sabato 4 gennaio 2014

Di preghiere, solitudine e delusioni.

Come nel 2013, anche questo primo sabato di Gennaio si è aperto con la preghiera contro aborto ed eutanasia da parte del comitato no194 davanti a diversi ospedali del paese.

A Roma quest'anno erano davanti al san Giovanni.
Come l'anno scorso, anche stavolta c'erano cinque uomini e una donna e al solito la cosa è parecchio indicativa.



Purtroppo, neanche stavolta a Roma si è organizzato niente.

Mentre in città come Milano e Firenze diverse donne (e qualche uomo) sono andate a presidiare gli ospedali per disturbare il delirio prolife, a Roma mi sono ritrovata sola davanti ai pregatori per un bel po', fino all'arrivo di una compagna che non se l'è sentita di abbandonarmi lì.

Seminascosto dalle piante che coprono il muro di via dell'Amba Aradam, un volantino dei CARC di Roma.

Fortunatamente la pioggia è riuscita in quello che avrebbero dovuto fare le donne e le femministe, mandando via i sei devoti antiabortisti.

Devo dire che sono rimasta parecchio delusa, perché fino all'ultimo ho sperato in un comunicato, in un invito, in un qualsiasi segno di vita da parte di associazioni e collettivi e mi chiedo se per Marzo saremo in grado di organizzarci. 

Inutile dire cosa penso succederà.

Davvero, non so se sono più depressa o incazzata.

Soprattutto dopo che, guardando alle manifestazioni spagnole contro una legge vergognosa che di fatto impedisce alle donne di abortire, sembrava che finalmente avessimo tutte la voglia e le energie per muoverci.



AGGIORNAMENTO:

Ho appena letto un post dei CARC di Roma, con le foto di uno striscione affisso sul muro del san Giovanni stamani.
Purtroppo, quando sono arrivata io (poco prima delle 11) non c'era nulla.



10 commenti:

  1. Riconosco quella delusione e solitudine nel ritrovarsi in poche. La partecipazione morale (dichiarata in particolare sui social) ci fa illudere che poi ad agire saremo in tante.... E invece non è così. Nemmeno dopo aver visto ciò che accade in Spagna, nemmeno la presenza sempre più massiccia degli obiettori dentro e fuori gli ospedali. Nel dubbio a marzo ti consiglio di fare come le compagne della Consultoria di Milano.... passa prima in pasticceria! http://www.youtube.com/watch?v=A_5YUMLYfpk ti abbraccio

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  2. Comprendo la delusione. Mai più sola Lola, promesso.
    La prossima volta, però, si organizza noi un contro presidio e in tempo.

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  3. Bisogna organizzarsi per tempo, e raccogliere adesioni di presenza fisica. Si può fare se si comincia per tempo, in modo che ognuna/o possa programmare l'impegno.

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  4. Ciao, io ho partecipato a Marzo dell'anno scorso sotto il Filippo Neri (son venuto appositamente da Perugia) e anche in quel caso eravamo pochissim*, solo in 6. I pro-life erano gli stessi, li riconosco dalla foto. Non capisco come mai su Roma con diversi collettivi che ci sono non si riesca mai a organizzare nulla di decente. Aggiungimi su facebook così magari ci organizziamo per marzo :) www.facebook.com/BarboneRocker

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  5. @Paola, il punto è che non è la singola che deve organizzare il tutto, o meglio, non da sola.
    Non posso credere che in una città come Roma, con decine di collettivi, associazioni, addirittura la Casa Internazionale delle Donne, non si sia state in grado di fare una qualsiasi azione di disturbo come in altre città.

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  6. Anche i pro-life, comunque, non mi paiono messi tanto bene... Per fortuna.

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  7. @Cri, quelli hanno coperto quasi l'intero paese.
    Noi no.
    Hanno vinto.

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  8. Ti vuoi rassegnare? E' solo un round.

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  9. Figurati se IO mi rassegno.
    Io sarò lì anche a marzo, così come sono stata presente l'anno scorso e così come a giugno sono stata sotto la corte di cassazione.
    Il punto resta lo stesso: dove sono collettivi e associazioni mentre io mi prendo un giorno di ferie o sacrifico il mio fine settimana?

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