lunedì 27 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Enrica, Misa, Michela, Marta, Fiammetta e Nora.

Io ero in bagno, chiamo mia mamma, avevo tipo 13 anni e ho rosicato ma non ricordo perchè. Mia mamma ha scritto la data sul muro del bagno e sta ancora lì, solo io e lei sappiamo cosa sia. Poi sono stata investita di regali preziosissimi, lettere, oro e pietre preziose da parte di nonne e zie. [Enrica]


Ero incazzata,sempre incazzata ho chiamato mia madre per farmi portare un assorbente... le ho chiesto di non fare pubblicità della cosa, per me non c'era nulla da festeggiare. Lei ovviamente lo disse ai parenti, ero offesa e guardavo chiunque mi facesse gli auguri in cagnesco. [Misa]


Terza media gennaio... Il primo a saperlo fu mio padre che sorrise e mi abbraccio... A mamma lo dissi poi al telefono, lei era al lavoro e la sera quando torno a casa mi porto un orso x regalo... Riccardo! Ancora è con me!!! Niente drammi molta serenità come è sempre stati nella mia famiglia. [Michela]

Mia mamma mi aveva preparato. Qualche mese prima del mestruo, mentre eravamo in cucina a lavare i piatti, mi ha spiegato quello che con molta probabilità sarebbe avvenuto nei mesi successivi. Nonostante questo il giorno che mi capitò provai un senso di grande disagio. Mi ricordo che ero nella corte dove abitava mia nonna a giocare con i miei amici quando ho sentito il sangue scendere e sono tornata di corsa a casa. Se chiudo gli occhi, ancora oggi ricordo la scena; addirittura ricordo cosa indossavo ma più di tutto mi sento strana come mi sono sentita allora. [Marta]


Da spillungona sfigata, credo che le mie ovaie fossero sicuramente in netto anticipo rispetto alle restanti parti del mio corpo. Ho sviluppato un mese prima di compiere 14 anni; avevo la febbre a 39 ed era il 21 dicembre: primo giorno delle vacanze di natale, del primo superiore. Ricordo il dolore al basso ventre. Guardai le mutande (come ormai facevo da tempo) e con un'espressione tra la viva e vibrante soddisfazione ho chiamato mia madre a cui ho chiesto di passarmi gli assorbenti. Dopo di che credo di essere caduta in un coma profondo nel letto. Ricordo con tanta amarezza la telefonata fra mia madre e mia nonna; dove la prima annunciava alla seconda la lieta novella. Ho odiato entrambe, per par condicio. [Fiammetta]

Estate tra la seconda e la terza media. Ero a casa della mia migliore amica che le aveva già avute un po' di mesi prima, andiamo al bagno che dovevo fare la pipì e nelle mutande vedo una macchia scura. Ho chiesto conferma a Giulia dell'accaduto e mi sono fatta dare un assorbente. Non ero per niente felice e trovavo scomodissimo l'assorbente. Sua madre era molto emozionata quando uscite dal bagno glielo abbiamo riferito. La mia ha reagito nordicamente quando mi è venuta a prendere. Nessun annuncio e nessun regalo solo quel coso enorme nelle mutande e la speranza che a quel punto mi crescessero le tette. Ho dovuto aspettare altri sei anni. Sei anni in cui però ho scoperto gli assorbenti ultra fini! [Nora]

Per raccontarmi le vostre storie: ritentasaraipiufortunato@outlook.it

 

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