venerdì 11 maggio 2012

Di marce, adesioni e stupori

Devo essere sincera, quando sono andata sul sito della Marcia per la Vita, mettendo per un attimo a tacere odio e disgusto, l'ho fatto cercando qualcosa in particolare.
Sapevo che quello che stavo aspettando non avrebbe tardato ad arrivare.
Vorrei poter dire che odio avere ragione, ma sarebbe una balla.
Quello che cercavo è arrivato.

Stando a quanto riporta TMNews, alla presentazione della marcia c'era anche una senatrice del PD, Mariapia Garavaglia (ex DC, quindi Margherita e ora PD. Poi mi chiedete perché mi fa schifo 'sto partito.), che ha dichiarato la sua adesione: "perché - ha detto - la vita è il primo diritto, senza il quale non ci sono tutti gli altri".

Lo sapevo. Giuro, ero certa di trovare almeno un esponente del PD che avrebbe partecipato alla marcia o che al massimo l'avrebbe salutata con gioia.

Come è possibile mai? Si chiedono in molti.
E ancora: come si può permettere a questa gente di organizzare una simile manifestazione, contro una legge dello Stato?

Ecco, un paio di cose.

Per quanto riguarda l'adesione di una Senatrice PD a questo schifo, siamo certi che ci sia da stupirsi?
Ve la ricordate una che si chiama Binetti? Quella che l'aborto no, la fecondazione no, i froci no, il cilicio sì.

O magari vi verrà in mente qualche simpatica uscita sugli omosessuali di Rosy Bindi, tenera come un leghista dopo una giornata a Pontida quando si tratta di riconoscere  il loro diritto di potersi dire "famiglia" e di averne i medesimi diritti.

E D'Alema con le sparate sulla 194 nel 1995 me lo ricordo solo io? "Non si può lasciare la difesa della vita alla destra", disse parlando della possibilità di ritoccare la 194.

Su aborto, fecondazione assistita, diritti delle coppie omosessuali e via dicendo il PD non brilla certo per apertura mentale, dovrete convenirne.

Per quanto riguarda poi queste porcate antiabortiste, possibile che nessuno si sia mai accorto che Militia Christi e robaccia simile fa continuamente iniziative contro la 194?
Non avete mai visto i loro manifesti -rigorosamente abusivi- in giro per la città?
Di solito organizzano una fiaccolata al Fatebenefratelli, l'ospedale sull'Isola Tiberina, perché una leggenda metropolitana dice che i "bambini abortiti" vengono buttati nel fiume.
Erano anche al "family day", per dire, e non sono solo una realtà romana. 
A Milano insieme a Forza Nuova si sono scagliati contro l'arte blasfema di Castellucci, se la sono presa con Pisapia che parla di Gay Pride... 
Sono ovunque, purtroppo.
E sono tollerati senza troppi drammi.
Qualche condanna ogni tanto, ma i loro schifosi manifesti non mancano mai e continuano ad organizzare i loro convegni deliranti pieni di misoginia, omofobia, razzismo.


Sarà che sono invecchiata, ma non mi stupisce più niente.

1 commento:

  1. E io non mi stupisco che tu non ti stupisca. Finché ci si stupisce di qualcosa vuol dire che siamo ancora vivi e vigili.

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