mercoledì 5 dicembre 2012

Nude per il Valdese, censura e cancro.

L'Ospedale Evangelico Valdese rischia la chiusura.

Il Valdese opera ogni anno con 7.000 interventi chirurgici, segue 4500 malati oncologici, effettua 800.000 prestazioni di laboratorio, 600 interventi per tumore al seno.
E quindi, nonostante le ristrutturazioni ancora in corso, lo si vuole chiudere per farlo diventare una casa di riposo.

Fin qui, purtroppo, niente di speciale: è la cronaca di sempre.
Ospedali eccellenti che chiudono, soldi che mancano, strutture fatiscenti, medici e infermieri che lavorano senza stipendio, come all'Idi di Roma.

Quello che rende diversa la storia del Valdese è che più di trecento persone si sono fatte fotografare a seno (o torso, hanno partecipato anche uomini) nudo per "ricordare" i  settemila interventi chirurgici, i quattromilacinquecento malati oncologici seguiti, le ottocentomila prestazioni di laboratorio e i seicento interventi per tumore al seno.

Su facebook e youtube è partita la condivisione del video.
Ed immediatamente è partita la censura.
Sì, il video con i corpi di chi è stato curato ed è in cura al Valdese è stato censurato.

Su youtube si parla di "violazione della norma di youtube sui contenuti di natura sessuale o nudità".
Fa ridere, pensando a quello che si può vedere lì senza violare niente e senza andare su youporn.


Facebook ha oscurato i profili delle amministratrici di Un altro genere di comunicazione per aver  postato materiale ritenuto non rispettoso degli standard della comunità di facebook.
Eppure basta farci un giro per vedere immagini volgari e violente che rimangono al loro posto, perché non violano nessuno standard.

Allora mi chiedo se il problema non siano proprio quei corpi.
Quei seni.
Quelle cicatrici.

Temo che il vero problema, la vera violazione sia proprio mostrare il corpo malato, il corpo non conforme, il corpo che lotta contro il cancro e che a volte perde. 
I corpi malati vanno nascosti, vanno compatiti, certo non mostrati al mondo.

Siamo seri: di tette è pieno il web, dai giornali on line ai social networks tutti, ma nessuno, a parte noi femministe vittoriane, bigotte e invidiose, si sente in dovere di "segnalare" la violazione di norme e standard davanti a due belle sise sane, turgide e giovani.

Forse il punto è semplicemente che quel video ci sbatte in faccia che il cancro non è quella cosa che ti appiccichi un nastro rosa alla camicetta, ti compri il mocho rosa, un paio di creme di marca e passa la paura.

Il cancro è una cosa brutta, che ti devasta. che devasta chi ti sta vicino.
Il corpo non è più quello che conoscevi e devi lottare per tornare ad essere quello che sei, per impedire a quella merda che hai dentro di mangiarti, di vincere.

E noi, la famiglia di chi quella battaglia la combatte ogni giorno, li vediamo quei corpi.

E alle belle parole di circostanza, al bombardamento rosa confetto, preferiamo vedere quei seni, quelle cicatrici, quei corpi, anche se fa male. Non avete idea quanto.

Perché mia madre è morta di cancro, perché la mia adorata zia è morta di cancro e io non accetto che nel 2012 ancora non ci sia un cazzo di cura definitiva, non accetto che "forse la genetica, forse la predisposizione, forse il fumo, forse questo...", io non accetto che donne e uomini che si sono esposti, che hanno mostrato i loro corpi, vengano censurati.

Vaffanculo.

9 commenti:

  1. Grazie Lola. Grazie davvero. L'anno scorso ho perso una sorella - in realtà una cugina, ma che aveva vissuto con la mia famiglia per 10 anni - per un cancro al seno. 10 anni prima aveva subito l'asportazione e la ricostruzione di entrambe i seni, ma purtroppo il male non è stato debellato. Anche per lei tutto ciò mi offende terribilmente. Il messaggio che passa è come sempre che I corpi possono essere resi pubblici solo se reificati...se portano senso, se sono viventi - e della vita fa parte integrante la malattia e la morte - fanno paura

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  2. Il video è molto bello e fa davvero impressione, sì.
    Ho una paura devastante del cancro, e soprattutto del cancro al seno. Dev'essere qualcosa connesso al mio background psicoemotivo, alla femminilità vissuta come una minaccia. Per questo non partecipo mai alle campagne cuoricinose coi nastri rosa et similia. Per me il cancro al seno è qualcosa di devastante, è una roba che non riesco a digerire, di cui non riesco a parlare con la necessaria lucidità e distacco.
    Però io per questa campagna avrei aderito. Perché ti fa guardare in faccia la realtà, la tua paura, che alla fine, altroché, è sempre il modo migliore di affrontarla. L'una e l'altra. E confondendole a decine di altre persone "sane", trasmette con efficacia e profonda umanità il messaggio che le operate al seno non sono appestate né segnate da Dio, ma solo una variabile delle molte in cui si declina una vita degna di questo nome. E perché per i valdesi mi spoglierei anch'io.
    Grazie di avermi informata, Lola. Grazie.

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    1. La conosco quella paura, Cri.
      Ce l'ho addosso dalla prima volta che mia madre mi ha accompagnata a fare l'ecografia al seno e viene su a ogni dolore, ad ogni fastidio, ogni volta che prendo l'appuntamento per il controllo annuale...

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  3. Lo, anche io e sorelle abbiamo cominciato a farci i nostri controllini da quando mia madre anni fa ha avuto il cancro al seno, da cui peraltro è guarita, dopo l'operazione (e allora non guardavano tanto per il sottile, non c'erano tante ricostruzioni estetiche..).
    A dirtela tutta io temo gli ALTRI cancri, quelli che possono colpire tutti, perfino i bambini e che non sono certo ereditari, dato che derivano da tutta la merda che mangiamo e che respiriamo regolarmente ogni giorno (per tacere di chi ci lavora a contatto, Ilva insegna).
    Dunque credo che dobbiamo, farci sì la visitina annuale, ma tutte e tutti lottare per un mondo più pulito, più sano e meno inquinato!

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  4. Come è nato quel video. L'intervista agli autori
    http://vociprotestanti.it/2012/12/06/303-scatti-per-53-secondi-come-nasce-il-video-nude-per-il-valdese/

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  5. C'è tutto il perbenismo e la falsità dei social-network, a partire da quell'orribile invenzione di facebook. Hai fatto bene a mostrare tutto. Altro che libertà ...

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  6. fantasticoooooo !!!!!!

    queste son cose che i governi di centro-sinistra che fino ad ora hanno governato (compreso bersani ovviamente) avrebbero dovuto fare per prime...
    sanità e scuola pubblica, ripristino dell'età pensionabile a partire dai 40 anni di contributi, diminuzione dello stipendio (e del numero) dei parlamentari... ridurre le spese militari... richiamare i militari delle cosiddette "missioni di pace" e mandarli a controllare la nostra Italia !!! cose semplici e banali... !!!

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  7. Grazie mille volte per questo post, soprattutto per quello che dici alla fine. E' molto importante che le persone, e non solo quelle malate,comincino a sottolineare l'importanza di trovare una soluzione definitiva alla questione cancro.

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