venerdì 4 maggio 2012

Di firme e numeri

"Oh, Lola, ma te l'hai firmato l'appello di Saviano?"
 Me l'ha chiesto più di una persona, in questi ultimi giorni il che mi fa nuovamente gioire della mia mancata adesione alla petizione di SNOQ-Zanardo-Lipperini (non so se è l'ordine corretto).
Che poi io al posto loro sarei incazzatissima: ma come, una si sbatte e il merito se lo piglia Saviano?
"Saviano contro la violenza sulle donne!"
Poi vai a leggere e scopri che era un tweet. Deprimente.

Comunque, oggi è uscito un bell'articolo di Luisa Betti, che si chiede quello che ci stiamo chiedendo in molte: che significato ha l'adesione della presidente della Regione Lazio Polverini, che da una parte parla di  "un attacco al cuore dei diritti delle ragazze, delle bambine, delle donne, che sono le prime vittime della crisi, le prime vittime delle violenze domestiche"e dall'altra distrugge i consultori e toglie i soldi ai centri antiviolenza?

È vero, come mi hanno detto in tante commentando una mia uscita sarcastica in proposito, che non puoi lanciare una petizione e proibire alla gente di firmarla, ma è esattamente la possibilità che certe firme arrivino accanto alla mia, che mi impedisce di mettere con tanta tranquillità il nome sotto un appello condivisibile nella sostanza, ma (per me) improponibile per molti aspetti.
Insomma, io con certa gente non mi ci mischio.
I calderoni non mi piacciono. E SNOQ è un immenso calderone dove tutto è buono, l'importante è fare numero. E niente puttane, anarchiche e comuniste, che quelle so' violente e non le vogliamo. 

Solo che ci sono delle cose su cui io non transigo. Mettere il mio nome accanto a quello di chi scardina diritti faticosamente conquistati è una cosa che non solo non voglio, ma non posso fare. E il rischio di accodarsi ad appelli simili è esattamente questo. 
Insomma, sul palco del 13 febbraio (cheppalle) ha parlato gente con cui io non prenderei manco il caffè.

Io non posso firmare gioiosa una cosa che appare sul sito de La Repubblica tra le tette di Carmen Electra, gli amori di Belen e la prova costume della sora Lucia. Non ce la posso fare. Mi sentirei troppo presa per il culo.

E poi c'è la continua e non sempre sottintesa delegittimazione del lavoro delle altre, che arriva a sfiorare il ridicolo, fino ad accusare chi non si accoda di avere "ansie di protagonismo" o di non capire, di essere fuori dal mondo, di estremismo e tutto il cucuzzaro.

Soprattutto c'è un gran parlare di numeri.

Stando a Bollettino di Guerra siamo a #58.

E tutti a scrivere di #58 donne uccise.

Anche la "presidente dell'UDI" Vittoria Tola, che come moltissim* altr* non si è premurata di andare a controllare, parla di Cinquantasette donne uccise da uomini violenti dall’inizio dell’anno.

La mia personalissima stalker di fiducia, Giulia,  a fatto un lavoraccio, andando a verificare uno per uno i post su Bollettino di Guerra:
NON SONO 60 DONNE (aggiornato ieri, 4 maggio, io l'ho avuto stamani, per questo i numeri citati qui e quelli nel mio post sono diversi)


L'ultimo numero è 60 quindi da domani preparatevi a sentire che ci sono 60 donne morte ammazzante. Il dato ha creato, credo, una specie di cortocircuito collettivo per cui una fonte "autorevole" (e il senso comune che te lo ripete ormai ovunque) dice X e X sono. punto.
Io ho un po' la mania di verificare le fonti, sarà un retaggio della triennale in storia, non so...comunque il numero si suppone essere  ripreso da Bollettino di Guerra (http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/page/7/). Visto che è stato ricordato da poco da Femminismo a Sud che le vittime del bollettino sono di ambo i sessi e che il conteggio si basa sulla misoginia del movente sono andata a controllare, post per post (e ci vuole parecchio stomaco). Le vittime #59-#60 sono due coniugi, probabilmente uccisi dal figlio, suicidatosi subito dopo. la notizia è di questa sera.
La vittima #42 è un bambino (Mirko 2 anni e mezzo), forse ricordate la vicenda Daniela Sulas: insomma lei è indecisa se tornare o meno con il padre del bambino e il nuovo partner tenta di ucciderla a martellate, riesce ad uccidere il bambino soffocandolo e infine si impicca.
#31-#35: le vittime sono 4: l'ex moglie, il nuovo partner di lei, la figlia dell'ex moglie e il fidanzato di lei.
la vittima #30 è un uomo: ucciso per aver intrapreso una relazione con una donna sposata dal padre e dal fratello di lei (che ne hanno occultato il cadavere). la famiglia era legata alla 'ndrangheta, lei, subito dopo la denuncia è stata trasferita in una località prottetta.
La vittima #26 è un figlio di 17 anni ucciso dal padre (suicidatosi subito dopo) che non riusciva a sopportare la conflittualità con la moglie. peraltro il #26 si ripete due volte [Bollettino di Guerra ne ha preso nota e lo segnala in home.]: l'altra storia riguarda un uomo accusato di aver ucciso la titolare del laboratorio tessile per cui lavorava.
la vittima #16 è Claudio: il bambino gettato nel Tevere dal padre il cui cadavere è stato ritrovato poche settimane fa.
per i particolari morbosi le vittime #4-#8 sono state per qualche giorno sui tg nazionali e forse vi ricorderete della strage: 5 morti, tra cui l'assassino che prima di lanciarsi giù dalla finestra ha dato fuoco all'appartamento dopo aver chiuso nello sgabuzzino l'ex moglie, la figlia, l'ex suocera e l'ex-cognato disabile.
Infine per chi nei giorni scorsi sosteneva che le attenuanti per i "delitti passionali" non vengono date ho trovato questo: http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/post/2012/02/01/italiano-uccise-la-moglie-12-anni-di-sconto-pena-per-gelosia/
In sostanza le DONNE morte ammazzate nel 2012 non sono 60. se volete parlare di 60 potete usare il termine VITTIME DI MISOGINIA o un sinonimo (non so se femminicidio vada bene anche nel caso di vittime maschili e invoco il parere di chi ne sa più di me ma comunque una parte di queste donne sono state uccise non "in quanto donne", ma per ragioni economiche o sconosciute, quindi non so se femminicidio sia corretto a prescindere), tra cui bisogna considerare che ci sono 2 bambini maschi e una femmina, 2 ragazzi e 4 adulti di sesso maschile. Le donne morte ammazzate segnalate da Bollettino di Guerra (che non è onniscente, il numero è probabilmente più alto) quindi risultano effettivamente essere 51.

Se volete qualche dato in più: le vittime sotto i 30 anni sono 14, bambini compresi, tra i 30 e i 60 sono 26 vittime e oltre i 60 sono 18. di due non è segnalata l'età.
Per quanto riguarda gli assassini: sono ignoti in 7 casi, extracmunitari in 3 e il restante (no non sono 50 perchè alcuni casi sono di duplice, triplice, quadruplice omicidio come potete notare sopra) italiani. In 7 casi sono ignoti, in 30 sono mariti, compagni, fidanzati o ex tali, 5 figli, 3 padri (le vittime qui sono i bambini i padri sono mariti o ex-mariti e in un caso il padre dell'amante che voleva "salvare" l'onore della figlia uccidendo il suo amante) e 6 che potremmo descrivere come "altro" (fratelli, generiche piste familiari, clienti abituali, rapinatori,...). a questi si deve aggiungere che in un caso, il #14, gli assassini sono 4 (uomo legato sentimentalmente alla vittima, suo figlio-ma non della vittima- e due amici). In 8 casi gli assassini si sono poi suicidati. In 3 ci hanno provato.
Le motivazioni sono nell'ordine: 13 ignote, 7 casi di gelosia (8 perchè una donna è stata uccisa per la propria gelosia), 15 per "liti" (singole o frequenti), 5 per la volontà di interrompere il rapporto, 7 casi di probliemi psichici o di altro tipo  talvolta sovrapposti ai litigi e contati due volte (depressione di lei o lui, presunta possessione demoniaca, alcolismo, precedenti problemi psichici), 4 questioni economiche. I conti non sono precisi perchè le motivazioni non sono semplici da classificare. In un caso la donna soffriva di una malattia degenerativa e il marito non ha retto allo stress di vedere la moglie soffrire quindi l'ha soffocata con un cuscino.
Metodi (per i più morbosi): 4 ignoti (di due non si trova il cadavere), 14 casi in cui sono state usate armi da fuoco (soprattutto pistole ma anche fucili), 10 accoltellamenti (e armi bianche in genere),11  strangolamenti, 4 soffocamenti, 2 utilizzo del fuoco, 4 pestaggi (con o senza oggetti contundenti), in 3 casi la vittima è stata gettata da: scale, ponte, finestra.

RICORDO A TUTT*, SOPRATTUTTO AI GIORNALISTI PROFESSIONISTI, CHE LA VERIFICA DELLE FONTI NON E' UN OPTIONAL NE' UN PASSATEMPO PER PERSONE STRAVAGANTI. (Ovviamente dovete controllare anche questa nota, perchè posso sempre aver fatto qualche casino quindi ANDATE A CONTROLLARE!!!)

Oggi Bollettino di Guerra scrive chiaramente che il loro conteggio comprende donne, bambini e uomini (vittime trasversali dei delitti che hanno come obiettivo una donna)

Che poi non è nel numero o nei termini usati il problema, è ovvio.

Il problema è che questo pressappochismo, questo voler correre , volersi farsi vedere attiv* e preparat*, mi fa più rabbia delle tette su Repubblica, della firma di Peter Gomez, dell'adesione di Polverini, perché dimostra che alla stragrande maggioranza di chi sta parlando oggi, fino a qualche ora fa del femminicidio non interessava niente.

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