martedì 20 dicembre 2011

Jane Eyre

Si suppone che le donne siano generalmente molto calme; ma le donne sentono come gli uomini e come loro hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, hanno bisogno di un campo per i loro sforzi.
Soffrono esattamente come gli uomini d'essere costrette entro limiti angusti, di condurre un'esistenza troppo monotona e stangnante; e i loro più privilegiati compagni danno prova di ristrettezza di mente quando affermano che le donne dovrebbero accontentarsi di cucinare e fare la calza, di suonare il pianoforte e ricamare.
È stolto condannarle o deriderle se cercano di fare o di apprendere più di quanto le consuetudini ritengano necessario per il loro sesso.

Charlotte Bronte, Jane Eyre, 1847

5 commenti:

  1. parole da sottolineare e ricordare oggi!

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  2. Mi ha fatto una certa impressione, in effetti...
    Un abbraccio, Ernest!

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  3. ciao!! ti trovai per vie traverse e subito ti linkai
    (il tuo post mi fa pensare a quante donne ANCORA sono in quella situazione, nel mondo, ma un pochetto anche in Italia e la cosa mi fa ribollire..)
    a presto

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  4. Leggendolo pensavo fosse una cosa di oggi, ed è meglio tenere certi testi sempre aperti. La Storia, nonostante quello che ingenuamente si può credere, non va sempre avanti (a volta arretra), ma se abbiamo i libri giusti accanto, possiamo invertire la rotto: avanti tutta.

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  5. Qui arretra spesso... per fortuna adoro leggere.

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