lunedì 4 giugno 2012

Di liberazioni, regimi senza nome e facce come il culo.

Oggi è la Liberazione di Roma. 

Oggi nel 1944 finalmente si metteva fine all'odiosa occupazione nazista della mia amata città.
Oggi nel 1944 la gente scese in strada a combattere, qualcuno assaltò il palazzo di via Tasso e liberò i prigionieri che lì venivano torturati e uccisi dai nazifascisti.

Oggi il peggior sindaco che questa città ricordi da allora, è andato a deporre "un fascio di fiori", che "costa poche decine di euro" (mica come la corona, che ne costa 500. C'ha fatto pure la nota spese.) al Vittoriano e a Forte Bravetta.

Nel comunicato stampa -che non linko perché mi fa schifo, ma che trovate sul suo blog- scrive:
Oggi ricordiamo l’anniversario della Liberazione di Roma, un anniversario estremamente importante per noi, perchè fu la fine di un periodo durissimo per la nostra città, il più duro della storia contemporanea della nostra città. Dobbiamo ringraziare chi è venuto a Roma a liberare, a ridare libertà e democrazia: le truppe alleate e tutti coloro che si opposero a quel regime.
Un paio di cose, SindacoDegliAltri, che nella foga devono esserti sfuggite: dobbiamo ringraziare prima di tutto quelli che sono andati in montagna, quelli che sono caduti combattendo gente con cui tu andavi a braccetto fiero fino a poco tempo fa, tipo Almirante.

Dobbiamo ringraziare le donne e gli uomini che hanno rischiato tutto perché questo paese fosse un finalmente libero dal fascismo, quello stesso che tu esaltavi quando eri un giovane di belle speranze ("leader studentesco", come ti descrivesti una volta).

E soprattutto, SindacoDegliAltri, voglio ricordarti che "quel regime" ha un nome: FASCISMO.

Complimenti a chiunque ti abbia scritto quelle poche righe: citare la Liberazione di Roma senza dire da cosa Roma sia stata liberata e senza nominare i Partigiani e la Resistenza è da professionisti.


4 commenti:

  1. La vogliamo finire di paragonare il culo a Gasparri, Alemanno, Bossi, Borghezio e altri ancora? Il culo ha un suo fine e diversi usi, loro sono usi solo alla discarica.
    Partigiani, purtroppo tra qualche anno nessuno saprà più chi erano.

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  2. è perchè stava giocando a taboo e aveva il cartellino con le parole che non poteva dire

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  3. ma sempre a lamentarti stai?

    gianni

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    1. Lamentarmi? Ma se mi sono perfino complimentata.

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