lunedì 15 ottobre 2012

Mai più complici (di Se Non Ora Quando). Not in my name!

Ho spiegato millemila volte perché io e SNOQ non abbiamo niente in comune e non posso non condividere il manifesto di Femminismo a Sud:






Noi non siamo complici di chi legittima una ministra che toglie lavoro e vita a tante persone, uomini e donne, rendendoli fragili e privandoli di un futuro.
Noi non siamo complici di chi mortifica una donna che rivendica il diritto di chiarire cosa è per lei violenza e quando e come bisognerebbe risolverla al di là delle parole vuote.
Noi non siamo complici di chi bacchetta le compagne di “non democraticità” e cala il sipario non appena emerge la differenza di classe che fanno di tutto per cancellare di modo che ricchi e privilegiati, ricche e privilegiate, continuino a dettare norme di comportamento e vita alle precarie come noi.

Noi non siamo complici di chi chiede a tutte le donne di restare unite in quanto donne e punta il dito dritto contro tutti gli uomini, nostri compagni di percorso e di lotta, per il diritto alla salute, all’istruzione, alla libera scelta, al lavoro, invocando quote di rappresentanza per determinare poi le stesse scelte di chiunque altro quand’è schiavo o da origine a meccanismi di potere.

Noi non siamo complici di chi gioca a separare nelle lotte donne perbene e donne permale in nome della dignità offesa e poi ci offende nella dignità regalando spazio a figure di potere che quella dignità ce la tolgono ogni giorno.

Noi non siamo complici di chi non guarda i fenomeni nella sua interezza e esige solo leggi repressive e autoritarie che non risolvono il problema della violenza sulle donne.

Noi non siamo complici di chi esclude (non includendo) le donne immigrate, coloro che una cittadinanza non ce l’hanno o ce l’hanno differente, non siamo complici di chi parla di patria e di nazione, di “rimettere al mondo l’Italia” per parlare dei diritti che dovrebbero essere di tutte le donne e non solo di quelle italiane doc.

Noi non siamo complici di tutto questo e di altro ancora ed è il momento di dirlo, urlarlo, perché lo decidiamo noi, perché la presa di parola è un atto rivoluzionario e nessuno ci può dire di restare in silenzio per metterci in coda alle “organizzatrici” e “professioniste” del femminismo.

Ci siamo stancate di essere tacciate come “non democratiche” o “violente” o “aggressive” o “settarie” o qualunque altra cosa vi viene in mente di dirci per insultarci e metterci all’angolo.

Abbiamo un’altra idea di democrazia e conosciamo la violenza fino in fondo, incluso quella che ci vuole lì addomesticate e in fila e in ordine a lasciare spazio a chi ha più potere, visibilità e risorse e ritiene di poterci cancellare.

Noi non siamo complici. No.

Mai più complici di Se Non Ora Quando

1 commento:

  1. mai stata complice...e tu neppure.
    Noi non ora,noi SEMPRE.

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