lunedì 16 settembre 2013

"Chi parla male, pensa male e vive male"*

PDL Ravenna. 

Questo cartello è sulla vetrina della sezione del PDL di Ravenna. Pare che a pensarlo ed esporlo siano state delle donne, o almeno così ha tenuto a precisare il coordinatore provinciale, come se la mano femminile rendesse il messaggio meno disgustoso.

Ultimamente per i media e la politica è tutto uno "stupro".
Fateci caso.
Roma è invasa di monnezza? Stuprata!
Il bel quartiere cementificato? Stuprato!
Un'aula del Parlamento è occupata da esagitati ignoranti? Stuprata!
La Costituzione viene infangata, umiliata, snaturata? Stuprata!
Addirittura gli scontri durante un corteo o un goal durante una partita di pallone vengono raccontati con un richiamo alla violenza sessuale.

Sembra che non si riesca a trovare un altro termine di paragone per descrivere qualcosa di brutto, di sbagliato, di orrendo.

E a dire il vero è proprio così: l'orrore della violenza sessuale è assoluto e se devo pensare a qualcosa di atroce, di terribile, qualcosa che ti distrugge, penso inevitabilmente allo stupro.

Mi ricordo che la maestra Laura ci raccontò che suo figlio Luca all'asilo aveva cominciato a dire un sacco di parolacce e lei, per arginare il problema, gli aveva fatto ripetere "vaffanculo" per un po', finché lui stesso si era annoiato della parola e aveva smesso di usarla. 

Ecco, questa è la mia paura: che a furia di usarle male e a sproposito, le parole possano in qualche modo perdere il loro stesso significato, possano "normalizzarsi" e diventare qualcosa di diverso. Ho paura che a furia di dire "strupro" nelle occasioni più disparate si perda tutto il senso dell'orrore, della ripugnanza, del disgusto che quella parola porta con sè, quasi fosse un'onomatopea.

Ah, c'è solo un caso in cui la parola "stupro" sembra perdere parte della sua portata orrorifica: quando una donna denuncia di essere stata violentata.
A quel punto troverete decine di sinonimi molto più blandi.



* Nanni Moretti, Palombella Rossa, 1989

5 commenti:

  1. Quando ho letto quel cartello ho provato uno schifo fisico, e ho sperato di poter leggere una tua reazione.
    Questo, a mio parere, è uno dei post più belli che hai scritto. Applaudo e ti ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      Questo per me è stato un post faticosissimo: ci sono altre mille cose che vorrei dire a riguardo, ma purtroppo mi mancano le basi. È uno di quei momenti in cui vorrei essere stata una studentessa migliore.

      Elimina
    2. Secondo me non ci manca proprio niente. E' completo e perfetto :)

      Elimina
  2. Concordo in pieno con TUTTO ciò che hai scritto!

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.