti, negazionisti, razzisti e feccia della peggior specie mascherato da ritrovo culturale e sociale?

Nah. 
La prima regola è: negare sempre, anche davanti all'evidenza.
E la seconda è: butta merda su qualcun altro, così sembrerai puzzare di meno.

Ed eccolo il pensiero geniale e risolutivo: prendiamocela con quelle, molto più facile.
Tanto sono ragazzine ignoranti, anarchichefemministecomuniste, non sono come noi che conosciamo il mondo.
Ci mettiamo in mezzo un paio di riferimenti al nazismo, agli anni di piombo, ripetiamo mille volte le parole "lista di proscrizione", che pure se non c'entra niente -perché quella non è altro che una rassegna stampa con link e rimandi a cose che abbiamo scritto e detto e di cui se fossimo gente seria dovremmo prenderci la responsabilità- fa sempre impressione. 
Facciamo finta che "sdoganare" sia una parola bruttissima foriera di morte e distruzione: magari funziona, tanto in pochi leggeranno il post di quelle sgallettate (e non saremo certo noi a likarlo!) e consultare un dizionario fa troppa fatica.
E con qualcuno ha pure funzionato.


Tutto questo per dire che pure io sto con Femminismo a Sud.
Sarà che sono antifascista sempre e comunque.
Sarà che i fascismi mi fanno schifo tutti e sempre.
Sarà che sono pure femminista.
Sarà che conosco la differenza tra "lista di proscrizione" e "elenco di link e articoli".
Sarà che ho lo Zingarelli nella libreria e so cosa voglia dire "sdoganare".

1 commento:

  1. Lo ripeterò fino a che avrò voce: o si è antifascisti o si è fascisti. Non esiste una terza opzione "a-fascista", non ci possono essere mezze misure. La mia tolleranza è zero verso tutti quei "sinceri democratici", quei fondamentalisti liberali che si strappano le vesti per la libertà di esistenza e di organizzazione di Casapound, che non condannano mai in modo inequivocabile l'ideologia e le azioni fasciste e che oltretutto, sapendo di non avere argomenti validi, cercano sempre di giustificarsi facendo passare per nazista chi in questo non ammette transigenza.
    Vicinanza e affetto alle compagne di Femminismo a Sud.

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