mercoledì 29 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Ingrid e Marilena.

Seduta sulla tazza alla vista del sangue urlo rivolta a mia madre in un'altra stanza: "Maaa! Me so venute". "Ah bene", la risposta. Pragmatismo teutonico.
Niente a che vedere con l'amica che anni dopo mi raccontò che il padre per l'occasione aveva pensato bene di stappare una bottiglia...
Per diverso tempo le ho chiamate "mestulazioni". Proprio così con la elle e un po' di lettere a casaccio.
A scuola un giorno mi alzo con il classico (o almeno tale era dalle mie parti) simpatico astuccetto per assorbenti - che tanto lo sapevan tutti e soprattutto tutte cosa c'era dentro per cui a cosa servisse non mi è chiaro - e la mia compagna pluriripetente, così per imbarazzarmi davanti a tutti (era pur sempre quella iena che qualche tempo prima mi aveva abbassato i pantaloni davanti a tutta la classe, lasciandomi perplessa e in mutande) prende la parola e fa: "Ingrid ha sviluppato!". E giù a ridere. Non mi faccio cogliere impreparata e le rispondo: "Eh da mo'! Sarà un mese!". In pratica la seconda volta. Ma ero già preparatissima: sulle mestulazioni sapevo tutto. [Ingrid, mia adorata]

Mia mamma non mi aveva spiegato nulla. Credevo di avere una malattia bruttissima! E' caduta dal pero e mi ha detto due cose messe in croce di cui ricordo solo le ultime parole: "Ora devi stare attenta agli uccelli rapaci". Cose che non sono mai riuscita a interpretare, a cui sono seguite anche quelle su piante, bagni in mare e simili.
Lei lo nega tutt'ora. Credo che per prima vivesse malissimo questo aspetto della sua vita, perché poi abbiamo scoperto insieme che erano tutte panzane.
Con mia figlia sarà molto diverso. [Marilena, che alle mie risate sui rapaci risponde:
"Ho il dubbio atroce che sia una frase a doppio senso che le hanno propinato da piccola e che non l'avesse capita nemmeno lei (conoscendola)."]

Se volete condividere il ricordo delle vostre prime mestruazioni: ritentasaraipiufortunato@outlook.it   

Nessun commento:

Posta un commento

Sproloquia pure tu.