martedì 27 novembre 2012

Libertà intellettuale, leggi dello Stato e affari immobiliari.






Voglio avere la libertà intellettuale di rifarmi a Mussolini sia a livello filosofico che per come concepiva lo stato sociale
Queste le parole di Iannone durante il corteo di fascisti che ha sfilato per la mia città, medaglia d'oro per la Resistenza e già offesa da un sindaco con la celtica al collo, lo scorso 24 novembre.

A quanto pare nessuno ha pensato di sottolineare che in questo paese l'apologia del fascismo è ancora reato e che comunque Mussolini filosofo è credibile quanto Lola etoile del Bolshoi.

Questi si presentano alle elezioni dichiarando apertamente di volersi rifare a Mussolini, coccolati da chi dicono di schifare e belli comodi in palazzi e case di campagna che pago anche io.

Tutto questo grazie soprattutto a chi li ha vezzeggiati, li ha cercati per "dialogare" e "confrontarsi".
L'idea che feccia simile possa sedere in Campidoglio mi fa venire i brividi.






2 commenti:

  1. Prima ancora che alle legge del 1952, è bene che i nostri amministratori e rappresentanti politici locali e nazionali tengano presente la Costituzione della Repubblica Italiana dove, al capo XII delle "Disposizioni transitorie e finali", si legge "E' vietata la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Sotto qualsiasi forma, appunto. Ah, ma è vero, giusto Casapound è il circolo del tennis, e ci sta quello che è figlio di quel sindaco... non mi ricordo il nome. E a scanso di equivoci, la disposizione citata è "finale", quelle transitorie seguono.

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  2. In Campidoglio ci siede già

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