domenica 11 dicembre 2011

Razzismo

Su quanto accaduto a Torino, rubo le parole a Barbara.

Credo un po' tutti siano a conoscenza di quanto è accaduto negli ultimi giorni: una ragazzina ha affermato di essere stata violentata da dei Rom, e un gruppo di Torinesi ha deciso di 'vendicarsi' dando fuoco a un campo zingari.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/10/news/continassa_bruciato_un_campo_nomadi_dopo_il_corteo_per_la_ragazzina_violentata-26406533/
A quanto pare la minorenne aveva avuto rapporti con un coetaneo, ma che, per non farsi sgridare, aveva concordato col fratello di essere stata assalita da alcuni stranieri. Proprio il fratello di lei è intervenuto dopo l'assalto dei concittadini per fermare il gruppo inferocito che aveva incendiato il campo di stranieri-fortunatamente fuggiti in anticipo.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/11/news/e_il_fratello_implora_la_folla_fermatevi_sandra_ha_mentito_temeva_di_essere_sgridata-26420929/
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/11/news/torino_ultr_bruciano_il_campo_rom_terrore_per_uno_stupro_inventato-26420781/
Il campo è stato devastato, la ragazza sarà denunciata per simulazione di reato, e alcuni aspiranti membri del kukluxklan sono stati arrestati. Ovviamente seguono ora le polemiche, che sembrano riguardare soprattutto la giovane mentitrice, rea di aver scatenato l'odio della folla con un'odiosa menzogna.
Ma qui dovremmo discutere di alcune questioni, che non possono essere messe in secondo piano.
Premettendo che mentire su un fatto grave come uno stupro sia pericoloso e controproducente (anche considerate le correnti di misogini che strumentalizzeranno la vicenda per affermare che gli stupri non esistono e sarebbero tutte menzogne delle donne cattive) in quanto avvia una serie di indagini che rischiano di coinvolgere innocenti, non credo si possa affermare che la colpa del raid punitivo sia della ragazza.
Innanzitutto esistono delle leggi, ed esistono delle indagini per appurare l'esistenza di un reato, ed esistono perchè la vendetta sommaria non fa che coinvolgere persone quasi sempre innocenti per sfogare un generico sentimento di rabbia. Queste persone che hanno assalito le case dei Rom, sapevano chi erano i presunti assalitori? Avevano un identikit? No. E come si può invocare giustizia se non ci si cura di punire il colpevole di un reato?
Mi sembra evidente che qui non si voglia impedire la recidività di un violentatore, ma cercare di uccidere delle persone solo perchè diverse: dare fuoco a delle baracche comporta il rischio di uccidere uomini, donne e bambini innocenti, e nulla c'entra col desiderio di 'giustizia'. Anche perchè non vedo la stessa rabbia quando veniamo a conoscenza di donne stuprate (per davvero) da conoscenti, parenti e coetanei della stessa nazionalità, anzi, ricordo benissimo le focose difese da parte dei parenti degli aggressori e il massacro mediatico delle vittime, descritte come poco di buono, puttanelle, bugiarde e chi più ne ha più ne metta-ricordate la vicenda di Montalto di Castro?
Viene da chiedersi se queste persone che invocano la castrazione e la morte appena hanno notizia di uno stupro commesso da stranieri (esistono anche nutriti gruppi du facebook) si indignino per la violenza sulle donne oppure nel loro intimo non considerino le donne italiane alla stregua di una proprietà, una sorta di territorio riservato ai compatrioti e proibito a maschi nati in altri luoghi. Perchè la colpa del raid non è della ragazza, ma di chi crede nella diversità dello straniero, nella naturale inclinazione al male di chi parla una lingua diversa. Questa è stata una strumentalizzazione, punto e basta.
Questa ragazza ha sicuramente sbagliato (ma interroghiamoci su quant possa essere marcio un ambiente in cui venire stuprate da uno straniero tutela una donna è socialemente preferibile rispetto a dire liberamente di avere una relazione intima con qualcuno), ma nulla può giustificare un tentato omicidio ai danni di persone accumunate solo dalla provenienza.
Dove sono questi 'difensori delle donne' quando chiediamo rispetto, quando alcune di noi subiscono violenza o molestie da parte di italiani come loro, quando chiediamo dignità e libertà di autodeterminazione rispetto a religioni invadenti, pubblicità svilenti e stereotipi che ritroviamo ovunque nella vita quotidiana?
Non credo nessuno di loro sia veramente interessato a fermare il fenomeno della violenza sulle donne che ancora persiste in Italia, per me non si è trattato altro che di un (ennesimo) episodio di razzismo, che aspettava solo una scusa per esplodere, in un paese dove sono ancora troppe le persone che ragionano in modi simili:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-dicembre-2011/caserta-prof-abbassa-vototu-non-sei-come-altri-sei-nera-1902493573017.shtml
E non posso fare a meno di domandarmi, se davvero questa ragazza ( che mi fa molta pena, lo ammetto) fosse stata violentata da due Rom, cosa sarebbe successo?

2 commenti:

  1. Eh già, quella ragazza è un angioletto che al massimo ha fatto un peccatuccio veniale, no? In fondo alle donne deve essere concesso tutto, seenò è un paese maschilista.

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  2. Ma tu hai letto o commenti così come ti viene?

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