mercoledì 8 maggio 2013

Arimarciate affanculo.

Come l'anno scorso, anche il prossimo 12 maggio Roma sarà invasa da simpatici antiabortisti, che verranno qui a dirci che siamo delle assassine, che l'aborto è omicidio e che "divorzio aborto eutanasia fanno piangere Maria".
Solo che il 12 maggio per noi è una data speciale.
Il 12 maggio a Roma, su ponte Garibaldi è stata uccisa Giorgiana Masi, durante il corteo che celebrava il terzo anno dalla vittoria del referendum sul divorzio .
Kossiga aveva vietato di manifestare e così la polizia sparò, lasciando in terra una ragazza di diciannove anni, che ogni 12 maggio le compagne e i compagni ricordano davanti alla targa su Ponte Garibaldi.

Le Ribellule hanno detto chiaramente quello che tante pensano: "avete sbajato giorno e epoca" e rilanciano un'assemblea pubblica giovedì 9 maggio alle 18 in piazza Sonnino.

Da giorni vado chiedendo invano al SindacoDegliAltri sul suo account twitter (@alemannoTW) se anche questa volta il Comune di Roma ha pensato bene di dare il patrocinio a una manifestazione fatta da fascisti (militia christi e fogna nuova, tanto per citare i primi due) e ultrà cattolici, che offendono, umiliano e minacciano le donne che vogliono vivere le proprie vite scegliendo per se stesse, senza dover chiedere il permesso a nessuno. 

Per quanto mi riguarda, vale quello che ho detto lo scorso anno: marciate affanculo.

Qui e qui qualche foto della marcia 2012.
Qui, qui e qui, le puntate precedenti.


AGGIORNAMENTO, che copio e incollo da Baruda.
La Questura di Roma vieta di ricordare Giorgiana Masi.

Comunicato stampa 8/5/2013
La Questura di Roma vieta il corteo in ricordo di Giorgiana Masi e contro il femminicidio.
Foto di Valentina Perniciaro _4 novembre 2007 Manifestazione nazionale di donne per le donne_
Dopo 2 giorni di trattativa con la Questura di Roma, i gruppi e le associazioni di donne, i collettivi autorganizzati e liberi individui, promotori della giornata del 12 maggio in ricordo di Giorgiana Masi, contro il femminicidio e in contestazione alla “Marcia per la vita” convocata dall’oltranzismo cattolico, ricevono il divieto di manifestare in qualsiasi luogo adiacente al percorso della marcia. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come l’operato delle forze dell’ordine sia asservito ai poteri del governo cittadino e allo stato del vaticano, nascondendo una marcia tutta politica sotto le vesti di manifestazione sportiva, e adducendo motivi di ordine pubblico.
Giorgiana Masi come centinaia di persone il 12 maggio del 1977 erano in strada sfidando, anche quella volta, il divieto di manifestare. Oggi come ieri saremo nelle strade del centro di Roma, partendo da Piazza Campo de Fiori fino ad arrivare a Ponte Garibaldi.
Con o senza autorizzazioni noi costruiremo la nostra giornata.
La nostre vite sono autodeterminate e la nostra rabbia non si placa.
Giovedì 9 maggio ore 18 assemblea pubblica a piazza Sonnino
Il 12 maggio tutti e tutte in piazza!

1 commento:

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