lunedì 11 febbraio 2013

Il senso dell'italiano medio per il sessismo.

Di quello che è successo in questi giorni si è detto molto e vi rimando al post di Lorella Zanardo, anche se odio dover linkare Il Fatto Quotidiano. Per me la sua presenza lì continua ad essere un mistero (cercate nelle tag  per maggiori info in merito, non ho voglia di scrivere).

Da un paio di scambi odierni su faccialibro, ho capito che:

-Se a fare battute sessiste, volgari, misogine è Berlusconi, allora siamo davanti al Male. 
-Se a fare battute sessiste, volgari, misogine è uno "di noi" -per quanto, come mi ricorda Maria, "uno che fa battute simili non è uno di noi. Punto"-, magari nei confronti di una berlusconiana, allora il problema non sussiste: lei è una bocchinara e noi che ci incazziamo allo stesso modo in entrambe le occasioni non siamo altro che delle mentecatte.

Quindi possiamo, anzi dobbiamo indignarci se Berlusconi chiede ad una donna "quante volte viene" mentre le guarda il culo e la folla adorante applaude e ridacchia, ma non possiamo permetterci di dire che quando Carfagna chiede a Marcorè di scusarsi per una battuta volgare e sessista ha ragione e che Floris, ridacchiando e minimizzando si è comportato esattamente come quella platea.


Prendo appunti, perché la coerenza è nulla, senza un'ottima memoria.

Qui le parole di Giovanna Cosenza.

8 commenti:

  1. Marcorè stava facendo la parodia di Gasparri, ha fatto battute su Vendola, su Balotelli e sulla Carfagna perfettamente in linea con il personaggio che interpretava..o forse se un attore fa la parte di un nazista vuol dire che è nazista anche lui? poi si può discutere su come spesso i comici italiani siano meno abili o meno coraggiosi e inventivi dei colleghi statunitensi nell’usare il doppio senso e il linguaggio politicamente scorretto (basta confrontare una Luciana Littizzetto con una Sarah Silverman molto più sanamente "scorretta" e forte di lei anche quando parla di sesso) si può anche discutere se sia opportuno inserire siparietti comici e parodistici nei programmi di approfondimento politico ma non metterei sullo stesso piano un attore comico che fa il suo mestiere con un politico che da vent’anni fa il comico (e lo fa male come fa male il politico).

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  2. E chi ha messo sullo stesso piano un attore e un politico? Io non l'ho fatto.
    Io ho scritto altro.

    Un comico può fare le battute che crede, ma se quelle battute sono un insulto sessista, la persona cui quell'insulto è rivolto ha tutto il diritto di chiedere rispetto e rispondere "ma lui è un comico" è come ridere alle battute di Berlusconi sulla vita sessuale della gente.

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  3. uno si offende o non si offende per quello che vuole, la sensibilità personale è soggettiva e non è messa in discussione come il diritto di Mara Carfagna ad offendersi per Marcorè e non per Berlusconi, ma la differenza fra un comico professionista che mette ala berlina un politico di destra anche imitandone il linguaggio e un politico vero che però si atteggia malamente da macchietta non lo è, è oggettiva..quindi il "ma lui è un comico" non può valere per Berlusconi perchè lui non è un comico anche se si finge tale.
    Poi ripeto, se vogliamo discutere sulla qualità della performance di Marcorè io credo che un Corrado Guzzanti avrebbe fatto meglio ma la differenza che ho detto, rimane

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  4. Paolo, non capisco se non capisci quello che ho scritto o se semplicemente ti interessa andare per la tua strada.

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  5. Vediamo un po': Gasparri/Marcorè fa una battuta stupida e volutamente razzista sullo smacchiare Balotelli: non succede niente, fa una battuta scema e volutamente di scarso gusto sulle nozze di Vendola, niente, fa un doppio senso sulla Carfagna: booom! Mentre negli altri casi non si fa fatica ad attribuire senza problemi le idiozie al personaggio Gasparri, in questo caso si verifica un corto-circuito dovuto sì al fatto che quello non era un contesto di totale fiction (come invece è un film), dovuto sì al fatto che la Carfagna con la sua reazione ha portato tutti a concentrarsi su quella battuta, ma c'è dell'altro: perchè non riusciamo ad attribuire interamente l'idiozia al personaggio Gasparri? E' semplice: perchè tanti e tante a sinistra quindi nell'area culturale di Marcorè e di parecchi comici italiani, sono matematicamente sicuri (e hanno i loro motivi per crederlo) che la Carfagna stia dove sta per i motivi sbagliati, solo per le sue "doti fisiche" e un ex soubrette televisiva semplicemente non sia degna di fare il ministro e se poi sta a destra e in QUESTA destra è certo che sia incompetente..essendo questa un'opinione diffusa a sinistra si crede che anche l'uomo di sinistra Marcorè la condivida..forse è così...io pur nelle ambiguità di interpretazione che si possono riscontrare nel filmato, sono incline a credere che Marcorè volesse rappresentare quello che secondo lui è il modo in cui Gasparri vede la Carfagna..se vuoi interpretare un politico idiota devi mostrare che è idiota..poi che lo sketch sia debole e non efficace è ovvio

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  6. Non ho sentito la battuta e dunque non so dire. Ma mi domando (e dico) la Mara G. è donna d'onore a senso unico? Lei che, invece sì, ho sentito difendere a spada tratta i comportamenti reiterati, inqualificabili, lesivi della dignita femminile, del suo Capo?

    sherazadechearrivadanonricordadove

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  7. Dell'onore di Carfagna non mi interessa niente.
    Ho scritto altro.
    Poi fai tu.

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