mercoledì 9 maggio 2012

Marciate voi, io voglio vivere.

Domenica la mia città, "centro della cristianità e del potere politico" sarà attraversata dalla "marcia per la vita", un corteo diverso da quelli "indecorosi e blasfemi" che siamo soliti vedere e che tanto fanno piangere  Gesù e imbestialire il SindacoDegliAltri.

Domenica sarà in piazza il popolo che vuole "affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo", che vuole cancellare quell'abominio chiamato 194, che nel nostro paese ha causato ben cinque milioni di morti (nota a margine: è da quando sono adolescente che questa gente parla di questi cinque milioni: se non sono aumentati in una ventina d'anni, non dovremmo tutti festeggiare?), che ci vuole fare sapere che esiste una bella differenza "tra Bene e male, tra Vero e falso, tra Giusto ed ingiusto", che chiama gli uomini di buona volontà all'adunata e ricorda a tutti che la vita è indisponibile ed è dono di Dio, quindi non è che puoi scegliere come viverla. Mo' che è 'sta moda di volersi autodeterminare, di voler decidere della propria sessualità, della propria vita e della propria morte?
Niente aborto, niente pillola del giorno dopo, Dio ci scampi e liberi dall'abominio dell'eutanasia e se proprio volessimo essere gente seria fino in fondo, abbandoniamo pure sesso allegro e profilattici. Ah, se sei gay fatti curare.

Prima della simpatica marcia ci sarà un convegno, "chi salva una vita, salva il mondo intero", dedicato a Chen Guangcheng

Il programma prevede interventi che spaziano da  "Aborto e mentalità contraccettiva: che cosa dicono i numeri?" allo spazio dell'etica in scienza e tecnica. Si parlerà di diagnosi prenatale, delle "radici demografiche della crisi", della "difesa integrale della vita" e della "donna che accoglie la vita".

In cattedra saliranno ben due donne e sette uomini. 
E in effetti il punto di vista di sette persone che non dovranno mai scegliere se figliare o meno è davvero imprescindibile. 
Cosa credevate, ragazze mie, che l'aborto riguardasse voi donne? Sciocchine, l'aborto riguarda soprattutto maschi e preti.

Non mancheranno le testimonianze, anche se quella che mi stimola di più è senza dubbio alcuno quella di Giovanni Lindo Ferretti, che ha abbandonato una vita dissoluta (punk, comunista, Lotta Continua, secondo me pure qualche canna) grazie all'amore di Dio e -dicono i più acidi- al terrore della morte.

Ovviamente la marcia può vantare la piena adesione di Olimpia Tarzia, che in una splendida intervista racconta il perché della sua partecipazione. 
[Olimpia Tarzia, per chi non lo sapesse, è quella che sta distruggendo i Consultori del Lazio, luride fabbriche di morte dove donne di facili costumi corrono per abortire i figli della vergogna e della lussuria.]
Il Comune di Roma patrocina l'iniziativa e, stando a quanto riportato sul sito dei marcianti, il SindacoDegliAltri sarà presente.

Strage di embrioni, 44 milioni di morti (nel mondo, presumo), inferno. 
Non manca niente, il repertorio è completo.
Buona domenica.



9 commenti:

  1. Questa è tutta gente che non sa leggere, gli aborti sono calati con la 194, che non sa la logica perché contraccezione è diverso da Aborto e comunque non ha un cazzo da fare: il vero motivo per cui non si fanno figli è che non ce li possiamo permettere, e se uno li vuole ma ha difficoltà, accedere alla fecondazione assistita è lungo, difficile e non si può ricorrere a tutte le tecniche a disposizione perché siamo ostaggi del vaticano.
    I nidi costano un'occhio della testa,se resti incinta di mobbizzano e se non hai i nonni vicini sei fottuto!

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  2. Secondo me si dovrebbe fare una controcampagna che inviti tutte le donne soggette a gravidanza non voluta a dare libero sfogo, senza alcuna remora, al delirio ormonale in corso e che le inviti a usarlo positivamente per massacrare fisicamente tutti questi che di fatto considerano la persona di sesso femminile solo come un animale da riproduzione...

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  3. Isabella Deiana11 maggio 2012 02:31

    Nessuno dice che la legge sull'aborto é nata proprio perché morivano tante donne per gli aborti delle mammane o che facevano arricchire medici senza scrupoli, sulla pelle delle donne stesse. Evidentemente é più importante la vita di un feto che quella di una donna. E poi nessuno vuole l'aborto, nel senso che é l'estrema ratio, si sa che l'aborto in se, per una donna, é una terribile esperienza, che nessuna vorrebe fare, ma in un paese laico e democratico, la donna deve poter scegliere.

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  4. Bene e male, giusto e sbagliato, Gesù o Buddha, nero e bianco, gay o etero, cristiani o atei, vittime o giudici ... l'errore stà proprio in questo dualismo. Se ascoltassimo di più noi stessi, la nostra essenza, nulla più potrebbe turbarci, distrarci o distoglierci dal quì e ora ... che è già passato! ;-)

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  5. Nella piena libertà di opinioni:

    “Cosa credevate, ragazze mie, che l’aborto riguardasse voi donne? Sciocchine, l’aborto riguarda soprattutto maschi e preti”: l’aborto riguarda l’intera umanità, come ogni altra ferita… e come anche la gioia.

    http://costanzamiriano.wordpress.com/2012/05/12/chi-salva-una-vita-salva-il-mondo-intero/#comment-36510

    http://lafontanadelvillaggio2.wordpress.com/

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    1. Ho messo il commento come anonimo solo perché non so usare i commenti dei post... scusatemi!

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  6. Nella piena libertà di opinioni, voi volete impedirmi di abortire, io non voglio obbligarvi a fare niente.

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