lunedì 13 febbraio 2012

Troppo

C'è la Grecia in fiamme, con un popolo intero che lotta perché, come dice Gap non si può capire in che modo far morire di fame un'intera popolazione possa risollevare le sorti di un paese.
Quella Grecia che per me è verbi da imparare a memoria, letture che ti aprono il mondo, Filosofia e bellissime spiagge e che ora è un campo di battaglia, potente e disperato. 

C'è l'ennesimo stupro. Una ragazza di vent'anni violentata, picchiata e lasciata svestita e piena di sangue in mezzo alla neve. 
E quello schifoso animale beccato con i vestiti sporchi del sangue di quella donna che dice "è stato consensuale. L'ho solo baciata". 
E io vorrei averlo davanti per urlargli in faccia che il sesso consensuale è un'altra cosa, che per un bacio non finisci sola seminuda e ferita in mezzo alla neve. Che la gente come lui è la vergogna del genere umano e che il solo motivo per cui non gli auguro la morte è che sono convinta che dopo siamo solo terra per i ceci e lui e i suoi compagni di stupro invece devono pagare qui.
Urlare a lui e agli schifosi che con lui hanno violentato quella ragazza, mia sorella, che "NO vuol dire NO" e che lo stupro è omicidio, anche se quella ragazza "non è grave", come ci dicono i giornali. 

Quegli stessi giornali che della visita di Camila Vallejo e delle (ridicole) scaramucce tra ex-post-boh comunisti, scrivono "Metti due fratelli in pessimi rapporti. E metti l'arrivo di una bella ragazza in città corteggiata da entrambi. Molto facile che diventi un altro ottimo motivo per "litigare"
Perché anche davanti ad una donna che combatte non può mancare un po' di sano sessismo italico, quello per cui prima che comunista, studentessa, militante, cilena, tu sei una "bella ragazza corteggiata da entrambi". Svilire e ridimensionare la forza e la potenza del femminile sembra essere una necessità. 
E non ditemi che "è colpa di Berlusconi", perché questa frase sta scritta su La Repubblica, non su Il Giornale. E perché il sessismo, in Italia, non è un problema nemmeno per chi c'ha il poster del Che appeso al muro e Il Capitale in bella mostra sulla scrivania.

C'è Giovanardi, che dice che due lesbiche che si baciano gli fanno lo stesso effetto che vedere uno che piscia per strada e io gli vorrei dire quale effetto la sua vista abbia su di me, ma non posso, perché se lui apre bocca per dire tali stronzate, allora va bene, ma se io dico che lui è un coso brutto con palesi problemi sessuali allora sto offendendo un servitore dello stato e bla bla bla.
E vorrei dirgli che grazie a gente come lui c'è una cosa che si chiama "stupro correttivo" che vuol dire che se sei lesbica arriva qualche prode maschione eterosessuale, magari con qualche amico, che ti violenta e ti picchia perché così diventerai una brava donna, eterosessuale e sottomessa.
Giovanardi, che blatera di "organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere" e come dice la mia amica Marta,"a parte il discorso sui gay e sulle lesbiche, che purtroppo non mi sorprende, quello che mi dà altrettanto fastidio è questo concetto di donna che riceve e uomo che espelle. Rientriamo come al sempre nella solita dialettica della donna che somatizza, accetta, subisce, riceve e dell'uomo che esterna, rifiuta, provoca, dona ed impone. La dialettica della violenza insomma."

E poi c'è la sentenza di Torino: sedici anni ai manager Eternit e milleottocento morti, e i malati e le famiglie e le lacrime in tribunale. E questo senso di giustizia che però non è ancor abbastanza.

E poi, e poi...

La rabbia mi sovrasta e io non voglio diventare un ammasso di merda astiosa come loro.

4 commenti:

  1. Guarda, commento solo l'ultima notizia, quella che nella sua tragicità è consolante. E' il primo passo, ma è una vittoria. Una battaglia vinta in attesa di vincere a tavolino una guerra persa sul campo. Un minimo di giustizia per i morti di amianto e per i loro parenti.

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  2. C'hai Ragione, Gap. Solo che ho 'sto periodo l'ottimismo fa fatica a trovarmi.

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  3. Penso che la risposta più degna al tuo elenco siano le molotov lanciate in grecia. La gente si sta abituando a leggere tali follie che non ci fa più neanche caso

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