giovedì 21 marzo 2013

Di orrore e mancate ammissioni di colpa.

Orrore a Roma: bimbo trovato nel water di un fast food.
Orrore a Roma: partorisce e getta bimbo nel cassonetto.
Orrore a Roma: feto di 10 cm trovato in un cestino di un bar.

Leggo queste notizie, indubbiamente raccapriccianti, leggo e ascolto i commenti della gente, tra l'odio, il disgusto e l'incredulità.
"Ma come si fa?"
"Ma come puoi?"
"Che puttana!" (ci sta sempre bene quando si deve insultare una donna)
"Poteva darlo in adozione se proprio non lo voleva."
"Che vergogna."
"Che schifo!"

Sento che manca qualcosa.

Forse la voglia di aprire il cervello e provare a comprendere, ad andare oltre il senso di repulsione che ci provoca l'immagine di un bambin* tra l'immondizia che i giornali stanno descrivendo fin troppo bene.
Cercare di mettere da parte il giudizio e provare a capire.
Ma è una cosa che non si fa quasi mai, figuriamoci quando una stronza qualsiasi fa una cosa del genere "a suo figlio".

Soprattutto leggo e ascolto i commenti dei politici, di quell* che "ci governano".
Sono tutti tristi, sconvolti, addolorati, increduli.
Ma anche lì mi pare che manchi qualcosa.
Ma stavolta è più grave, credo. 
Manca da parte loro un po' di sana autocritica. 
Non mi pare di aver letto nessun* dire "è anche colpa nostra".


Forse -dico forse- se invece di tagliare i servizi, togliere il toglibile (e qualcosa in più) ai consultori, rendere sempre più difficile l'accesso alla contraccezione di emergenza e via dicendo, si facesse una sana e consapevole informazione/educazione, certe cose non capiterebbero.
È parecchio ipocrita distruggere ogni cosa e non prendersene mai la responsabilità.

Il fatto, poi, che gli ultimi due "casi" abbondantemente riportati dalla stampa vedano protagoniste due donne straniere, dovrebbe -sempre dico forse- far riflettere tutte e tutti e soprattutto chi sostiene di "governarci", su quella che è la situazione in cui tante di quelle donne si trovano a vivere in un paese che di accoglienza non sa davvero un cazzo di niente.

Forse,  se le donne, tutte le donne!, sapessero che possono (oddio, meglio il condizionale, temo) andare in ospedale e chiedere un'interruzione di gravidanza o che esiste la possibilità di partorire in sicurezza e in forma anonima e decidere di lasciare lì il bimbo/la bimba, se a tutte le donne fosse garantito l'accesso alla contraccezione di emergenza, se tutte le ragazze (e i loro ragazzi, perché la cosa dovrebbe interessare anche i maschi) sapessero di poter contare su una rete di consultori capillare e ben funzionante, forse, dicevo, certe cose non capiterebbero.

Ho questa strana idea che sarà l'educazione a salvarci e non me la tolgo dalla mente.








9 commenti:

  1. manca sempre anche un'altra cosa: gli uomini. E' come se noi partorissimo per partenogenesi, senza altro intervento e quindi cavoli nostri, colpe nostre, responsabilità nostre etc etc

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  2. condivido tutto tutto tutto al 100%, sia il tuo post che il commento!! Queste ragazze non sono criminali, sono anche loro vittime, secondo me. Ale

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  3. So che verrò martirizzato ma lo dico lo stesso. Chiamo Lola a testimoniare che non sono un provocatore o altro ancora.

    Condivido tutto ciò che hai detto, lo sai. Ci andrei più pesante per quel che riguarda consultori, aborto e cimiteri di bimbi mai nati. Squallido e macabro mercato dei voti sulle disgrazie delle donne e della gente.

    Non tralascerei il problema culturale che si somma a quello dell'informazione. Culturale in senso lato, quella che si dà in famiglia, quella che insegna a rispettare la persona in quanto tale senza dover chiedere prima razza, religione o gusti sessuali.

    Sparare sugli uomini è il minimo che si possa fare. Assenti e se ci sono disattenti o peggio colpevoli.

    Però non tralascerei le donne che non hanno mai intrapreso un cammino di rivendicazione, di lotta e peggio ancora quelle che hanno tirato i remi in barca o che si sono rimangiate le posizioni di quando erano giovani e rivoluzionarie.
    Donne che in queste occasioni sono anche più cattive dei maschi. Le parole più dure e crude vengono dalle loro bocche. No, non può essere che una donna condanni aprioristicamente un'altra donna.


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  4. Se mi sparate, per favore, fatelo piano.

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  5. Tessoro, ti difenderei col mio corpo, come la pora Nilde con Togliatti...

    Figurati se tralascio le donne. Anzi, con loro sono ben più severa.

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  6. si credo anche io che l'educazione ci possa salvare, impresa difficile però.

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  7. E intanto in francia la contraccezione è diventata gratuita per ragazze/i fino ai 18 anni.
    L'educazione puo' salvarci.

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    1. E invece qui ancora stiamo a discutere sui distributori di profilattici nei licei. Ho 33 anni e 'sta discussione me la ricordo al ginnasio.
      Che depressione.

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