venerdì 3 agosto 2012

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Mi manca mia madre.
Ogni tanto mi scopro a pensare che dovrei chiamarla, per raccontarle di un tipo strano visto per strada, o di qualche pettegolezzo letto su facebook, o per dirle che ho bisogno di un paio di pantaloni a zampa e che visto che sto scannata dovrebbe pagarli lei.

Non riesco ancora a realizzare che lei non c'è più.
Non sono nemmeno triste: sono incazzata nera.

Sono arrabbiata perché è morta, perché avevamo detto "finito 'sto periodo di merda andiamo al mare noi due, ce ne andiamo al Giglio e il massimo della fatica sarà andare dall'asciugamano al mare e ritorno e farsi la doccia".
Sono arrabbiata perché volevo che vedesse i miei figli e perché quando le dicevo che li avrei mollati a lei per farmi i fatti miei mi diceva che me lo potevo anche scordare.
Sono arrabbiata perché doveva iscriversi di nuovo in palestra perché "mi stanno venendo le braccia da vecchia".
Sono arrabbiata perché dovevamo andare a comprarmi un divano.
Sono arrabbiata perché mi aveva detto che visto che questa sarà un'estate di merda, mi avrebbe pagato un bel viaggio quest'inverno.
Sono arrabbiata perché se mi taglio i capelli corti nessuno mi dirà che mi stanno male.
Sono arrabbiata perché non mi chiamerà in ufficio attaccandomi pippe infinite.
Sono arrabbiata perché voleva tornare in campeggio.
Sono arrabbiata perché si era comprata scarpe e vestiti nuovi che "mica sembro una di quelle vecchie che vogliono fare le ragazzine?"
Sono arrabbiata perché non mi chiederà se anche io lavo i piatti la sera per non trovarmeli la mattina.
Sono  arrabbiata perché aveva appena compiuto cinquantanove anni e le avevo regalato una collana bellissima che non si è messa mai.
Sono arrabbiata perché non mi dirà "prendi tanto sole, ma mettiti la crema".
Sono arrabbiata perché non mi ga insegnato a fare pasta e ceci e i peperoni ripieni come Nonna Adriana, che zia mica li fa buoni così.
Sono arrabbiata perché quando le chiedevo "dimme chi è che spacca ogni minuto, ogni momento" lei rispondeva "er colle... der fomento?"
Sono arrabbiata perché sapeva che Kenshiro a quelle merde "je fa un culo così".
Sono arrabbiata perché piangevamo pensando a Ciccio che muore e alla figlia che ascolta Somewere over the rainbow.
Sono arrabbiata perché non commentiamo la stronzaggine di Roberto Ferri di Un posto al sole.
Sono arrabbiata perché facevamo colazione con mezza ciambella, un cappuccino bollente e un caffè al vetro macchiato freddo.
Sono arrabbiata perché non si perde più gli occhiali in casa e non mi obbliga a cercarli.
Sono arrabbiata perché non mi chiederà più l'acqua alle quattro del mattino quando mi alzo per fare pipì.
Sono arrabbiata perché non le piaceva come stavano messe le pentole a casa mia.
Sono arrabbiata perché si voleva comprare le Dr. Martens.
Sono arrabbiata perché "quando eri piccola ti cantavo "mamma mormora la bambina" e tu piangevi ed eri così carina".
Sono arrabbiata perché in motorino non ridiamo più della guida di papà.
Sono arrabbiata perché non mi romperà più perché sono ingrassata, perché "devi scrivere 'sta cazzo di tesi", perché "dici troppe parolacce".
Sono arrabbiata perché non dice che Nina quando beve sputa l'acqua in terra per dispetto.
Sono arrabbiata perché "ti servono le verdure?"
Sono arrabbiata perché non la devo più aspettare interminabili "cinque minuti" sotto l'ufficio.
Sono arrabbiata perché "hai sentito nonna?"
Sono arrabbiata perché "ricordati che devi fare la visita."
Sono arrabbiata perché non ci possiamo mettere sul lettone a chiacchierare e a ridere e a dire a papà di venire pure lui, che però non vuole perché ha caldo e "mammamiaquantorompi!"
Sono arrabbiata perché "siete felici?"

Avevamo un bel rapporto, io e mamma. 
Non quelle cose che si vedono nei telefilm, stile "Una mamma per amica". 
Era proprio roba di mamma&figlia.
Ed era bello per quello.

E mi manca infinitamente.




[e aspetto di riuscire a dire queste cose.]

8 commenti:

  1. Porca merda, quanto hai ragione ad essere così arrabbiata!!! Sai che se morissi io le mie figlie direbbero le stesse identiche cose? Non è bello, commovente, non fa anche ridere? Lo sai che poco prima che morisse mia madre le avevo detto "mamma, un giorno di questi vengo a passare la notte da voi, così poi la mattina facciamo colazione insieme?" e lei con gli occhi lucidi mi aveva risposto "magari!" e non l'ho mai fatto? E dopo 18 anni ancora me mozzico i gomiti?
    Forza Lola, ci siamo anche noi, quelle orfane di madre che si incazzeranno per tutta la vita.
    Per un "surrogato" di pasta e ceci posso darti una ricetta, magari viene buona.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. A me pare che queste le hai dette benissimo.
    E fa bene dirle, io non ci riesco.
    Solo chi lo prova può dire quanto manca una persona che non c'è più, e sì, è nella tua mente, nel tuo cuore, nel ricordo ecc.
    ma non è come parlarle, foss'anche solo al telefono.
    Credo che studierò la teoria della reincarnazione, perché no?

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  4. Sì, è da sbattere la testa contro il muro, cazzarola.
    Un muro invisibile e invalicabile.
    E' durissima da mandar giù. Ti viene da ribellarti, da bestemmiare, da divincolarti come una leonessa in gabbia.
    Il dolore si mescola ad una rabbia furiosa, sì.
    E non c'è altro da fare che starci dentro, all'uno e all'altra. E intanto camminare, continuare ad avanzare in questa vita.
    Incazzate, sempre. E orfane di madre. Da oggi, o da sempre.
    Madri di noi stesse.

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  5. e l'hai detto nell'unico modo possibile, nel miglior modo possibile e io aspetto di rivederci per abbracciarti.

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  6. Leggo solo adesso, l'ho provato e capisco, durerà un bel po', poi ti accorgerai che è rimasta con te.

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  7. Mi era piaciuta cosi` tanto la foto su FB che non avevo visto il link. Sono incazzata nera pure io, lo sai, ma a leggere quello che hai scritto mi sono spuntati due lacrimozzi...di dolore. Per tua madre, per te, per me, per noi. Perche`? Perche`?

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