martedì 28 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Cri.

Oh, tu m'hai provocato e io te lo scrivo.
Era gennaio, giusto giusto di questi giorni festeggio l'anniversario! Avevo dodici anni e quattro mesi. Dunque era gennaio 1977, tanto per situare nella giusta era l'evento. La mattina prima di andare a scuola dalle monache, terza media, classe femminile, faccio pipì, mi pulisco con la carta igienica e mi sembra di vedere una striscia rosata. Io sto un anno avanti a scuola, c'ho compagne di quattordici anni con due poppe così, e so tutto del ciclo mestruale da quando ne avevo sette, e poi sono indottrinata dalle monache a dover essere una Donna e Madre, dunque mi emoziono e turbo in egual misura, poi vado a scuola e non ci penso più. Gioco pure a pallavolo all'ora di ginnastica, mi sento bene. Torno a casa, nelle mutandine c'è, stavolta inconfondibile, una bella macchietta rossa. PIANGO. DI COMMOZIONE. "Da oggi posso essere madre!" mi esalto. Giuro.
Poi sorge il problema: mia madre è stata isterectomizzata, non ha il ciclo e nemmeno gli assorbenti. Se assorbenti si possono chiamare quei pannoloni de carta vetrata, senza adesivo, da indossare con mutandine igieniche (quelle de rete con due lembi in cima e in fondo dove infilarli), che costituiscono l'unica attrezzatura all'uopo destinata nell'A.D. 1977, e che peraltro vengono usati prevalentemente de giorno, perché de notte ancora tante usano mettese degli asciugamani (cosa che farò anch'io, su consiglio materno, da oggi in poi). Dunque devo andare a comprare GLI ASSORBENTI. Ma mi vergogno, dal sor Luigi, il droghiere sotto casa, mi conoscono. Allora, siccome è sabato e papà è a casa da dopo pranzo, gli spiego quello che è successo e gli chiedo se per favore può andare a comprarmeli lui. Lui corre, emozionato pure lui (è un sentimentalone). Arriva in negozio di gran carriera, ma poi si intimidisce pure lui, e allora chiede sottovoce alla cassiera dove sono gli assorbenti. Lei si gira, e tutta giuliva gli sorride e gli fa: gli assorbenti? Subito!; poi simultaneamente si volta verso il bancone, quindici metri più in là, assediato dalle massaie di mezzo quartiere, e grida al marito: "LUIGI! UN PACCO DI ASSORBENTI PER IL SIGNOR XXX !"


[È lei: http://solocri.blogspot.it/]


Per raccontarmi le vostre storie: ritentasaraipiufortunato@outlook.it

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