venerdì 13 gennaio 2012

Affari immobiliari

da Militant
Ma sì, era ora!
Quei bravi ragazzi di casademmerdapound, quelli che giocano a pallone, che fanno i tornei e che vivono di volontariato e amore per il prossimo avevano bisogno di una casa in campagna.

Dopotutto via Napoleone III è un casino, c'è un sacco di traffico. 
E poi è troppo vicino a piazza Vittorio, che, come tutti sanno, è zona cinese e quando un cinese comincia a cucinare ti impuzzolisce tutti i panni stesi. 
Per non parlare di quando ci sono le manifestazioni di quei comunistacci brutti, che il SindacoDegliAltri ultimamente si diverte a far passare proprio lì dietro e quelli strillano, strillano che pare che chissà che c'hanno da dì.

Quella comunista giornalista de L'Unità scrive cose strane e si è fissata sulla data della "donazione", insinuando che il casale campagnolo sia una specie di "ricompensa" per la perdita di via Val d'Ala.
Il 24 maggio, infatti, è il giorno in cui Casapound accetta di essere sgomberata dallo stabile di via Val d’Ala.
 [...]
«Abbiamo raggiunto un accordo per sistemare le trenta famiglie occupanti», spiega proprio quel giorno alla stampa il vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, comunicando la notizia dell’avvenuto sgombero. Un’inversione di rotta rispetto a pochi giorni prima, quando, il 18 maggio, il leader di Casapound, Gianluca Iannone, minacciava: «Non ce ne andremo mai da via Val d’Ala». Cosa è successo nel frattempo? Ovviamente, dell’avvenuta consegna del casale nessuno si preoccupa di dare annuncio alla stampa. Il verbale firmato davanti al cancello di via dei Settebagni, scritto a mano e protocollato, attesta soltanto l’effettivo passaggio di consegne, con tanto di chiave affidata nelle mani dei nuovi custodi. Ma fa riferimento a un atto precedente con cui l’amministrazione ha ufficialmente ratificato la decisione di affidare all’Isola delle Tartarughe «numero due fabbricati rurali» con tanto di «area circostante per circa mq 30mila». 

Chissà se ci faranno una discoteca per prendersi a cinghiate nelle serate noiose. O magari un poligono di tiro per i loro intellettuali, ché si sa benissimo che dopo aver tanto letto e pensato uno ha bisogno di svagarsi.

2 commenti:

  1. non ho sufficienti cattive parole

    RispondiElimina
  2. mi allineo a Punzy, me ne vengono in mente parecchie però!

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.