giovedì 25 luglio 2013

Vengono a galla.

La cosa migliore della proposta di legge contro l'omofobia è che molta, moltissima gente si sta qualifcando per quella che è, senza nemmeno farci fare la fatica di cercare di capire.

Insomma, non serve leggere tra le righe per interpretare il non detto: il terrore di alcuni ed alcune di essere messi in galera se mai la legge dovesse passare parla da sé.

Certo, dire esplicitamente "a me i froci fanno schifo e non tollero che abbiano i miei stessi diritti" fa brutto, quindi molto meglio buttarla in caciara e inventare cose che non sono.

C'hanno messo in mezzo di tutto, rasentando il ridicolo, tipo la dichiarazione di Costanza Miriano, che mette in mezzo catechismo, bambini, scimmie e aborto:
[...] ho sicuramente 200 persone che sarebbero pronte ad andare in carcere se dire che i bambini hanno bisogno di un padre e una madre diventasse reato. Che faranno? Le metteranno tutte in carcere? E leggere ad alta voce il Catechismo della Chiesa cattolica, che parla degli atti omosessuali come contrari alla legge naturale sarà reato?
[...]
Cos’è l’omofobia? Parliamone. Perché l’omofobia come paura degli omosessuali non esiste, anzi. C’è un “pregiudizio positivo” nei loro confronti. Sono in politica, nell’arte, nella letteratura, nel cinema. Sono giustamente tutelati e inseriti. Ci sono addirittura programmi scolastici, e lo posso testimoniare come madre di quattro bambini, che forniscono ampie catechesi contro la discriminazione. Tanto che secondo me, nell’età dello sviluppo, questo modo di procedere può essere pericoloso e generatore di confusione.
Come puoi spiegare a questa gente che non è in discussione il tuo diritto di dire che sei contraria ai matrimoni e alle adozioni, ma che si vuole evitare che la tua simpatica contrarietà diventi discriminazione e violenza?

Come glielo spieghi che non ci sono solo i gay "tutelati e inseriti" (tipo panda, come le donne) o che si occupano di letteratura, cinema, politica e arte, ma che è pieno di donne e uomini più o meno giovani che non possono dichiararsi apertamente sul lavoro e nella vita perché in questo paese essere gay è considerato da troppa gente qualcosa che "si fa, ma non si dice"?

Come glielo spieghi che ci sono tante e tanti che preferiscono morire piuttosto che continuare a vivere in mezzo a chi li schifa e non fa nulla per nasconderlo, ma anzi rivendica il suo diritto a discriminare?

Come fai a spiegargli che questa legge farà sì che due ragazzi innamorati come Arin e Katie possano vivere la loro vita in pace, senza che ci sia qualcuno pronto a umiliarli, insultarli, minacciarli e magari ammazzarli di botte?

Si mascherano da grandi difensori della libertà di opinione, ma quello che vogliono realmente è che "loro" stiano ben nascosti. In fondo, dopo "anche io ho molti amici gay" la seconda frase più ricorrente tra gli omofobi che si fingono persone per bene è "non ce l'ho coi gay, ma solo con chi lo ostenta".
Io ostento la mia eterosessualità ogni volta che per la strada abbraccio mio marito, quando lo tengo per mano, quando ci baciamo, ma ancora non mi sono mai sentita urlare "etero demmerda, fai schifo!".

Le obiezioni dei grandi difensori della libertà di opinione sono abbastanza ridicole, se si pensa che tutta 'sta storia la stanno facendo per qualche parola aggiunta ad una legge già esistente, che, a quanto pare, per loro non è mai stata un problema (o per lo meno non al punto da fare una "maratona del rosario" per dichiarare la propria preoccupazione e il proprio dissenso).

Dire, poi, che una legge che vuole essere finalmente contro ogni discriminazione discrimini i discriminatori è quantomeno ridicolo.

Cos'è, omosessuali, lesbiche, transessuali sono meno degni di altre "categorie" (passatemi la parola, lo so che è orrenda, ma non me ne viene un'altra al volo)?

Già è punito chi "propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi", aggiungerci "o fondati sull'omofobia e transfobia" evidentemente per qualcuno deve essere davvero troppo.

Non andrete in galera perché siete omofobi, ma, ripeto, il vostro terrore dice parecchio di voi.



26 commenti:

  1. Era già a galla di suo, eh, ma anche stavolta Terragni ci ha tenuto a far sentire la sua autorevole voce. VEderla in sintonia con Miriano non può che farmi piacere.

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2013/07/24/omofobia-caro-ivan-scalfarotto/

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    1. L'avete letto anche voi, vero? Non è una proiezione malata del mio cervello a causa del caldo e della menopausa indotta? Già non la stimavo, ma qui si esagera. E delle coppie etero che fanno lo stesso - ovvero l'utero surrogato - non dice niente? Quanta malafede vomita questo post?

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    2. Quello che conta è che ci siano una vagina e un pene. Il resto che ce frega?

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    3. gasparrini si specchia in giovanardi...

      culo e camicia ! ;-)

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    4. perchè il corpo è un tempio sacro, dice la Miriano (pardon, Terragni). lo vedi che si torna sempre alla religione?

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    5. ok la Terragni vi sta sulle scatole però ritengo importante che si apra una discussione sull'utero in affitto (a prescindere dall'orientamento sessuale di chi richiede tale servizio) e tacciare di "omofobia" chi esprime le posizioni di Marina Terragni (che non è la Miriano, checchè se ne dica) secondo me lascia il tempo che trova.
      I miei dubbi (perchè una posizione certa e chiara sull'utero in affitto confesso di non averla) al riguardo li ho espressi nei commenti in calce al post..comunque mi sembra alquanto contraddittorio condannare la prostituzione e poi appoggiare l'utero in affitto che quando viene fatto per soldi altro non è che mercificazione della gravidanza: perchè pagare una donna affinchè ti scopi e poi se ne vada è sbagliato mentre invece pagarla affinchè partorisca e poi se ne vada per sempre è giusto? Insomma, la gravidanza potrebbe diventare un servizio economicamente retribuito come già è il sesso nella prostituzione..per chi è favorevole al "sex work" non ci sono problemi di coerenza, ma chi non lo è ed è invece favorevole all'utero in affitto anche per denaro deve spiegare perchè
      Non sto parlando di chi resta incinta non vuole nè abortire nè tenerlo e decide di dare il bimbo in adozione nè di chi affitta il proprio utero per aiutare amici o parenti che non possono avere figli quello può essere un atto di generosità bellissima, sto parlando di affittare il proprio utero solo e soltanto perchè si ha bisogno di denaro e a farlo saranno sopratutto ragazze povere, non certo le figlie dei miliardari..anche quest'aspetto sociale va considerato. Ripeto io non ho una posizione precisa sulla questione, non posso dire di essere pro o contro (e per me ognuno col suo corpo e il suo utero fa quel che vuole per i motivi che vuole, questo principio è irrinunciabile) ma mi interrogo

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    6. @mammamsterdam, Temo sia considerato sacro solo se è (o può/deve diventare) corpo di madre.

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    7. la maternità ( e il desiderio o non desiderio della stessa) esiste e va raccontato come il resto, meglio se senza retorica anni '50

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  2. Portano via i bambini.
    Odio per le donne.
    Misoginia.

    Mi sa che Terragni non ha le idee chiarissime sulla legge in discussione.

    E il suo incipit "ho molti amici gay" non può che farmi ridere.

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  3. E' già estremamente triste che ci debba essere una legge contro l'omofobia, ma mai dimenticare che siamo nel Paese del "meglio porco che frocio".
    Io sinceramente sono stufa di vivere nell'alto medioevo, come non riesco a sentire le banalità di quelli che "hanno tanti amici gay", ma pensano che i gay vadano "tollerati" purché se ne stiano ben nascosti, oppure di chi ha verso di loro un atteggiamento condiscente.
    Che noia.

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  4. non sono discriminatorio nei confronti delle altre specie... (animali intendo dire),
    quindi non lo sono neppure nei confronti di chi ama un essere dello stesso sesso.

    discrimino i bugiardi, i maniaci sessuali, e chi esercita coercizione e violenza nei
    confronti degli esseri più deboli ed indifesi (bambini, vecchi, animali...)

    un popolo saggio non avrebbe neppure bisogno di una legge, è che la stragrande maggioranza
    del genere umano, avrebbe bisogno di meno ormoni e più neuroni.

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  5. non seguo la Terragni ma ho la cattiva abitudine di visitare il blog della Miriano ogni tanto, dico sempre "è l'ultima volta" ma poi è più forte di me, non riesco a trattenermi, e ogni volta mi faccio ribollire il sangue. qualche volta poi non riesco neanche a trattenermi dal commentare, sperando che forse una volta tanto con queste persone si possa ragionare, magari rimanendo ognuno della propria opinione, ma sono curiosa ed è per questo che mi interessa sapere come la pensano e perchè. il risultato in genere è una mancanza assoluta di capacità di argomentare, di capire cosa gli stai dicendo, di difendere le proprie opinioni se non citando la bibbia o scrivendo frasi senza senso. alla fine il risultato è che i miei pregiudizi nei loro confronti sono rafforzati, e concludo ogni volta che è inutile mettersi a discutere con chi ha fatto dell'assenza di spirito critico una ragione di vita. parlo degli amministratori del sito e dei vari seguaci/ammiratori della Miriano. la Miriano in persona invece mi dà l'idea che il suo sia tutto un business, una buona parte degli italiani amano questa mentalità, comprano i suoi libri e la ammirano. sicuramente la parte della donna tutta casa e chiesa le riesce bene e le fattura anche tanto a fine mese. per il resto quei politici che si appellano sempre alle radici cattoliche della nostre cultura, che vanno alle marce per la vita, che si sentono minacciati dalle leggi contro l'omofobia (e magari bastasse quella legge a mandarli tutti in galera! sarei la prima a festeggiare), non sanno neanche dove sia di casa la carità cristiana, dal momento che quando si tratta di immigrazione tirano fuori il razzismo più bieco, arrivando a togliere il pediatra ai figli degli immigrati irregolari. quelli non sono feti, nè figli di omosessuali, quindi non meritano nè marce, nè rosari.

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  6. Premetto che sono contrario al matrimonio omosessuale ed all'adozione per le coppie omosessuali. Vorrei porre alcune semplici domande nel caso in cui la legge sull'omofobia dovesse passare.

    Potrei liberamente e pubblicamente esprimere i motivi che mi inducono a ritenere sbagliato il matrimonio omosessuale?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che la relazione omosessuale non equivale a quella eterosessuale?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che il futuro dell'umanità dipende solo dalle relazioni eterosessuali?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che la nascita dei bambini è imprescindibilmente ed esclusivamente legata alle relazioni eterosessuali?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che le relazioni omosessuali non hanno non hanno alcuna attinenza con la procreazione?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che non c'è alcuna relazione, né biologica ne logica, tra i bambini e le coppie omosessuali?

    Potrei liberamente e pubblicamente sostenere che è interesse del bambino essere affidato ad una coppia eterosessuale perché solo la coppia eterosessuale può assumere i ruoli di padre e madre?

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    1. Premetto che non riesco a capire se la tua sia semplice malafede o stupidità che nasce dall'ignoranza, sì, potrai continuare ad essere un fiero omofobo.

      Quello che non potrai fare (o meglio, quello con cui dovrai fare i conti nel caso la legge passasse), sarà "propagandare idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istigare a commettere o commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi o fondati sull'omofobia e transfobia".

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    2. Sì, come io posso dirti che sei stupido e che il futuro dell'umanità dipende solo dalle persone intelligenti.
      Saluti.

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  7. Vengono fuori i razzisti omofobi "inconsci", che si dichiarano non razzisti omofobi, ma comunque continuano a non assumere, sposare, fidanzarsi, uscire, discutere, collaborare o fare all'amore con persone di determinati ceppi etnici o con diversi approcci umani, culturali, sessuali..

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    1. si tutti quelli che dicono frasi del tipo "condanno gli insulti razzisti al ministro Kyenge però...", oppure "la violenza non è mai giustificata però...", "non ho niente contro gli omosessuali però...", sono quei però che fanno comunque di queste persone un razzista, sessista, omofobo, classista, ecc. se condanni certi atteggiamenti devi farlo senza "però", altrimenti stai basando il tuo giudizio su un pre-giudizio. e anche quelli che dicono "non ho niente in contrario al matrimonio omosessuale ma non è la priorità di questo paese" sono anche omofobi e sessisti perchè i diritti umani sono sempre la priorità per un paese civile e nulla tolgono alle altre priorità. anche ai tempi dlele suffragette c'era qualcuno che diceva che estendere il voto alle donne non era la priorità. anche ai tempi di Martin Luther King c'era qualcuno che pensava che abolire la segragazione razziale non era la priorità.

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  8. Gli rosica il c... perché questa legge punisce l'ignoranza.
    Sei già allo stadio della presa di coscienza Giancarlo. Bravo! Dai puoi farcela anche tu, così come ce l'hanno fatto gay, lesbiche, transgender, neri... a sopravvivere alle persone come te.

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  9. @Lola

    Ehm… sicura che sono io lo stupido? Come potrei continuare ad essere un fiero omofobo dopo l’approvazione della legge contro l’omofobia?

    Se sostenere che “la relazione omosessuale non equivale a quella eterosessuale” significa essere omofobi, come lei sostiene, allora, evidentemente, non potrei più esprimere il mio pensiero. La mia libertà di pensiero, come anche la mia libertà di religione, espressamente tutelate dalla costituzione, sarebbero pesantemente violate dalla legge contro l’omofobia.

    Delle due l’una: o mi si lascia esprimere liberamente il mio pensiero e proclamare la Parola di Dio, rinunciando a punire l’omofobia, oppure si decide di conculcare la mia libertà di pensiero e di religione approvando la legge contro l’omofobia.

    Chi è lo stupido, io o lei?

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    1. Di nuovo: sarete liberissime e liberissimi di dichiarare di essere contrarie e contrari ai matrimoni gay e di essere omofobi e razzisti.
      Quello che verrà punito sarà chi "propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi o fondati sull'omofobia e transfobia".

      Se poi la "parola di dio" è propagandare idee fondate su odio razziale, etnico, nazionale, religioso o su omofobia e transfobia mi sa che il vangelo del vostro signore non lo avete letto con attenzione.

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    2. Ah, complimenti per "conculcare", è una di quelle parole che non uso mai, ma ha un enorme fascino.

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    3. Dovrebbe bastare leggere il testo della legge, Giancarlo, per capire che la libertà d'opinione non viene toccata. La sua libertà religiosa è già difesa dall'art.19 della Costituzione. Ma lei, che con la sua frase "Delle due l'una..." esprime bene la sua pochezza: non può ammettere l'esitenza che del suo pensiero o di un pensiero contro il suo. Invece esistono moltissime 'parole di dio' e moltissime altre opinioni, tutte libere di circolare al pari della sua.
      Ma è questo che non le va bene: che la sua esista alla pari con le altre. E, sono d'accordo con lei, non è un problema di stupidità. E' proprio violenza. Violenza dalla quale anche gli omosessuali e i transessuali hanno il diritto di difendersi, in qualche modo, se e quando quella sua opinione diventi azione persecutoria, prepotenza, maltrattamento, coercizione, sopruso, angheria.

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  10. @Lola - Lorenzo Gasparrini

    Forse sono io che non mi sono spiegato.

    Penso che un relazione omosessuale non equivalga ad una relazione eterosessuale. Per questo motivo ritengo che l’idea del matrimonio gay sia una follia e debba essere respinta con ogni mezzo lecito. Per lo stesso motivo ritengo una grave ingiustizia, nei confronti dei bambini, consentire l’adozione alle coppie gay. Potrei aggiungere che una coppia omosessuale non può in nessun modo costituire una famiglia perché la loro relazione non ha alcuna attinenza e vicinanza con la procreazione e con i bambini. Questo è il mio pensiero, fondato sulla ragione, ma anche sulla sacra scrittura.

    Questo mio pensiero, secondo lei, è fondato sull’omofobia e transfobia? Oppure potrei tranquillamente esprimerlo e propagandarlo senza alcuna restrizione? Se, come dite voi, potrò continuare ad esprimerlo, devo allora ritenere che questo pensiero, che poi è il pensiero cattolico, non è un pensiero omofobo.

    Insomma, o sono un omofobo, ed allora, dopo l’approvazione della legge, dovrò smettere di esprimere e propagandare il mio pensiero, oppure non sono omofobo e posso continuare ad esprimere quello che penso; in questo secondo caso però voi dovete ritirare la vostra accusa di omofobia nei miei riguardi e mi dovete spiegare bene che cosa uno deve dire perché lo si possa accusare di omofobia e possa essere sanzionato.

    P.S. Signora Lola, “conculcare” è una parola della lingua italiana. A lei non è mai capitato di sentirsi “conculcata”?

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    1. Signor Giancarlo, io su "conculcare" ero serissima.
      La trovo una parola bellissima e mi dispiace davvero non averla mai usata.
      Rimedierò.
      Per il resto, continuo a rimandarla alla legge, che lei evidentemente non conosce.
      Ma dato che il suo prossimo commento sarà la parafrasi degli altri, tanti saluti e buona giornata dell'orgoglio omofobo.

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    2. Attenzione Giancarlo, è difficile ma ce la possiamo fare:
      quel suo pensiero è omofobo e lei potrà continuare a esprimerlo. Perché rientra nel suo sacrosanto diritto di avere un'opinione e di esprimerla. Le modifiche di legge proposte non intaccano questo suo diritto - esattamente come non intaccano il mio di dirle la mia opinione: quelle parole sono omofobe.
      Esprimendo la nostra opinione in quanto nostra opinione, parlando dei fatti che la verificano o che la contestano, noi non stiamo commettendo alcun reato. Né lo commetteremo se e quando le modifiche proposte saranno rese legge.
      Gli articoli di legge oggetto della modifica, che la invito di nuovo a leggere accuratamente, puniranno la propaganda o i gesti violenti fondati su idee omofobiche. Il testo è chiaro. "La propaganda", ha capito? Si aiuti con un buon vocabolario. Fare propaganda non è esprimere la propria opinione. E' un'altra cosa.
      Io non sono cattolico ma lo so anche io che il cattolicesimo non è fondato su idee omofobiche. "Fondato", ha capito? "Fondato", sa che vuol dire? Allora, per favore smettiamola con questa ipocrisia. Il cattolicesimo perdona tutti, anche gli omosessuali, a determinate condizioni. Quindi, per quanto discutibile, non è una confessione religiosa fondata sull'omofobia. Non è tanto facile "incastrare" il cattolicesimo - lo so anche io, come le ho detto.
      La legge servirà a introdurre uno specifica determinazione di legge atta a impedire esplicitamente, per esempio, che per strada si possa impunemente insultare e aggredire due uomini che si tengono per mano, due donne che si scambiano tenerezze per quel motivo. La legge servirà a impedire l'aggressione verbale e fisica a chiunque perché si vuole vestire come gli pare a seconda della sua identità sessuale. La legge servirà a impedire che esistano gruppi e "associazioni culturali" che hanno nel loro statuto una cosa orrenda come "combattere l'omosessualità" (si informi, ci sono eccome).
      Se lei fa parte di una di queste ultime realtà, fa bene a temere le modifiche di legge proposte. Se lei è, semplicemente, un cattolico, la pianti di parlare di ciò che fa finta di non capire. Mi scusi se le dico "fa finta", ma io non credo che lei sia stupido. Penso che non ci sta mettendo tutta la sua "buona volontà", ecco.

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Sproloquia pure tu.